De Luca: "Iniziative clamorose se non recupereremo i vaccini che ci hanno tolto"
"Non partecipiamo più alle Conferenze Stato-Regioni"
Redazione Irno24 12/04/2021 0
"Al Commissario gen. Figliuolo - afferma il Presidente della Campania, De Luca - abbiamo comunicato che se entro questo mese non recupereremo i vaccini che ci hanno tolto prenderemo iniziative clamorose. Intanto non partecipiamo più alle Conferenze Stato-Regioni perché non intendiamo essere presi in giro da nessuno. Poi pensiamo di tutelarci in tutte le sedi, anche giudiziarie, perché questo è un netto abuso a cui bisogna porre termine.
L’altro scandalo a cui bisogna porre termine, e anche questo ho detto al Commissario Figliuolo, è la mancata attivazione di Aifa (l’Agenzia Italia del Farmaco) nella valutazione di altri vaccini, a partire da Sputnik. Il nostro obiettivo è innanzitutto tutelare la salute dei nostri concittadini e per questo non dobbiamo chiedere il permesso a nessuno".
De Luca ha inoltre spiegato che, completata la vaccinazione di over 80 e soggetti fragili, la Campania non procederà per fasce anagrafiche, lavorando anche sui settori economici.
Potrebbero interessarti anche...
Francesca Guglielmetti 12/05/2022
A Salerno si riprende a correre e pedalare, quali effetti sull'umore
Il 15 Maggio, Salerno riprenderà a correre e poi, a stretto giro, il 29, riprenderà anche a pedalare. Dopo le forzate interruzioni dovute alla pandemia, i runners potranno partecipare alla manifestazione "Salerno Corre", prevista appunto per domenica 15, mentre il 29 maggio gli amanti delle due ruote potranno percorrere le strade cittadine grazie all’iniziativa "Pedalando per la città". Dopo gli anni di “cattività” legati alla pandemia, in cui coloro che praticano sport all’aria aperta hanno dovuto prima rinunciare e poi programmare i propri allenamenti in precise fasce orarie, quest’anno, sempre con le dovute precauzioni, si potrà riacquistare una parvenza di normalità e correre e pedalare non più in solitaria o in piccoli gruppi ma all’interno di una manifestazione.
Lo so, vi aspettate a questo punto il "predicozzo" trito e ritrito rispetto all’ormai nota locuzione di Giovenale ("Mens sana in corpore sano"), che pure aveva le sue ragioni e decisamente aveva capito tutto, ma che forse conviene approfondire meglio perchè qui la posta è un pò più alta: non stiamo parlando solo di essere sani, ma proprio di essere felici. Eh sì, lo sport ha degli innegabili effetti sull’umore.
Il primo è diretto, dal momento che l’attività sportiva permette il rilascio di endorfina e serotonina, ormoni che migliorano lo stato di serenità e, contemporaneamente, riduce il livello di cortisolo, che invece abbonda, per così dire, nei soggetti stressati o depressi. Il secondo effetto, sebbene indiretto, è altrettanto efficace, poiché praticare sport all’aria aperta ed in compagnia di altre persone, per ovvie ragioni (della serie "Non ci vuole lo psicologo"), facilita i rapporti umani. Molteplici ormai sono gli studi che dimostrano l'efficacia dell'attività fisica (anche blanda) purché costante come coadiuvante nelle cure per i disturbi dell'umore (depressione in primo luogo). Tra gli studi più recenti vale la pena di ricordare quello del 2016 condotto da Richard Maddock, professore della UC Davis presso il dipartimento di psichiatria e scienze comportamentali.
Lo studio, molto articolato, ha permesso di evidenziare che nei soggetti che si erano sottoposti ad allenamenti costanti avveniva una vera e propria rimodulazione dei processi neurochimici a livello cerebrale. Risulta ormai chiaro, dunque, che l'esercizio fisico migliori l'ambiente chimico cerebrale, nel senso che le sostanze rilasciate durante l'esercizio sono così potenti da poter considerare chi pratica sport un vero e proprio "farmacista" che è in grado di autocurarsi. L'indicazione di praticare sport è particolarmente utile per i pazienti depressi che hanno meno di 25 anni, i quali sono statisticamente più sensibili agli effetti collaterali degli antipressivi.
