Latte alla stalla, ok contratto Parmalat per 28 milioni

Chiuso accordo per 180mila litri al giorno per i prossimi 12 mesi

Redazione Irno24 30/03/2020 0

Firmato l’accordo con Parmalat SpA per il ritiro di latte vaccino alla stalla che mette in sicurezza le produzioni degli allevamenti in Campania nel pieno dell’emergenza Coronavirus. Lo comunica Coldiretti Campania, annunciando un accordo per 180mila litri al giorno per i prossimi 12 mesi, al prezzo di 0,43 più iva al litro alla stalla, per un valore complessivo di oltre 28 milioni di euro.

Le principali aree produttive coinvolte sono le province di Caserta, Benevento, Salerno e il Basso Molise. Il latte sarà valorizzato allo stabilimento casertano di Piana di Monte Verna.

Dopo un confronto proficuo tra il direttore acquisti nazionale di Parmalat, Gabriele Orzi, e il direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda, si consolida una collaborazione particolarmente importante alla luce delle forti oscillazioni dei consumi, con una concorrenza sleale straniera che mette in difficoltà il comparto zootecnico.

"Siamo molto soddisfatti di questa decisione di Parmalat – dichiara Loffreda – che offre una risposta concreta agli allevatori, preoccupati per gli sbocchi di mercato del latte".

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Redazione Irno24 27/04/2024

Salerno, l'approdo della "Mein Schiff 6" inaugura la stagione crocieristica

"Salerno rivolge un caloroso benvenuto ai turisti della nave Mein Schiff 6, che ha stamani inaugurato la stagione crocieristica. Fino al 1° gennaio 2025 sono previsti circa 70 approdi delle compagnie internazionali, per un totale di 100mila crocieristi in arrivo. Salerno, con la Stazione Marittima di Zaha Hadid, diventa sempre più una destinazione rilevante per il turismo crocieristico.

Le compagnie scelgono la città per le sue attrazioni, la sicurezza, la posizione privilegiata, la prossimità della Stazione Marittima al Centro Storico, molto gradita dagli ospiti. La durata delle soste è tra le più lunghe del mercato, con dieci overnight (soste anche notturne), i commenti nel post visita sono molto positivi. Le crociere sono una risorsa importante per la nostra comunità. Lo sviluppo crescente di questo comparto genera economia, lavoro, opportunità".

Lo scrive il sindaco Napoli in una nota.

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Redazione Irno24 28/01/2021

Aumentano pensioni vecchiaia, diminuiscono le anticipate: il monitoraggio Inps 19-20

Viene pubblicato oggi l’osservatorio sul monitoraggio dei flussi di pensionamento, relativo alle pensioni con decorrenza negli anni 2019 e 2020, con rilevazione al 2 gennaio 2021. Questi i principali dati riguardanti il totale delle gestioni amministrate dall’Inps, rimandando alle tabelle dell’osservatorio per quanto riguarda le singole gestioni: il totale delle pensioni con decorrenza nel 2020 è di 795.730, a fronte di 740.486 decorrenti nel 2019; tale valore comprende le pensioni di vecchiaia - compresi i prepensionamenti per il fondo pensioni dei lavoratori dipendenti (FPLD) e gli assegni sociali - le pensioni anticipate, quelle di invalidità e quelle ai superstiti.

In particolare, per il 2020 si registra un incremento delle pensioni di vecchiaia rispetto al 2019 (255.813 contro 156.995), mentre diminuiscono quelle anticipate (277.544 nel 2020, 299.770 nel 2019). Ad aumentare sono soprattutto le pensioni di vecchiaia dei lavoratori dipendenti del settore privato (FPLD), segmento che registra un incremento dell’86%, mentre le altre gestioni hanno avuto incrementi più modesti. Tale incremento è riconducibile all’aumento dei requisiti anagrafici nel 2019 (da 66 anni e 7 mesi a 67 anni), che invece sono rimasti immutati nel 2020.

Per lo stesso motivo, anche gli assegni sociali rispecchiano lo stesso andamento (68.273 nel 2020, 39.020 nel 2019). Si rileva, pertanto, una quasi parità del numero delle pensioni di vecchiaia con quelle anticipate, che nel 2019 erano aumentate rispetto all’anno precedente sia per l’aumento dell’età pensionabile sia per l’introduzione della cosiddetta “quota 100”. L’importo medio mensile alla decorrenza per il totale delle gestioni è di 1.299 euro per il 2019 e 1.240 euro per il 2020.

Da notare infine, per quanto riguarda il genere, che le pensioni femminili aumentano rispetto a quelle maschili, e passano da 104 ogni 100 pensioni maschili del 2019 a 122 nel 2020. L’aumento è apprezzabile soprattutto nel FPLD, nella gestione pubblica e in quella dei commercianti.

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Redazione Irno24 31/01/2022

Coldiretti, PIL cala solo in agricoltura e pesca per mix clima e costi

In controtendenza all’andamento generale, il valore aggiunto cala solo per l’agricoltura e la pesca per effetto del mix micidiale dell’andamento climatico anomalo con danni stimati ad oltre 2 miliardi per i raccolti a fronte del balzo nei costi di produzione, dall’energia ai fertilizzanti, dalle macchine agli imballaggi fino ai mangimi per alimentare il bestiame.

E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’andamento del PIL nei conti economici trimestrali dell’Istat relativi al quarto trimestre 2021, che evidenziano per l’intero anno un valore del PIL in aumento del 6,5% rispetto al 2020. In controtendenza l’agricoltura e la pesca, sulle quali pesano anche le difficoltà della ristorazione con vini e cibi invenduti nei locali svuotati.

Il bilancio agricolo è stato sconvolto nel 2021 – sottolinea Coldiretti – da un andamento climatico del tutto anomalo a causa di un inverno bollente, il gelo in primavera ed una estate divisa tra caldo africano, siccità e violenti temporali che hanno continuato ed colpire città e campagne in autunno. Il risultato è stato l’addio in Italia a quasi un frutto su quattro per il crollo di oltre il 27% della produzione nazionale secondo l’analisi della Coldiretti rispetto alla media dei cinque anni precedenti.

A pesare sull’andamento del PIL è stato il balzo dei costi energetici che – sottolinea Coldiretti – si trasferisce a valanga sui costi di produzione e sui bilanci delle imprese, dai carburanti ai fertilizzanti, dalle macchine agli imballaggi fino ai mangimi per alimentare il bestiame. L’aumento dei costi energetici riguarda anche il riscaldamento delle serre per fiori e ortaggi ma ad aumentare sono pure i costi per l’acquisto delle macchine agricole e dei pezzi di ricambio per i quali si stanno verificando addirittura preoccupanti ritardi nelle consegne.

Il rincaro dell’energia si abbatte poi sui costi di produzione come quello per gli imballaggi, dalla plastica per i vasetti dei fiori all’acciaio per i barattoli, dal vetro per i vasetti fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti che incidono su diverse filiere, dalle confezioni di latte, alle bottiglie per olio, succhi e passate, alle retine per gli agrumi ai barattoli smaltati per i legumi.

Serve responsabilità della intera filiera alimentare – conclude Coldiretti – con accordi tra agricoltura, industria e distribuzione per garantire una più equa ripartizione del valore per salvare aziende agricole e stalle e continuare a garantire le forniture alimentari alla popolazione con l’avanzare dei contagi che mette a rischio gli scambi commerciali.

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