Sindaci della Valle dell'Irno confermano chiusura delle scuole

La decisione dopo un incontro presso il Comune di Baronissi

Redazione Irno24 07/12/2020 0

Il coordinamento dei Sindaci della Valle dell'Irno, riunitosi questa mattina presso il Comune di Baronissi, ha deciso la proroga della sospensione in presenza delle scuole di ogni ordine e grado fino al 22 dicembre.

All'incontro erano presenti i sindaci di Baronissi, Gianfranco Valiante, di Bracigliano, Antonio Rescigno, di Calvanico, Francesco Gismondi, di Fisciano, Vincenzo Sessa, di Mercato San Severino, Antonio Somma e di Pellezzano, Francesco Morra. Presente in videoconferenza il sindaco di Siano, Giorgio Marchese.

Al momento sono 1020 i casi di contagio su tutto il territorio della Valle dell'Irno e quasi il triplo le persone poste in quarantena dall'Asl. I Sindaci, verificati i dati epidemiologici e considerato che molti studenti sono iscritti in istituti di comuni vicini, hanno disposto in via precauzionale la sospensione dell’attività didattica in presenza, con certezza che a far data dal prossimo 7 gennaio la scuola riprenderà regolarmente.

La stessa decisione è stata assunta anche dal sindaco di Montoro, Girolamo Giaquinto.

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Redazione Irno24 31/08/2021

Inps, dal 1° Ottobre scatta la delega dell'identità digitale

A decorrere dal 1° ottobre 2021, l'Inps consentirà l’accesso ai propri servizi digitali anche mediante la delega dell’identità digitale, oltre che attraverso SPID, CIE (Carta Elettronica Digitale) e CNS (Carta Nazionale dei Servizi), nell’interesse dei cittadini che sono impossibilitati ad utilizzare in autonomia i servizi online.

Inps adotta la facoltà di delega dell'identità digitale, in accordo con il Ministro per l’innovazione e la transizione digitale, in attesa del più ampio progetto previsto dall'articolo 64-ter del Codice dell'Amministrazione Digitale che introduce il sistema unificato di delega per la fruizione dei servizi online e consente a chiunque di delegare l'accesso a uno o più servizi a un soggetto titolare dell'identità digitale di cui all'articolo 64, comma 2-quater.

L’atto di delega dell’identità digitale non è una semplice istanza di prestazione o dichiarazione resa alla Pubblica Amministrazione, ma determina la concessione al delegato di tutte le proprie facoltà in tutti gli atti verso l’Istituto; per questo il processo di concessione di una delega della identità digitale deve avere garanzie del tutto equivalenti a quelle richieste per l’attribuzione dell’identità SPID.

La delega dell’identità digitale nasce soprattutto per rispondere alle esigenze di quei soggetti deboli che si affidano a familiari o a soggetti di fiducia cui poter delegare tutti gli atti che gli competono e non solo specifici adempimenti. Non nasce, dunque, come mezzo per regolamentare i rapporti tra cittadini e intermediari che godono di altri strumenti per svolgere il proprio ruolo di rappresentanza.

Occorre infine ribadire che la delega si affianca a tutte le altre modalità di accesso esistenti, tra cui la rete dei patronati e degli intermediari che assicurano assistenza e supporto ai cittadini nell’ambito delle rispettive competenze riconosciute dall’ordinamento. In conclusione, la delega, molto lontana dall'essere un privilegio, ha lo scopo di semplificare ulteriormente l'accesso dei cittadini ai servizi Inps e, maggiormente, di tutti coloro che si trovano in situazioni di fragilità tali da non avere altrimenti accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione.

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Redazione Irno24 11/02/2022

Ispezione del RAC su tracciatura carni, irregolarità anche nel salernitano

Nelle scorse settimane, sul territorio nazionale, i militari dei Reparti Tutela Agroalimentare (RAC) di Torino, Parma, Roma, Salerno e Messina hanno eseguito controlli di filiera nel settore zootecnico e dei marchi di qualità, ispezionando oltre 30 aziende di trasformazione e vendita di carni suine, al fine di verificare la corretta applicazione delle norme sull’etichettatura dei prodotti, a tutela delle indicazioni geografiche e del consumatore.

In esito alle ispezioni effettuate presso salumifici, prosciuttifici e macellerie delle province di Aosta, Asti, Varese, Vicenza, Verona, Rovigo, Udine, Ferrara, Roma, Frosinone, Salerno, Napoli e Messina, sono state riscontrate irregolarità concernenti la mancata indicazione obbligatoria in etichetta del luogo di provenienza delle carni suine trasformate, in ottemperanza a quanto disposto dal Decreto Ministeriale 6 agosto 2020 e la tracciabilità degli alimenti.

Sono state sequestrate oltre 10 tonnellate di carne suina lavorata di vario tipo, per un valore commerciale di circa 135mila euro, contestate sanzioni amministrative per circa 38mila euro ed elevate diffide a sanare alcune irregolarità accertate.

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Redazione Irno24 18/12/2021

Marche, Liguria, Veneto e Provincia autonoma di Trento in zona gialla

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, nella giornata di ieri ha firmato l'ordinanza con cui si sancisce il passaggio per Marche, Liguria, Veneto e Provincia autonoma di Trento in zona gialla. L'ordinanza - come si legge sul portale ufficiale del Ministero - entrerà in vigore da Lunedì 20 Dicembre.

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