In chi non è clinicamente depresso, invece, l'esercizio fisico rappresenta uno dei più affidabili "booster" dell'umore. Ovviamente, come lo stesso Maddock invita a fare, è necessaria l'opportuna cautela, nel senso che, sebbene molti soggetti depressi ottengano dei miglioramenti del tono dell'umore attraverso la pratica sportiva, tali miglioramenti non sono presenti in tutti. Allora, chi non pratica sport è inevitabilmente condannato alla tristezza ed alla malattia? Certo che no! Ci viene incontro, in questo caso, l'Organizzazione Mondiale della Sanità con l'ormai nota raccomandazione dei 10.000 passi da percorrere ogni giorno per tutelare il proprio stato di salute psicofisico.
Quindi, se proprio non riuscite a correre e non sapete andare in bicicletta, magari approfittate di questi due eventi programmati per il mese di maggio per iniziare a camminare (ma a passo sostenuto, mi raccomando). Un'ultima cosa: se vi siete chiesti perché nelle corse podistiche (e soprattutto nelle maratone) non sia tollerato e, anzi, in alcuni casi addirittura sanzionato, l'utilizzo degli auricolari per ascoltare musica, fatemelo sapere nei commenti: anche questa faccenda della musica ha a che fare con la felicità e con il miglioramento delle proprie performance ma, dal momento che è questione un po' lunga, se siete interessati ve la racconto un'altra volta.
Redazione Irno24 23/07/2024
Asl Salerno, inaugurato nuovo servizio di teleriabilitazione domiciliare
Questa mattina, a Salerno, presso il Distretto Asl 66, in via Vernieri, è stato inaugurato il nuovo servizio di teleriabilitazione domiciliare. L’innovativo modello rappresenta un importante traguardo per il miglioramento dei servizi sanitari nella provincia di Salerno, offrendo tecnologie all'avanguardia per la riabilitazione a distanza. Oltre ai vertici Asl, è intervenuto anche il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca.
Il target di riferimento è composto dagli utenti in assistenza domiciliare e integrata, eleggibili in Cure Domiciliari con bisogno riabilitativo semplice e complesso, consentendo, attraverso la teleriabilitazione, di poter ricevere direttamente a casa: televisita (prestazione medica relativa al setting riabilitativo); teleconsulto (prestazione medica relativa al setting riabilitativo); teleconsulenza (prestazione multiprofessionale relativa al setting riabilitativo); teleassistenza (erogazione prestazioni riabilitative da PAI/PRI); telemonitoraggio (prestazione sanitaria su parametri vitali codificati dal PAI); telecontrollo (attività medica programmata relativa ad assistenza riabilitativa).
Il servizio di Teleassistenza Riabilitativa, che allarga il perimetro dell’assistenza a casa secondo il principio della “casa come primo luogo di cura”, è rivolto a diverse tipologie di riabilitazione: neuromotoria, neurocognitiva, respiratoria neurofoniatrica, dei disturbi visivi.
Redazione Irno24 08/05/2024
Ruggi di Salerno, Tommasetti: "Toppa peggio del buco per Cardiochirurgia"
“Per sostituire Coscioni si punti sulla competenza”. L’accorato appello giunge da Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Lega. Quest’ultimo si esprime così sul sostituto del primario della Cardiochirurgia all’ospedale Ruggi, sospeso a seguito di un’inchiesta che lo ha coinvolto.
“Al momento, la direzione è affidata al dottor Generoso Matteo Bottigliero, sindaco di Castiglione dei Genovesi e politicamente vicino a Vincenzo De Luca. Ottimo e stimato professionista, che però svolge l’attività di cardiologo senza eseguire interventi. Legittimo chiedersi se e da quanto tempo non acceda alla sala operatoria. Per ricoprire tale incarico occorrono le conoscenze giuste sulle problematiche legate all’urgenza cardiochirurgica e sulle nuove tecniche. Stiamo parlando di un reparto che ha realizzato 25mila interventi in 30 anni. Rifletterei insomma sull’opportunità della scelta, considerato che ci sono validi cardiochirurghi (14 attualmente in servizio) con lunga esperienza”.
Il consigliere regionale insiste: “Il dottor Bottigliero è davvero la soluzione più appropriata per gestire una struttura complessa così impegnativa, con 30 posti letto, 10 di terapia intensiva e tre moderne sale operatorie? Non sarebbe stato meglio affidare l’incarico a un chirurgo operatore? Se la scelta è dettata dal solo criterio dell’anzianità, credo che la competenza venga prima. E’ questa la tanto sbandierata politica del merito? Mi auguro che la toppa non sia peggio del buco”.