Federico Salvatore torna al Teatro Nuovo con "Malalengua"

L'istrionico cantastorie partenopeo negli anni ha saputo rinnovarsi

Redazione Irno24 21/02/2020 0

Sabato 22 Febbraio alle ore 21:00 e Domenica 23 alle 18:30, Federico Salvatore andrà in scena al Teatro Nuovo di Salerno con "Malalengua". Il musicista, attore, istrionico cantastorie partenopeo dal grande talento torna sul palco di Via Laspro con uno spettacolo tutto nuovo.

Federico Salvatore ha conquistato il grande pubblico oltre 20 anni fa con le sue canzoni storiche ("Azz", "Federico e Salvatore", "Ninna nanna della bambina") ma negli anni ha saputo rinnovarsi e mostrare un suo lato colto e raffinato, condito dalla solita ironia.

Biglietto intero 18 euro, ridotto (under 18, over 65) 15 euro. Info e prenotazioni 089220886 (botteghino dalle ore 17 alle 20).

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Redazione Irno24 11/09/2020

La speranza e la ripartenza, un bilancio del 35° Barbuti Festival

Si è conclusa nel centro storico di Salerno la XXXV edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, organizzata dalla Bottega San Lazzaro. E’ tempo di bilanci per una delle rassegne di teatro estivo più longeve d’Italia, che si svolge ogni anno in una location quanto mai suggestiva, l’antica piazza longobarda ormai indissolubilmente legata al teatro all’aperto, dove una targa di ceramica ricorda l’ideatore, Peppe Natella.

Per la prima volta ci si è dovuti confrontare con l’emergenza Coronavirus, con grandi difficoltà già nella fase organizzativa. Tra incertezze, restrizioni, timori, attori e spettacoli in forse, il primo scoglio superato è stato proprio quello dello start: è stata dura far sì che la rassegna ci fosse, che non si fermasse interrompendo un ciclo di 35 anni, che nell’edizione 2020 segnasse la ripartenza andando a dare il suo apporto alla più generale ripartenza dell’estate salernitana.

“In questo – spiega Chiara Natella, direttrice organizzativa – voglio ringraziare il Comune di Salerno, in particolare il Sindaco, Vincenzo Napoli, l’assessore alla Cultura, Antonia Willburger, e l’assessore al Commercio, Dario Loffredo, che non hanno fatto mai mancare il loro sostegno”. Non è stato facile garantire un cartellone per tutto il mese di agosto ed anche oltre, con poche entrate, considerando che per le norme di sicurezza i 300 posti a sedere si sono ridotti a 99.

“Ma tra il sostegno economico del Comune e le entrate dei biglietti, con il pubblico che ci è stato vicino facendoci sentire il suo sostegno, nonché con il calore che ci hanno mostrato gli attori e le compagnie - comprese quelle più importanti che hanno accettato di ridurre il proprio cachet - siamo riusciti a coprire le spese per poter garantire ben tre cartelloni all’interno del Festival”.

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Redazione Irno24 07/02/2020

Francesco Petti rilegge "Otello" tra maschere e parole

“Si parla, nell’Otello, si parla tanto. Fino a morire di parole. Fino al grande silenzio che accompagna le morti ingiuste, quelle dei più deboli, dei più indifesi. Ed è proprio sulle debolezze, sulle insicurezze, sulle parti molli che il game master di questo tragico gioco agisce”.

Così Francesco Petti descrive la sua versione dell’Otello che andrà in scena Sabato 8 febbraio, alle ore 21, e Domenica 9, alle ore 18:30, al Piccolo Teatro del Giullare di Salerno (con repliche il 15 e 16 Febbraio). La celebre tragedia di Shakespeare trova nella rilettura registica di Petti un suo nuovo modo di essere rappresentata.

Tre gli attori in scena: Carlo Roselli (Otello), Andrea Bloise (Iago) e Annalaura Mauriello (Desdemona). I costumi sono di Paolo Vitale; il disegno luci di Virna Prescenzo; la scenografia di Francesco Maria Sommaripa, le maschere di Alberto Ferraro.

Lo spettacolo, prodotto dalla Compagnia del Giullare, diventa in questo lavoro “quasi un gioco”, come lo stesso Petti lo definisce, “ma con un finale tragico. Un gioco a nascondersi, a scoprirsi, a scoprire i lati più oscuri di se stessi, a riflettersi in specchi deformanti, un gioco di parole. Il nostro Otello punta al cuore di questa storia d’inganni, mettendo sulla scena solo i protagonisti principali del play shakespeariano”.

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Redazione Irno24 13/09/2021

Conclusa l'edizione 2021 del "Barbuti Festival", è tempo di bilanci

Si è appena conclusa la XXXVI edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, che ormai caratterizza l’estate salernitana, senza soluzione di continuità, da oltre sette lustri. Una delle rassegne teatrali più longeve della Campania, fortemente legata a un luogo del centro storico: l’antico slargo longobardo di Santa Maria dei Barbuti, dove gli eventi si svolgono in uno scenario a cielo a aperto, sotto le stelle e con le quinte dei palazzi antichi.

È tempo di bilanci che la direttrice organizzativa, Chiara Natella, della Bottega San Lazzaro, traccia a caldo: “Fare teatro al tempo della pandemia è cosa molto difficile. Organizzare un’intera rassegna che si è sviluppata per oltre due mesi – luglio e agosto, con prolungamento a settembre - è stata un’impresa che ha richiesto tenacia, caparbietà e sacrifici. Ma è stato bello vedere il pubblico tornare a teatro in sicurezza”.

Natella precisa che la richiesta di esibire il green pass per gli spettatori al botteghino “non è stata dettata solo da un obbligo di legge, ma dalla volontà di rendere ancor più sicura e serena la fruizione degli spettacoli”. Il pienone, inteso nel senso classico di una volta, non si è potuto registrare, ma è stato bello vedere che in diverse occasione sono stati occupati tutti i 99 posti previsti dalle norme di sicurezza.

Lo slogan dell’edizione 2021 è stato “Ritornano le sere”, parafrasando un verso del poeta Alfonso Gatto che è invece declinato al futuro e che ora, finalmente, è diventato auspicio di una ripresa culturale e a aggregativa. Da luglio a settembre sono tanti gli eventi che si sono susseguiti all’interno del cartellone generale con mini rassegne tematiche che torneranno anche l’anno prossimo: “Sul filo delle stelle”, con le arti circensi approdate a teatro; "La Notte dei Barbuti” a cura di Brunella Caputo; “Il Cinema ritrovato”, una mini rassegna di film d’autore restaurati dalla Cineteca di Bologna, a cura di Linea D’Ombra; Il progetto internazionale “Salerno animo del Mediterraneo”; Il Premio Peppe Natella; Foglie di teatro”, a cura di Andrea Carraro, spettacoli a tema preceduti da visite guidate nel centro storico di Salerno a con l’associazione Erchemperto; “Danza sotto le stelle” e il recente “Salerno Day”.

Ringrazio il pubblico che ci ha seguito con costanza quasi tutte le sere, gli organi di informazione che hanno dato eco agli spettacoli in programmazione e i tanti attori, attrici e registi che con le loro parole di incoraggiamento ci hanno invitato a resistere e a proseguire questo sogno iniziato da mio padre, Peppe Natella, nel lontano 1982”.

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