Igiene precaria e lavoratori in nero, stop a panificio di Salerno

L'ispezione del Nas rientra nei controlli avviati sin dall'inizio della stagione turistica

Redazione Irno24 03/09/2022 0

I militari del Nas di Salerno hanno intensificato i controlli avviati, sin dall’inizio della stagione turistica, a tutela della salute pubblica. Sono state ispezionate numerose attività commerciali e laboratori per la preparazione di alimenti, che hanno portato alla chiusura di un panificio e alla contestazione di tre diffide.

Nel corso dell’ispezione del panificio, il Nas di Salerno ha proceduto all’immediata chiusura dell’attività (laboratorio e punto vendita) in quanto ha constatato precarie condizioni igienico-sanitarie e strutturali: sporco in alcuni ambienti e attrezzature, servizio igienico comunicante con il laboratorio, cucina priva di cappa, spogliatoio utilizzato come deposito di materie prime, infiltrazioni di acqua e presenza di muffa.

Nello stesso esercizio, i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno esaminato tre posizioni lavorative, delle quali due sono risultate in nero, contestando violazioni amministrative per un importo complessivo pari a 9700 euro (con la sospensione dell’attività imprenditoriale). Il panificio è stato sanzionato secondo le norme che regolano gli aspetti contestati, con divieto di proseguire le attività di produzione sino al ripristino delle condizioni minime previste dalla legge.

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Nell’operazione, che interessa 21 comuni in 5 regioni (fulcro è il territorio di Pagani), sono impiegati oltre 500 uomini e donne tra Poliziotti e Carabinieri, con l’ausilio di elicotteri ed unità cinofile. Contestualmente, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno sta eseguendo un decreto di sequestro preventivo di urgenza, emesso dalla Procura della Repubblica di Salerno (DDA), nei confronti di beni nella disponibilità degli indagati, il cui possesso non risulta giustificato dalle possidenze reddituali.

Le indagini traggono origine dalle investigazioni che hanno condotto, nell’agosto 2023, alla cattura dell’ultimo degli elementi apicali del clan Fezza-De Vivo in libertà, V.C, e alla ricostruzione della rete dei fiancheggiatori, nonché dagli approfondimenti connessi al tentato omicidio avvenuto a Pagani, nella medesima estate, ai danni di un giovane spacciatore della zona, che non si era voluto sottomettere all’organizzazione per l’approvvigionamento della sostanza stupefacente.

I citati eventi hanno rappresentato l’occasione propizia per avviare indagini sull’associazione criminale in un momento di forte affanno organizzativo, tracciando le fasi della ricostituzione interna, di inglobamento di nuove forze e, soprattutto, documentando l’importante ruolo ricoperto dalle donne del clan, capaci di assicurare la sopravvivenza ed il funzionamento dell’organizzazione, che ha acquisito il dominio delle piazze di spaccio organizzate da gruppi criminali autonomi sul territorio paganese, sia attraverso la fornitura diretta della droga da commercializzare, sia mediante il metodo dell’imposizione tangentizia mensile.

Le “indagini telematiche” svolte dalla Squadra Mobile di Salerno e dal Reparto Territoriale Carabinieri di Nocera Inferiore, in collaborazione con la Francia, attraverso uno specifico Ordine di Indagine Europeo (OIE), hanno consentito di decriptare la messaggistica cifrata utilizzata dagli indagati per i rifornimenti dello stupefacente proveniente dal Sud America, dalla Spagna e dall’Olanda. E' emerso come il sodalizio criminale, nell’arco di 4/5 mesi, abbia movimentato circa 600 kg di hashish, 100 kg di marijuana e 35 kg cocaina.

Inoltre, le indagini hanno permesso di documentare un ulteriore spaccato concernente la detenzione, l’utilizzo e l’acquisto di numerose armi da guerra, tra cui fucili Skorpion, Kalashnikov e numerose pistole, anche di fabbricazione russa. In proposito, è stato individuato il covo in cui il clan nascondeva le armi utilizzate per compiere i vari agguati o rappresaglie, con il rinvenimento e sequestro di 1000 cartucce di vario calibro, 1 pistola mitragliatore UZI, 8 pistole e 2 giubbotti antiproiettile.

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