In un sol colpo a Salerno 6500 crocieristi, sbarcano due navi Norwegian
La Epic ha attraccato al Molo Manfredi, la Pearle si è invece fermata al Molo 3 Gennaio
Redazione Irno24 29/10/2025 0
Quasi diecimila tra crocieristi (principalmente statunitensi) e membri di equipaggio - rendo noto la pagina fb Amalfi Cruise \ Port of Salerno - sono oggi a Salerno. Hanno fatto scalo al Terminal Crociere Zaha Hadid, scendendo dalle scalette della Norwegian Epic e della Norwegian Pearle. Per le strade della città si respira aria internazionale, tra una visita in Cattedrale, ai Giardini della Minerva e per le strade del centro.
La Epic, con 4242 crocieristi e 1583 membri di equipaggio, ha attraccato al Molo Manfredi, la Pearle, con 2303 crocieristi e 1015 membri di equipaggio, s’è invece fermata al Molo 3 Gennaio. Il colosso della navigazione crocieristica internazionale ha scelto Salerno come scalo di riferimento nel Mediterraneo.
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Aprire un Bed and Breakfast a Salerno: cosa sapere prima di iniziare
Salerno è una città affacciata sul mare, vivace tutto l’anno e punto di partenza ideale per visitare la Costiera Amalfitana, Paestum e il Cilento. Non sorprende che molte persone decidano di aprire un Bed and Breakfast proprio qui, approfittando del turismo in crescita. Ma, prima di iniziare, è utile conoscere alcune informazioni pratiche e normative.
Perché scegliere Salerno per aprire un B&B
Salerno unisce il fascino del sud Italia con la praticità di una città moderna. È ben collegata con treni ad alta velocità, ha un porto attivo per le crociere e un centro storico ricco di attrazioni. In più, offre costi più bassi rispetto ad altre mete turistiche della Campania, come Sorrento o Positano. Questo rende Salerno una scelta interessante per chi vuole avviare un'attività ricettiva.
Tipologie di Bed and Breakfast
In Italia, il B&B è un’attività di tipo non imprenditoriale. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, chi lo gestisce lo fa come attività occasionale o secondaria. Tuttavia, alcune Regioni – tra cui la Campania – consentono anche la gestione in forma imprenditoriale, con obblighi fiscali e burocratici diversi. È importante capire quale forma scegliere prima di aprire.
Requisiti strutturali e normativi
Un B&B può essere aperto solo all’interno di un’abitazione privata. Le camere da destinare agli ospiti devono rispettare determinati requisiti di superficie, illuminazione, aerazione e sicurezza. Secondo le norme regionali, le stanze devono essere arredate in modo decoroso e avere almeno un bagno ogni tre camere. È obbligatoria anche la fornitura della prima colazione e la pulizia quotidiana degli ambienti. Chi vuole aprire un B&B a Salerno deve presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP del Comune. In seguito, dovrà registrarsi presso l’ufficio turistico regionale.
Regole fiscali e apertura della Partita IVA
Se l’attività viene svolta in modo occasionale e non imprenditoriale, non è necessario aprire Partita IVA. In questo caso, i guadagni vanno dichiarati nel quadro RL della dichiarazione dei redditi. Se invece l’attività è continuativa, si superano determinati limiti di reddito o si offrono servizi aggiuntivi (come noleggio bici, escursioni, cene), sarà necessario aprire una Partita IVA. In questi casi, può essere utile affidarsi a servizi come Fiscozen, che aiutano a gestire tutti gli aspetti fiscali: apertura della Partita IVA, scelta del regime fiscale (come il forfettario), emissione delle fatture, calcolo delle imposte. Una soluzione utile, soprattutto per chi non ha esperienza in ambito contabile.
Autorizzazioni e adempimenti obbligatori
Oltre alla SCIA, è necessario comunicare ogni arrivo e partenza degli ospiti al portale Alloggiati Web della Polizia di Stato. Per questo, bisogna richiedere le credenziali presso la Questura. Va anche applicata l’imposta di soggiorno, se prevista dal Comune, e versata secondo le modalità stabilite. Infine, è obbligatorio comunicare i dati statistici degli arrivi e delle presenze all’ISTAT tramite il portale regionale.
Gestione e accoglienza degli ospiti
Un B&B di successo non si basa solo sulla posizione o sulla struttura. La cura dell’ospite è fondamentale. Chi gestisce l’attività deve essere presente o comunque disponibile, offrire informazioni utili e garantire un ambiente pulito e accogliente. A Salerno, l’ospitalità rappresenta un valore culturale. Molti turisti cercano un’esperienza autentica, fatta di piccoli gesti, consigli personalizzati e atmosfere familiari.
