In Campania scende la temperatura, nevicate oltre i 700 metri

Allerta meteo della Protezione Civile

Redazione Irno24 31/03/2020 0

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo per nevicate e gelate valevole a partire dalle 20 di stasera (31 Marzo) e fino alle 8 di domani mattina (1 Aprile).

Su tutte le zone, ad esclusione della 1, 6 e 8 (Piana Campana, Napoli, isole, Area Vesuviana, iana del Sele e Alto Cilento, Basso Cilento), sono previste nevicate con accumuli deboli o in alcuni punti moderati oltre i 700 metri, con la quota neve in abbassamento durante la notte fino a 500 metri e localmente anche a quote inferiori.

Attese gelate soprattutto sulle zone collinari e interne ma anche, localmente, a quote inferiori. Si segnala un abbassamento delle temperature su tutto il territorio.

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Redazione Irno24 30/03/2020

Partono test rapidi su sanitari, notizie pericolose su terapie domiciliari "fai da te"

Nell’ambito della gestione dell’emergenza nazionale Covid-19, la Regione Campania si è prefissata i seguenti obiettivi: identificazione precoce dell’infezione nell’ambito del personale sanitario esposto al virus; identificazione ed instradamento precoce, in percorsi dedicati, dei soggetti sospetti di infezione che, in ambiente ospedaliero e/o territoriale, possano necessitare di isolamento e cure urgenti.

Per il raggiungimento di tali obiettivi si è dotata di sistemi di rilevazione rapidi che consentono l’individuazione degli anticorpi IgM e IgG anti Coronavirus e ha progressivamente attivato 10 laboratori per la ricerca del virus, implementando la capacità di effettuare tamponi. I test verranno utilizzati nella prima fase del protocollo per l’individuazione precoce degli infetti e per una valutazione epidemiologica di siero prevalenza nella popolazione, iniziando dai soggetti maggiormente esposti (operatori sanitari delle Aziende Sanitarie inseriti nei percorsi Covid-19 positivi e nelle reti tempo dipendenti) e dai pazienti sintomatici e/o esposti.

Per garantire una efficace validazione epidemiologica regionale, il percorso di identificazione dei positivi/negativi Covid-19 verrà tracciato attraverso l’utilizzo della piattaforma informatica regionale. Pertanto tutti gli operatori, individuati dalle aziende sanitarie regionali per effettuare test rapido e/o tampone, sono obbligati, previa raccolta consenso informato dell’utente, ad accedere a tale piattaforma. Nelle aziende sanitarie regionali, per aumentare la capacità di identificare i soggetti positivi, il test rapido verrà utilizzato con il siero del paziente.

I test rapidi verranno utilizzati inizialmente per tutti i pazienti che afferiscono alle seguenti aree: Area Ospedaliera di Pronto Soccorso in pre-triage e triage; Area emergenza/urgenza; Area per le attività ambulatoriali indifferibili come Dialisi, Oncologia e Radioterapia. I test rapidi verranno utilizzati inizialmente in via preliminare per tutti gli operatori sanitari esposti alle aree: Area Covid-19; 118. La fase territoriale di ampliamento dell’obiettivo prevede anche l’esecuzione del test rapido agli operatori esposti nei servizi sanitari di base e i pazienti sintomatici domiciliari attraverso le Unità Speciale Continuità Assistenziali (USCA) Covid-19.

In merito ad alcune dichiarazioni che circolano su piattaforme di social network, l'Unità di Crisi Regionale diffida dal diffondere notizie inesatte, allarmistiche e pericolose. C'è addirittura chi sollecita di instaurare quanto prima terapie a base di idrossiclorochina ed anche Tocilizumab in ambiente domiciliare.

Taluni farmaci, per loro caratteristiche farmacocinetiche e farmacodinamiche, non possono essere somministrati a domicilio ma hanno necessità di somministrazione in ambiente ospedaliero, anche per i possibili effetti collaterali, richiedendo attento monitoraggio di parametri vitali. L’Unità di Crisi si dissocia da tali dichiarazioni, non solo per l’inesattezza dell’informazione scientifica, ma per il procurato allarme che esse, diramate in tal forma, generano nella comunità con il rischio di problematiche di tipo sanitario. Tali dichiarazioni vanno ritirate dalla rete per le gravi conseguenze che ne possono derivare.

