"La Belle de l'Adriatique" a Salerno 5 volte, anche a Natale e Capodanno

Percorre coste croate, greche e italiane, effettua escursioni a Malta, Cipro, Israele e Montenegro

Redazione Irno24 05/12/2024 0

"La Belle de l’Adriatique porta i suoi passeggeri alla scoperta delle coste dell'Europa meridionale in diverse tappe: la nave percorre così le coste croate, greche e italiane, ma effettua anche escursioni nelle acque di Malta, Cipro, Israele e Montenegro. La Belle de l’Adriatique sarà la nave da crociera che in questo mese di dicembre farà settimanalmente tappa a Salerno, attraccando al Molo Manfredi.

Con i suoi 133 crocieristi (e 50 membri di equipaggio), è arrivata ieri al Terminal Crociere Zaha Hadid ed è ripartita dopo le 22:30. Una lunga giornata che ha dato la possibilità ai turisti – quasi tutti francesi – di visitare la Costiera Amalfitana e Salerno, illuminata dalle “Luci d’artista”. La Belle de l’Adriatique tornerà a Salerno l’11 dicembre, poi il 18, e sarà al Terminal Crociere anche nel giorno di Natale. E toccherà a lei inaugurare il nuovo anno crocieristico dello scalo salernitano, perché sarà al Molo Manfredi anche il primo dell’anno".

E' quanto si legge sulla pagina social Amalfi Cruise\Port of Salerno.

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Redazione Irno24 20/04/2020

Bonus microimprese, nel primo giorno inserite quasi 42mila pratiche

La Regione ha comunicato i dati relativi alla prima giornata dell'avviso pubblico "Bonus microimprese", attivato nell'ambito del Piano Socio Economico per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Le domande possono essere presentate on line sulla piattaforma della Regione fino alle ore 24 del 30 Aprile, previa registrazione nel sistema e successiva compilazione del modello (https://conleimprese.regione.campania.it).

Dalle 10.00 di stamattina alle 18.00: pratiche inserite 41.604 (di cui 5.405 imprese, 36.197 intermediari), utenti registrati 14.373 (di cui 7.781 imprese, 6.592 intermediari), 1.363.000 accessi, 77mila accessi unici.

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Redazione Irno24 01/06/2021

Pil, Coldiretti: con +3,9% il record è in agricoltura

A far segnare la maggiore crescita del PIL è l’agricoltura con un balzo del 3,9% del valore aggiunto in termini congiunturali ma ad aumentare è anche l’occupazione nei campi. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi al primo trimestre del 2021 rispetto a quello precedente. Si tratta - sottolinea Coldiretti - della migliore performance tra tutti i settori produttivi con l’agricoltura che cresce dell’1,3% anche rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’agricoltura italiana è una risorsa fondamentale per avviare una nuova stagione di sviluppo economico e lavoro per il Paese come evidenzia l’indagine Coldiretti/Notosondaggi secondo la quale più di otto italiani su dieci (83%) considerano l’agricoltura importante per il rilancio dell’economia del Paese, con una percentuale di consensi che balzata del 19% nel 2021 rispetto a prima della pandemia.

Le aziende agricole italiane - prosegue la Coldiretti - non hanno mai smesso di lavorare per garantire la continuità delle forniture alimentari sugli scaffali di negozi e supermercati e consentire quindi alle famiglie di fare la spesa. Un ruolo ricoperto con responsabilità e dedizione da quasi 740mila imprese agricole impegnate per la tutela del paesaggio, lo sviluppo economico del Paese, la sicurezza e la salute attraverso la produzione di cibo.

A pesare su quasi una azienda agricola su cinque (18%) è stata la riduzione della domanda di prodotti provocata soprattutto dal crollo del turismo e dal taglio degli acquisti da parte dei bar, ristoranti e pizzerie costretti alla chiusura ma tra le preoccupazioni delle aziende c’è l’impatto dell’aumento dei costi di produzione (7,5%) secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat.

“Siamo di fronte ad cambiamento epocale – commenta Gennarino Masiello, vice presidente nazionale di Coldiretti – che vedrà l’agricoltura sempre più al centro di scelte strategiche intersettoriali, come presidio ambientale e sociale del territorio. Produrre cibo diventa cardine di una nuova visione dell’economia, dove qualità, salubrità, tracciabilità, innovazione, circolarità e sostenibilità sono concreti strumenti di sviluppo.

Occorre accompagnare questo processo con un profondo processo di sburocratizzazione, accelerando e rendendo efficiente la macchina amministrativa. È un treno che non possiamo perdere, in particolare in una regione come la Campania, superando inefficienze e ostacoli”.

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Redazione Irno24 18/01/2022

Crisi Covid, 30mila presenze in meno negli agriturismi campani

Con la ripresa dei contagi si segnala una situazione difficile in agriturismo dopo che il 2021 si è chiuso con quasi un milione di arrivi in meno rispetto al prima della pandemia nel 2019, soprattutto per effetto del crollo delle presenze degli stranieri ma anche degli italiani.

E’ quanto emerge da un primo bilancio della Coldiretti sulla base delle indicazioni di Terranostra che evidenza la necessità di sostegni di fronte ad una situazione di sofferenza sia per l’alloggio che la ristorazione. In Campania si stimano mancati arrivi e cancellazioni per circa 30mila visitatori nei circa 700 agriturismi presenti nelle cinque province.

La tenuta delle presenze nei mesi estivi non è stata certo sufficiente a colmare i pesanti vuoi degli altri periodi dell’anno nelle oltre 25mila strutture agrituristiche presenti in Italia lungo tutta la Penisola dove – sottolinea Coldiretti – svolgono anche un importante ruolo di presidio ambientale del territorio e della biodiversità. Si è concluso infatti un anno ancora molto difficile dopo un 2020 drammatico con appena 2,2 milioni di arrivi (-41,3% rispetto al 2019), il numero più basso dal 2010.

La composizione degli ospiti rispetto alla nazionalità ha visto la prevalenza degli italiani con 1,5 milioni, in calo di circa mezzo milione rispetto all’anno precedente, mentre gli stranieri sono stati poco più di 669mila, in calo di oltre 1,1 milioni rispetto al 2019. Il risultato – precisa Coldiretti – è stato il dimezzamento del fatturato (-49%) che è sceso a 802 milioni di euro.

L’arrivo in questi giorni dei contributi previsti dal decreto del 24 agosto 2021 del Ministero del turismo non è sufficiente a garantire la sostenibilità economica ed occupazionale delle strutture per le quali – conclude Coldiretti – è necessario ora prevedere nuove misure di sostegno.

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