Costi iniziali e spese ricorrenti
Aprire un B&B comporta dei costi. I principali sono legati alla ristrutturazione degli ambienti, all’acquisto di arredi e biancheria, alla promozione online (su piattaforme come Booking, Airbnb, Google). Tra le spese ricorrenti ci sono le utenze, le commissioni dei portali di prenotazione, eventuali servizi di pulizia, colazioni e manutenzione. In caso di Partita IVA, vanno considerati anche i contributi previdenziali e le imposte.
Promozione e visibilità online
Per farsi trovare dai turisti, è fondamentale avere una presenza online curata. Un sito semplice con foto professionali, recensioni positive e profili aggiornati sui principali portali può fare la differenza. Molti ospiti scelgono il proprio alloggio guardando immagini, descrizioni e commenti. La qualità della comunicazione è quindi uno degli elementi più importanti per il successo dell’attività.
Aprire un Bed and Breakfast a Salerno può essere una scelta vantaggiosa per chi ama accogliere e desidera valorizzare il territorio. Tuttavia, è importante conoscere in anticipo gli aspetti burocratici, fiscali e organizzativi. Informarsi, confrontarsi con chi ha già esperienza e valutare con attenzione la sostenibilità del progetto può evitare errori costosi. Per chi intende avviare un’attività in forma professionale, la gestione fiscale non va sottovalutata. In questo senso, servizi come Fiscozen possono rendere il percorso più semplice e sicuro.
Redazione Irno24 24/04/2023
Trenitalia potenzia corse Salerno, Confesercenti: "Dimenticata la provincia Sud"
"In attesa degli sviluppi dell'aeroporto di Salerno, infrastruttura che darà finalmente le giuste opportunità al territorio salernitano, che potrà competere alla "pari" con altre destinazioni nel Mediterraneo, desta perplessità - si legge in una nota di Confesercenti Salerno - la recente notizia sul potenziamento dei treni regionali: più corse, e questo è un bene, da e per Napoli e Salerno per tutta o quasi le provincie regionali; 20 collegamenti nei giorni festivi, 15.000 posti in più molte tratte regionali.
Nel potenziamento, però, Trenitalia dimentica completamente la provincia a sud di Salerno, cioè il Cilento ed il Golfo di Policastro. Nello specifico, il rafforzamento, riguarda la tratta Napoli Centrale-Formia (6), Napoli Centrale-Caserta (4), Napoli Campi Flegrei-Salerno (6), Caserta-Salerno (4). Balza agli occhi la dimenticanza della tratta che scende ancora più verso Mezzogiorno e che serve, appunto, tutti i paesi cilentani, specie della costa, che da Pasqua in poi è indiscussa destinazione del turismo regionale e di prossimità.
Proprio la recente Pasqua ha certificato un buon flusso turistico a sud di Salerno, come del resto in tutta la provincia; buono anche il trend per i prossimi appuntamenti festivi di Aprile e Maggio, per cui ci aspettavamo una maggiore attenzione anche per questo angolo di Paradiso, così come attendiamo il Frecciarossa per il Cilento. Adesso bisogna lavorare seriamente alla destagionalizzazione dei flussi turistici da e per la provincia salernitana, e questo non può prescindere da una sana calendarizzazione dei servizi di mobilità e trasporto".
Redazione Irno24 06/08/2020
Cucine agriturismi potranno lavorare miele, marmellate e salumi
Marmellate, salumi, legumi, miele, vino, carni si potranno lavorare anche nella cucine delle aziende agricole e degli agriturismi. La Giunta regionale della Campania ha dato il via libera al regolamento di attuazione per la lavorazione, trasformazione e confezionamento dei prodotti agricoli per il sostegno dell’agricoltura contadina che introduce la possibilità di trasformare, lavorare e confezionare i prodotti agricoli da destinare alla vendita e alla degustazione direttamente nelle cucine delle aziende agricole e agrituristiche.
“Una svolta per tante imprese agricole - sottolinea il presidente di Coldiretti Salerno, Vito Busillo - questa semplificazione della filiera di trasformazione favorirà tante aziende familiari che vendono e fanno degustare prodotti agricoli che non si prestano ad una lavorazione industriale. Un’agricoltura di basso impatto ambientale che contribuirà alla difesa della campagna e al rilancio delle aree interne”.
Il regolamento definisce i prodotti per i quali è possibile la lavorazione e la trasformazione: frutti, fiori, vino ed olive, erbe officiali, castagne, frutta a guscio, funghi, tartufi e zafferano, cereali e legumi, prodotti di origine animale, confetture, miele, prodotti della panetteria. Un regolamento che integra bene territorio e agricoltura, semplifica il lavoro degli agricoltori e che favorirà il rilancio delle aree interne a rischio spopolamento.