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Redazione Irno24 02/05/2020

Torna la vendita con asporto, rimossi i limiti orari per l'uscita dei cittadini

Si è svolto questa mattina l'incontro di merito con la task force e i rappresentanti delle Camere di Commercio della Campania - presenti Ciro Fiola (Napoli), Andrea Prete (Salerno), Tommaso de Simone (Caserta), Oreste La Stella (Avellino), Antonio Campese (Benevento) - per affrontare la questione della vendita con asporto.

Si è decisa la riapertura all'attività dell'asporto sulla base di queste norme:

1) Il servizio viene svolto sulla base di prenotazioni telefoniche o online
2) Il banco vendita sarà posto all'ingresso dell'esercizio commerciale
3) I gestori sono responsabili del distanziamento sociale e anche di quello di eventuali riders per il delivery
4) E' assolutamente obbligatorio l'uso da parte del personale di mascherine e guanti
5) Il mancato rispetto delle norme comporterà la chiusura per una settimana del locale

E' un atto di fiducia basato sul senso di responsabilità di tutti. Rimane l'obbligo per ognuno di contribuire alla non diffusione dell'epidemia. Si farà alla fine della prossima settimana una verifica. Eventuali comportamenti errati porterebbero alla revoca di queste decisioni.

Si è deciso inoltre, anche in conseguenza delle decisioni di questa mattina, di eliminare le fasce orarie in cui era consentita l'uscita dei cittadini. Rimane in vigore la fascia oraria tra le 6 e le 8,30 del mattino che viene riservata a quanti intendono svolgere attività sportiva anche con corsa veloce e senza mascherina (jogging), rispettando comunque il distanziamento sociale.

L'ORDINANZA DI IERI

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Redazione Irno24 01/04/2020

L'appello di De Luca: "State a casa, un delitto vanificare i sacrifici fatti"

"Rivolgo il mio appello al Governo nazionale perché confermi in maniera chiara e forte l'obbligo per tutti di rimanere a casa, salvo che per l'acquisto di beni alimentari o di medicinali. Rinnovo il mio appello accorato ai nostri concittadini perché rispettino rigorosamente l'ordinanza regionale che vieta le uscite.

Sappiamo bene tutti noi quanto sia grande e pesante l'impegno richiesto. Ma sarebbe un delitto vanificare i sacrifici fatti in queste settimane abbandonandosi ora a comportamenti irresponsabili. Se in un quartiere escono 500 genitori con bambini al seguito, chi controlla il distanziamento di almeno un metro tra genitore e genitore, fra bambino e bambino? Chi controlla che la passeggiata avvenga nelle vicinanze dell'abitazione? Chi controlla che l'uscita duri un'ora e non una mattinata? Chi controlla i motivi di necessità?

Non oso neanche immaginare quello che succederebbe in queste condizioni, nel fine settimana di Pasqua. Sarebbe come dare il via libera a tutti: una tragedia. Il risultato sarebbe una riesplosione del contagio tra due settimane, dopo l'incubazione del virus. E così, anziché ridurre il calvario di questi giorni, lo si prolunga all'infinito con un danno incalcolabile per la salute dei cittadini. Mentre si lavora al rilancio graduale dell'economia, si farebbe ripiombare l'Italia nell'emergenza più drammatica.

E questo ancora di più al Sud, dove arriva solo ora l'onda forte del contagio, e dove si è riuscito a stento a governare l'ondata dei rientri dal Nord. Anziché dare respiro ai bambini e agli anziani, rischiamo di doverli tenere chiusi in casa a Giugno e a Luglio! Questa sì sarebbe una tragedia. Per questi motivi ribadisco che in Campania è assolutamente vietato uscire per strada, al di là dei casi consentiti. Chiarisco che le Forze dell'Ordine sono tenute a far rispettare le nostre ordinanze, pena comportamenti omissivi o elusivi dell'ordine dell'autorità sanitaria.

Le ordinanze hanno valore di norma obbligatoria. Le 'circolari' interpretative assolutamente no. In conclusione vorremmo poter lavorare senza elementi di disturbo e di confusione, per tutelare seriamente la salute dei nostri cari, come si sta facendo pur tra mille difficoltà. E vorremmo definire in questa settimana un imponente Piano regionale di sostegno sociale alle fasce deboli, e di sostegno economico alle attività produttive e professionali".

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca

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