Ugl Autoferrotranvieri: "Orari bus in provincia di Salerno fermi al periodo Covid"
Giorgianni: "Salerno è collegata malissimo con alcune realtà della provincia"
Redazione Irno24 04/04/2023 0
"Gli orari del bus in provincia di Salerno, a ormai 3 anni dall'inizio della pandemia, sono rimasti quelli attuati durante la prima fase dell'emergenza Covid. Salerno è collegata malissimo con alcune realtà della provincia, Battipaglia e Mercato San Severino.
Un esempio: nell'era pre-Covid, la prima corsa per Battipaglia era con partenza alle 5.15 da Salerno, mentre dopo il Covid è alle 6.30. Stessa cosa per gli orari serali: per raggiungere Battipaglia o Mercato San Severino da Salerno, le ultime corse si attestano sulla fascia oraria 20.15-20.45. Insomma, in provincia il trasporto pubblico su gomma si è fermato all'era Covid. Nessuno a Busitalia si è accorto che la vita è ripresa".
Così Gabriele Giorgianni, segretario provinciale dell'Ugl Autoferrotranvieri, è intervenuto sui disagi che studenti e lavoratori del territorio salernitano denunciano per quanto riguarda le corse di Busitalia. "Il servizio pubblico in provincia è fermo agli orari del Covid, per non parlare delle lunghe attese che i pendolari sono costretti a subire nella fascia della pausa pranzo e, dunque, coincidente con l'uscita degli studenti dalle scuole.
Non si può parlare di città europea o provincia europea se la situazione del trasporto pubblico su gomma è questa. Così si favorisce il privato e la collettività ne esce con le ossa rotte. Invitiamo i manager di Busitalia a rivedere gli orari a stretto giro, viste anche le imminenti festività ed i relativi ponti che ci porteranno rapidamente all'estate. Le percorrenze sono talmente ridotte che arrivano puntualmente in ritardo e ci sono tantissime corse soppresse".
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Cisal: "Sindacati uniti per garantire futuro migliore ai lavoratori salernitani"
In vista della celebrazione del 1° Maggio, giornata internazionale dei lavoratori, Gigi Vicinanza, componente nazionale della segreteria Cisal Metalmeccanici, ha lanciato un appello urgente a tutti i sindacati per affrontare con determinazione la "vertenza Salerno" sulla situazione lavorativa in provincia. Vicinanza ha espresso profonda preoccupazione per le sfide occupazionali e le difficoltà lavorative che affliggono la provincia di Salerno, sottolineando la necessità di un impegno massimo da parte di tutti i sindacati per trovare soluzioni concrete e proteggere i diritti dei lavoratori.
"La provincia di Salerno si trova di fronte a sfide significative sul fronte dell'occupazione e delle condizioni lavorative. È imperativo che tutti i sindacati uniscano le forze per affrontare con determinazione la 'vertenza Salerno' e garantire un futuro migliore ai lavoratori salernitani", ha detto.
"È fondamentale agire con urgenza e coerenza per difendere i diritti e gli interessi di chi lavora duramente ogni giorno. La solidarietà e la collaborazione tra i sindacati saranno essenziali per affrontare le sfide attuali e costruire un ambiente di lavoro più giusto e sicuro per tutti. Il 1° Maggio è un'opportunità per riflettere su quanto è stato realizzato finora e rinnovare il nostro impegno per un futuro in cui il lavoro sia rispettato e valorizzato".
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De Luca: "Giornata di grande dolore", messaggi anche da Strianese e Napoli
"È una giornata di grande dolore per tutti quanti noi, per tutti quelli che hanno seguito in questo anno le vicende del Covid. C'è stato quasi quotidianamente un incontro con la sofferenza, con la solitudine, con l'angoscia delle persone. Sono situazioni e immagini indimenticabili che domandano a ognuno di noi una grande consapevolezza della drammaticità dei problemi. Esprimiamo il nostro cordoglio alle famiglie delle vittime, nel cui ricordo ribadiamo l'impegno a mettere in campo tutte le misure e le iniziative necessarie per porre termine a questo calvario, ed evitare altre sofferenze e altri lutti". Lo dice il Governatore della Campania, De Luca, in occasione della giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid.
"Non riusciremo mai a dimenticare questa data - dichiara il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese - e le immagini di quelle bare trasportate dai camion dell’Esercito, impresse per sempre nella memoria collettiva di un intero Paese. Anche la Provincia di Salerno si unisce al ricordo di tutte le vittime, di tutte le donne e gli uomini che hanno perso la vita per il Covid, di chi ha perso la vita perché impegnato a salvare quella di altri, di chi ha perso la vita perché anziano o più fragile, di tutte le persone che hanno lasciato le famiglie e le comunità sgomente".
"Ricordiamo le vittime del mostro invisibile, preghiamo per i loro familiari, onoriamo il sacrificio e l'impegno degli operatori sanitari e di tutti coloro che hanno combattuto in prima linea. E restiamo uniti, ora che la campagna vaccinale sta entrando nel vivo, per vincere questa terribile battaglia e dare un messaggio di speranza alle nostre comunità provate dall'emergenza sanitaria, economica e sociale". Lo scrive il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli.
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Salerno, detenuto violento incendia cella ed aggredisce poliziotti
“Ieri mattina, nel carcere di Salerno, un detenuto, già noto per aver posto in essere atti turbativi dell’ordine e della sicurezza, ha incendiato per ben tre volte la cella, pretestuosamente, perché voleva essere inserito nel Reparto Articolazione Mentale; così, secondo lui, sarebbe riuscito ad accedere ad una comunità”.
Ne dà notizia il segretario regionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, Tiziana Guacci, che aggiunge: “L’uomo, inviso alla popolazione detenuta ed aggressivo nei confronti di tutti gli operatori penitenziari, continua a permanere presso la Casa Circondariale di Salerno. Sempre ieri, nel pomeriggio, ha appiccato nuovamente il fuoco nella cella, con il pretesto di andare in infermeria.
Quando la Polizia Penitenziaria ha aperto la cella, il detenuto ha sputato e poi ha scagliato una sedia contro un Agente, procurandogli contusioni al polso; inoltre, ha minacciato l’Ispettore di Sorveglianza Generale con un pezzo di ceramica e ha sferrato un forte pugno alla schiena ad un altro poliziotto. Una volta giunto in infermeria, il detenuto ha distrutto una stanza dove sono custoditi farmaci pericolosi, ingerendo poi psicofarmaci”.