Napoli (Csa) su Green Pass: "Favorevole a vaccino ma libertà non vanno limitate"

La riflessione del delegato Csa del Comune di Salerno

Angelo Napoli

Redazione Irno24 21/10/2021 0

«Bene il vaccino ma no alle limitazioni della libertà». E’ la riflessione sul tema del green pass di Angelo Napoli, delegato Csa del Comune di Salerno. «Premetto che sono, come la stragrande maggioranza degli italiani, un vaccinato convinto, già favorevole alla terza dose e consapevole che da questo tunnel si esce solo con la vaccinazione.

Ma, detto questo, non posso tollerare atteggiamenti o forzature per spingere a chi non la pensa così, la minoranza, a vaccinarsi immediatamente, altrimenti avranno delle particolari condizioni per accedere al proprio lavoro (mentre gli utenti sono esentati e nessuno spiega il perché) e non sono a conoscenza di norme che obbligano alla vaccinazione».

Napoli puntualizza che la sua posizione non è un controsenso «ma una difesa della nostra libertà, caposaldo della Democrazia, è critica verso la norma, che va, pertanto, a mio avviso, certamente rivista, smussata, omogeneizzata e adeguatamente comunicata.

Se fosse stata la cara e vilipendiata Dc ad affrontare il problema – chiosa – non avrebbe proceduto con posizioni unilaterali ma avrebbe adottato un forma di dialogo e convincimento diverso, in armonia con le varie esigenze del popolo. Solo tutti insieme si uscirà da questa crisi e le contrapposizioni creano strade più lunghe».

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Redazione Irno24 03/05/2024

Arrestato a Salerno un 44enne che perseguitava il suo avvocato

Nella giornata di ieri, la Polizia ha eseguito una misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di V.R., 44 anni, indagato per atti persecutori nei confronti di un professionista salernitano che aveva prestato assistenza legale a suo favore.

L’indagato si sarebbe reso responsabile di minacce nei confronti della vittima e dei suoi familiari: si sarebbe presentato presso l’abitazione di famiglia, assumendo atteggiamenti minacciosi, e avrebbe incendiato alcuni veicoli in uso alla famiglia stessa.

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Redazione Irno24 17/12/2020

Maxi operazione anti pedopornografia, perquisizioni in Campania e nel salernitano

Oltre 300 uomini della Polizia Postale dalle prime ore dell’alba hanno eseguito perquisizioni e arresti in flagranza in 53 province e 18 regioni italiane. Si tratta della più imponente operazione di Polizia degli ultimi anni contro la pedopornografia online. Dopo due anni di indagini condotte “sotto copertura”, con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online, sono stati identificati 432 utenti che, sfruttando le potenzialità delle diffusissime applicazioni WhatsApp e Telegram, partecipavano a “canali” e “gruppi” finalizzati alla condivisione di foto e video pedopornografici ritraenti violenze sessuali su minori; gli abusi, in particolare, riguardavano prevalentemente bambine e bambini in tenera età e, in alcuni casi, anche neonati.

Dei 159 gruppi individuati dagli investigatori della Polizia Postale, 16 erano vere e proprie associazioni per delinquere, al cui interno era possibile distinguere promotori, organizzatori e partecipi, con ruoli e compiti ben definiti. Ciascun gruppo era regolato da precise e severe norme di comportamento finalizzate a preservare l’anonimato del sodalizio criminale, oltre che dei singoli partecipanti. La violazione di tali regole comportava, infatti, l’espulsione da parte degli amministratori.

La lunga e capillare attività di indagine ha consentito di dare un nome ai nickname utilizzati in rete dai pedofili, portandoli allo scoperto. Sono 81 gli italiani identificati dalla Polizia Postale in tutta la penisola, due dei quali, un ottico con collaborazioni universitarie napoletano di 71 anni e un disoccupato veneziano di anni 20, promuovevano e gestivano gruppi pedopornografici, organizzandone l’attività e reclutando nuovi sodali provenienti da ogni parte del mondo.

Nel territorio campano sono state eseguite 7 perquisizioni, di cui 4 nella provincia di Napoli, 2 in quella di Caserta e 1 nella provincia di Salerno. Le attività di polizia giudiziaria eseguite hanno portato al sequestro di numerosi dispositivi in uso agli indagati. Uno di loro, un 25enne napoletano, è stato tratto in arresto perché trovato in possesso di un ingente quantitativo di foto e video a carattere pedopornografico che ritraevano violenze e abusi su minori in tenera età.

Quella della transnazionalità è una caratteristica che accomuna tutti i gruppi scoperti dagli agenti infiltrati. Sono, infatti, ben 351 gli utenti stranieri coinvolti nell’indagine, per ciascuno dei quali sono state raccolte tutte le tracce informatiche utili alla loro identificazione

L’attività svolta ha evidenziato come questo fenomeno criminale sia assolutamente trasversale, dal momento che tra gli indagati figurano persone di estrazione sociale ed età molto eterogenee, quali affermati professionisti, operai, studenti, pensionati, impiegati privati e pubblici, di cui un vigile urbano e diversi disoccupati, con età che oscillano tra i 18 e i 71 anni. Con riferimento, infine, al fattore geografico, si segnala che le regioni maggiormente interessate risultano essere la Lombardia e la Campania. In tali territori, infatti, risiede il 35% degli indagati. Le perquisizioni, emesse dalla Procura Distrettuale di Milano, hanno portato al sequestro di telefonini, tablet, hard disk, pendrive, computer e account di mail e profili social.

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Redazione Irno24 28/03/2025

Detenzione abusiva di armi e spaccio, nei guai padre e figlio a Salerno

Alcuni giorni fa, la Squadra Mobile della Questura di Salerno ha arrestato A.P. per detenzione di sostanza stupefacente, ai fini di spaccio. A seguito di perquisizione domiciliare, infatti, i poliziotti lo hanno trovato in possesso di 139 grammi di cocaina.

Contestualmente, è stato deferito P.L.P, padre di A.P., per lo stesso reato: l'uomo, a seguito di analoga perquisizione, è stato trovato in possesso di materiale per la pesatura e la preparazione della droga. Inoltre, il genitore è stato anche denunciato per detenzione abusiva di armi e materiale esplodente: gli agenti hanno rinvenuto in casa sua 50 munizioni calibro 38 e 6 "bombe carta".

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