Coldiretti, natura in tilt in Italia coi 2 gradi in più di dicembre
Il rischio è che nelle prossime settimane le repentine ondate di gelo notturno brucino fiori e gemme
Redazione Irno24 09/01/2023 0
A lasciare l’Italia senza neve e a mandare la natura in tilt con fioriture fuori stagione e api sconvolte è stato un mese di dicembre che ha fatto segnare una temperatura superiore di 2,09 gradi la media storica, ma l’anomalia è stata addirittura di 2,54 gradi nel centro Italia e di 2,65 gradi nel mezzogiorno, valori mai registrati prima.
E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla banca dati aggiornata Isac Cnr, che rileva le temperature dal 1800 e che classifica il 2022 come l’anno più bollente, con una temperatura media superiore di 1,15 gradi e la caduta del 30% di precipitazioni in meno, rispetto alla media storica del periodo 1991-2020. Le coltivazioni, ingannate da una finta primavera, si stanno predisponendo alla ripresa vegetativa con gemme e fioriture anomale, dalle mimose ai limoni.
Il rischio concreto è che - spiega Coldiretti - nelle prossime settimane le repentine ondate di gelo notturno brucino fiori e gemme di piante e alberi, con pesanti effetti sui raccolti futuri. Il cambiamento climatico è stato accompagnato da una evidente tendenza alla tropicalizzazione, che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi.
L’agricoltura – conclude Coldiretti – è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, con i danni provocati dalla siccità e dal maltempo che hanno già superato quest’anno i 6 miliardi di euro.
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Redazione Irno24 16/07/2021
In Campania il cemento "mangia" 211 ettari di terreno, Salerno consuma il 35%
Nonostante un timido rallentamento, la Campania si conferma tra le regioni italiane con maggiore propensione alla cementificazione del suolo, “mangiandosi” 211 ettari di campagne nel 2020. Ad affermarlo è la Coldiretti Campania, in base ai dati ISPRA relativi al rapporto 2021 sul “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”.
La Campania si conferma terza nella classifica delle regioni con valori percentuali più elevati di suolo consumato con il 10,39%, preceduta solo da Veneto con l’11,87% e dalla Lombardia con il 12,08%. Analizzando i singoli territori – prosegue Coldiretti Campania – si conferma il primato negativo della Citta metropolitana di Napoli, che consuma il 34,2% del suolo provinciale, mentre arriva a quasi il 63% quello della città capoluogo. Segue la provincia di Caserta con il 10,2%, mentre la città è al 24,8%.
L’estesa provincia di Salerno consuma il 7,9% del territorio, mentre il capoluogo arriva al 34,6%. La verde Irpinia invece cementifica appena il 7,3% del territorio provinciale, ma la città di Avellino è a quota 31,4%. Chiude il Sannio con il 7,3% di cementificazione e la città di Benevento che consuma il 15,5% della sua enorme superficie.
La perdita maggiore si è registrata – spiega Coldiretti – sul fronte dei cereali e degli ortaggi, seguita dai foraggi per l’alimentazione degli animali, dai frutteti, dai vigneti e dagli oliveti. Un problema grave in una situazione in cui il grado medio di autoapprovvigionamento dei prodotti agricoli in Italia, secondo l’analisi della Coldiretti, è sceso a circa il 75% con il Paese costretto ad importare 1/4 degli alimenti di cui ha bisogno in un momento di grandi tensioni a causa dell’emergenza Covid.
“Gli squilibri territoriali della nostra regione – commenta Gennarino Masiello, presidente Coldiretti Campania – continuano a crescere e a minacciare l’agricoltura, a vantaggio di politiche urbanistiche che tendono a sacrificare suolo fertile. È un trend che va invertito al più presto, sia accelerando l’approvazione della legge nazionale sul consumo del suolo, sia intervenendo con la programmazione urbanistica regionale, provinciale e comunale.
In alcuni territori la sopravvivenza di colture preziose, protagoniste del patrimonio agroalimentare campano, rischiano di sparire. Sopravvivono solo grazie ad agricoltori eroici che custodiscono lembi di terra. Oltre a minacciare la produzione di cibo, la cementificazione è una minaccia costante, che innesca il dissesto idrogeologico ad ogni evento meteo eccezionale.”
