Caldo estremo e lavoro, Ugl Salerno: "Piano operativo già in primavera"

Rubino: "Ogni anno si ripetono gli stessi errori, ci si attiva quando l’ondata è già in corso"

Redazione Irno24 19/07/2025 0

L’incontro di mercoledì pomeriggio in Prefettura sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, in relazione alle temperature elevate che stanno colpendo la provincia di Salerno, ha confermato la necessità di passare da una gestione emergenziale a una pianificazione concreta e preventiva. È questa la posizione espressa dalla Ugl Salerno, che ha partecipato, insieme a organizzazioni sindacali, associazioni datoriali, Asl, Ispettorato del lavoro e Inail, al tavolo convocato dal prefetto di Salerno, Francesco Esposito.

"Non possiamo più arrivare impreparati all’estate - dichiara Carmine Rubino, segretario generale Ugl Salerno - ogni anno si ripetono gli stessi errori: ci si attiva quando l’ondata di calore è già in corso, quando i disagi e i rischi sono già evidenti. È il momento di cambiare passo e di predisporre da subito un piano operativo per la prossima primavera, con protocolli chiari, verifiche sul campo e una rete di vigilanza davvero efficiente".

Dello stesso avviso Sabato Ceruso, segretario organizzativo Ugl Salerno: "Abbiamo bisogno di strumenti efficaci, ma soprattutto di una mentalità nuova. Le alte temperature non possono più essere considerate un’eccezione, ma una condizione ricorrente che va affrontata con tempestività. Se vogliamo davvero tutelare i lavoratori - dagli edili ai braccianti, passando per i trasportatori e i rider - dobbiamo agire per tempo e non limitarci a rincorrere i problemi".

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Redazione Irno24 25/02/2026

FP CGIL Salerno chiede all'ASL un piano serio per le Case di Comunità

Le prime Case di Comunità stanno aprendo i battenti e con esse emergono i primi segnali di difficoltà organizzativa. La FP CGIL Salerno segue con attenzione questa fase e chiede all’ASL di aprire subito un confronto serio con le organizzazioni sindacali. "Le Case di Comunità - afferma Antonio Capezzuto, Segretario Generale FP CGIL Salerno - sono una risposta concreta a un bisogno reale che il territorio salernitano esprime da tempo. Una medicina territoriale più forte significa meno cittadini costretti a rivolgersi al Pronto Soccorso per problemi che potrebbero essere gestiti vicino casa, percorsi di cura più appropriati e ospedali meno congestionati. È una riforma che va nella direzione giusta e che come organizzazione sindacale sosteniamo convintamente. Per questo vogliamo che funzioni davvero, e per questo non possiamo tacere su come si sta procedendo in questa fase di avvio.

Quello che temiamo, e che in queste prime settimane sembra stia accadendo, è che per coprire i turni delle strutture in apertura si stia attingendo al personale già impegnato nei servizi distrettuali, con spostamenti improvvisati e in regime di straordinario. Se così fosse, saremmo di fronte a una gestione che non regge né sul piano organizzativo né su quello contrattuale, dal momento che non risulta sia stato attivato alcun confronto sindacale come invece prevede il CCNL.

Il punto è semplice: le nuove strutture hanno bisogno di personale proprio. Infermieri, assistenti sociali, operatori sociosanitari, amministrativi, figure che devono essere assegnate stabilmente alle Case di Comunità attraverso procedure interne chiare e condivise con le organizzazioni sindacali, non dirottate giorno per giorno da altri servizi già carenti. La coperta corta, in sanità, rischia di fare pasticci su entrambi i fronti: si indebolisce ciò che già funziona senza costruire davvero qualcosa di nuovo.

C’è poi un tema che non può restare sullo sfondo e che chiediamo venga affrontato con la stessa urgenza: le stabilizzazioni. I lavoratori a tempo determinato e quelli con contratto 15-octies conoscono il territorio e i suoi bisogni, hanno diritto a risposte certe sul loro futuro. Continuare a lasciare nel limbo questa platea di professionisti è un errore che l’Azienda non può permettersi, né sul piano delle relazioni sindacali né su quello della qualità dei servizi. Siamo ancora in una fase iniziale, con le prime aperture su 33 strutture previste in provincia. Il momento per costruire una programmazione seria è adesso, prima che le criticità diventino strutturali e difficili da correggere. La FP CGIL è pronta al dialogo e disponibile a fare la propria parte".

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De Luca: "Irresponsabile riammettere medici no vax in ospedali e Rsa"

"Gravissima e irresponsabile la decisione del Governo di riammettere medici no vax negli ospedali e nelle Rsa. Un’offesa alla stragrande maggioranza dei medici responsabili, un’offesa ai pazienti. Una decisione tutta ideologica, totalmente irresponsabile, degna della peggiore politica politicante.

E’ una decisione che offende la stragrande maggioranza dei medici e degli infermieri che si sono comportati in maniera deontologica e responsabile, e ai quali va tutta la mia solidarietà. E’ una decisione che toglie sicurezza e tutela ai pazienti ricoverati e ai loro familiari.

E’ una decisione che crea enorme difficoltà ai dirigenti delle strutture sanitarie e ospedaliere, nel loro obbligo di tutela della salute dei pazienti. E’ una decisione che rischia – se si diffonde il contagio fra i medici – di fare avere ancora meno personale in servizio, altro che più medici". E' quanto si legge in una nota del Governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

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Redazione Irno24 18/10/2023

Presa in carico precoce del paziente oncologico, se ne parla a Salerno

Domani pomeriggio, con inizio alle 14:30, presso la Sala Conferenze Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Salerno, si terrà l'evento "Progetto MEGE-ROC: interazione e integrazione tra Medicina Generale e Rete Oncologica Campana per la presa in carico precoce del paziente oncologico".

Responsabili scientifici il dott. Giuseppe Di Lorenzo, Direttore UOC Oncologia Osp. "Tortora" Pagani, e il dott. Sandro Pignata, Responsabile scientifico della Rete Oncologica Campana. L'obiettivo è quello di implementare la possibilità da parte del Medico di Medicina Generale (MMG) di inserire, direttamente dal proprio studio, il paziente nella Rete Oncologica per dare inizio, in tempi brevi, al percorso diagnostico terapeutico condiviso.

Sempre attraverso la piattaforma il MMG avrà anche l’opportunità di ricevere informativa in merito alle cure domiciliari o palliative, richieste per il paziente dal case manager.

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