Redazione Irno24 21/03/2024
Intesa fra Provincia di Salerno e Salerno Cruises per valorizzare il territorio
Oggi a Palazzo Sant’Agostino è stato firmato il protocollo d’intesa fra Provincia di Salerno e Salerno Cruises, con l’obiettivo di stabilire una collaborazione strutturata, strategica e sinergica per la valorizzazione e promozione del territorio provinciale e dei suoi beni culturali.
Nell’occasione, è stato presentato il progetto di elevare la provincia salernitana quale destinazione turistica di rilievo internazionale, con particolare riferimento al settore delle crociere e delle vie del mare, garantendo ai turisti e passeggeri un'esperienza ricca e immersiva che esalti le specificità culturali, storiche, artistiche e naturali. Hanno firmato il protocollo, per la Provincia di Salerno, il consigliere delegato alla cultura, Francesco Morra e, per la Salerno Cruises, il legale rappresentate Giuseppe Amoruso.
“Verrà effettuata - spiega Morra - una mappatura delle attrazioni, con attenzione particolare alle tradizioni locali e all'artigianato, e verranno creati dei percorsi turistici su misura, pensati per legare le visite culturali alla scoperta delle nostre eccellenze enogastronomiche”.
Redazione Irno24 28/02/2023
Confesercenti Salerno su dati Istat Febbraio: "Leggeri segnali di ripartenza"
I dati Istat sull’indice di fiducia a febbraio - si legge in una nota di Confesercenti Salerno - restituiscono i primi segnali positivi, anche se nel complesso, a livello economico, il quadro rimane in chiaroscuro. Da un lato, infatti, si assiste ad una netta ripresa della fiducia da parte dei consumatori, che recuperano 3,1 punti sul mese scorso. Recupero dovuto soprattutto all’aspettativa di un miglioramento del clima economico generale e di quello futuro, dettato anche dal rallentamento dell’inflazione e dall’abbassamento dei prezzi energetici.
Non si è ancora riconquistato tutto il gap con i massimi livelli raggiunti nel post pandemia e l’indice si trova di fronte a discrete oscillazioni mensili, ma potrebbe essere un segnale positivo se riuscirà a rimanere stabile. Dal lato delle imprese, invece, si assiste ad un certo stallo complessivo.
E se il commercio al dettaglio, dopo mesi di alti e bassi, registra un miglioramento di 4 punti, preoccupa l’arretramento dei servizi di mercato e, in particolare, il dato delle imprese turistiche, che vede calare l’indice di 2,5 punti. A pesare, in questo caso, è soprattutto il deterioramento delle attese future sugli ordini. Ma sulle imprese del settore pesa anche l’emergenza lavoro: arrivano molte segnalazioni dagli associati sulle difficoltà di reperimento di personale, in crescita con l’avvicinarsi della stagione primaverile, e per il quale è urgente trovare una soluzione.
"Il dato sulla ricerca di personale specializzato e non per la prossima stagione estiva - dichiara il presidente provinciale di Confesercenti, Raffaele Esposito - è ormai endemico e certifica un problema enorme per migliaia di attività e relativi territori, che stanno letteralmente perdendo attrattività e servizi, specie in bassa e bassissima stagione. È una crisi amplificata dai sostegni della pandemia con “troppi” (e giusti) benefit ai lavoratori e meno alle imprese; oggi, trovare personale qualificato per la stagione estiva è una chimera e bisogna ripiegare su chi è disponibile anche senza esperienza, per buona pace della professionalità, quest’ultima sempre più apprezzata dall'utenza, specie straniera, ma purtroppo, loro malgrado, sempre meno proposta dalle aziende.
Altro tema per alcuni territori salernitani a forte vocazione turistica sono i troppi cantieri lungo le nostre comunità costiere, lavori evidentemente necessari ai quali troppi spesso non si accompagnano una calendarizzazione certa ed una efficace comunicazione all’utenza locale. Tra poco più di un mese ci sarà il banco di prova della Pasqua, che ha da sempre rappresentato una boccata di ossigeno per intere comunità della nostra provincia, e speriamo di poter offrire ovunque un territorio degno, sicuro e confortevole al pari della bellezza naturale che ha baciato questo angolo di Italia che è la provincia salernitana.
Siamo felici di aver visto, infine, un recupero del commercio tradizionale, che è sempre particolarmente attenzionato dalla nostra confederazione e per il quale è in prima linea per la realizzazione dei distretti del commercio. La stagione estiva rappresenta spesso un importante momento di incremento del commercio tradizionale legato al Made in Italy ed all’artigianato di qualità, che lungo la nostra provincia di certo non mancano".