Maltempo, scuole chiuse il 13 gennaio nella Valle dell'Irno

Il provvedimento è stato disposto dai rispettivi sindaci tramite apposita ordinanza

Redazione Irno24 12/01/2025 0

"A causa del protrarsi delle avverse condizioni meteo, che stanno interessando il nostro territorio, con ordinanza n° 1 del 12/01/2025 ho disposto, per la giornata di domani, 13 gennaio 2025, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, del civico cimitero, della villetta comunale, dei parchi pubblici, delle aree gioco e degli impianti sportivi all’aperto". Lo scrive il sindaco di Mercato San Severino, Antonio Somma.

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Il sindaco di Solofra, Nicola Moretti, ha emesso un'ordinanza in risposta all'avviso di allerta meteo, che prevede condizioni di forte vento. Di conseguenza, sono state adottate le seguenti misure: chiusura di tutte le scuole cittadine, dei parchi pubblici e dei 2 cimiteri comunali, ad eccezione di riti funebri e delle attività ad essi connesse; sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche e degli eventi all'aperto che si svolgono su suolo pubblico.

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Il sindaco di Siano, Giorgio Marchese, ha disposto con apposita ordinanza la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, del cimitero comunale, di tutti i parchi gioco e ville comunali per la giornata di lunedì 13 gennaio, a causa dell'allerta meteo diramata dalla Protezione civile regionale.

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Con l'ordinanza n° 5 del 12 gennaio 2025, il sindaco di Montoro, Salvatore Carratù, ha disposto la chiusura per il giorno 13 gennaio delle scuole cittadine di ogni ordine e grado (compresi gli asili nido e le scuole private), dei parchi, delle ville e dei cimiteri comunali.

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Anche il Sindaco di Calvanico, Antonio Conforti, ha provveduto alla chiusura delle scuole per il 13 gennaio.

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Redazione Irno24 16/09/2026

Salerno, da Fonderie Pisano le integrazioni per l'ottenimento dell'AIA

Stamattina, la proprietà delle Fonderie Pisano di Salerno ha presentato le integrazioni al progetto di riconversione green dello stabilimento di Fratte, richieste in sede di Conferenza dei servizi, dando piena attuazione al pronunciamento del Consiglio di Stato del 18 maggio scorso e seguendo tutte le prescrizioni operative richieste dalla Conferenza del 26 agosto, necessarie per il superamento delle criticità relative alle BAT (Best Available Techniques), nel rispetto dei livelli emissivi imposti.

A questo proposito, la proprietà evidenzia come tali limiti siano i più bassi in assoluto, se confrontati con quelli richiesti alle altre fonderie italiane, ma che, nonostante ciò, sono stati rispettati. Rende noto, inoltre, che è stato trasmesso all’assessore regionale all’Ambiente uno studio elaborato da Assofond, l’associazione nazionale di categoria delle fonderie, che documenta la presenza in Italia di numerosi stabilimenti situati in prossimità di centri abitati e capaci di convivere con il territorio, attraverso il rispetto delle prescrizioni ambientali, la tutela del lavoro e la salvaguardia della qualità della vita.

Questi tre elementi - ambiente, lavoro e qualità della vita - vengono ampiamente salvaguardati dal progetto green delle Fonderie Pisano, un progetto di decarbonizzazione che prevede la modifica del sistema di fusione e un ulteriore potenziamento dei sistemi filtranti, in modo da portare le emissioni ai valori minimi richiesti. La fase di fusione, cioè quella maggiormente rilevante sotto il profilo emissivo, avverrà esclusivamente attraverso forni elettrici a induzione. I due cubilotti, i forni alimentati a carbone, sono già stati resi non operativi.

Il progetto prevede la possibilità di riavviare immediatamente la produzione attraverso il forno elettrico già presente nello stabilimento e già autorizzato, il cui funzionamento non è mai stato oggetto di contestazione. L’impianto, inoltre, sarà ulteriormente potenziato sotto il profilo dell’aspirazione. Questa configurazione, pur avendo una capacità produttiva pari a circa il 13% rispetto a quella precedente, permetterà all’azienda di riprendere subito l’attività e ai dipendenti di tornare a lavorare a rotazione, in attesa che vengano costruiti, installati e messi in esercizio gli altri due forni elettrici previsti dal progetto. Una boccata d’ossigeno per i lavoratori che, a fine ottobre, non avendo più alcun sussidio aziendale, dovranno essere messi in mobilità.

Ciro Pisano, amministratore delegato, dichiara: "Quando è stato emanato il provvedimento che ha determinato la sospensione dell’attività dello stabilimento sono stati sufficienti circa due mesi. Per la riapertura, invece, i tempi sono già molto più lunghi. Abbiamo presentato il progetto di integrazione il 22 giugno; da allora sono trascorsi circa 3 mesi senza che sia stato ancora possibile riprendere l’attività o, quantomeno, ricevere un quadro definitivo delle prescrizioni necessarie per poterlo fare. Per un’azienda industriale, tre mesi di fermo possono essere un’eternità. Il mercato non aspetta, i clienti non aspettano, i costi continuano a maturare e le competenze professionali rischiano di disperdersi. Prolungare ulteriormente l’incertezza significa condannare a morte la fonderia".

Infine, l’azienda manifesta sorpresa e preoccupazione per la recente rimozione della centralina mobile Arpac che, da oltre dieci anni, era presente in via dei Greci, a Fratte, consentendo ai cittadini di consultare quotidianamente online i dati relativi alla qualità dell’aria. Proprio da questi dati è emerso che le concentrazioni medie di PM10 e PM2,5, da quando la fonderia è chiusa, sono superiori a quelle registrate negli stessi mesi del 2025, quando l’impianto era regolarmente in esercizio.

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Redazione Irno24 24/06/2026

Nursind Salerno: "I problemi del Ruggi non sono nati ieri, servono risposte"

Il Nursind di Salerno interviene sulle dichiarazioni del sindaco De Luca, relative alle difficoltà di accesso ai servizi dell’Azienda Ruggi, e chiede di superare la logica della polemica per concentrarsi sulle soluzioni. Al centro dell’intervento del segretario Tomasco il tema dei tempi di attesa e delle sfide che attendono la nuova gestione dell’ospedale.

"Le difficoltà che oggi vengono evidenziate - afferma Tomasco - non sono una novità degli ultimi giorni ma rappresentano una problematica che cittadini e operatori sanitari conoscono da anni. Le attese per le prestazioni e le difficoltà di accesso ai servizi sono questioni che necessitano di risposte concrete e di una programmazione capace di incidere realmente".

Il segretario richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di dare il giusto tempo alla nuova direzione aziendale per lavorare e intervenire sui problemi organizzativi. "Un nuovo management deve avere la possibilità di conoscere la realtà che si trova a gestire, individuare le criticità e mettere in campo le soluzioni. I risultati devono essere valutati alla fine di un percorso, non dopo pochi giorni dall’insediamento". Il Nursind invita quindi le istituzioni a sostenere il lavoro della nuova direzione del Ruggi, evitando contrapposizioni e puntando alla collaborazione.

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Redazione Irno24 21/08/2020

Polizia Postale mette in guardia dal falso avviso del pc bloccato

"Alcuni utenti hanno segnalato che durante la navigazione si sono aperte delle finestre con una schermata riproducente il sito della Polizia di Stato, nella quale l’utente viene avvisato di avere 12 ore per pagare una multa di 610 euro per evitare l’arresto per aver visitato siti pedopornografici". Lo rende noto la Polizia Postale.

"Nella pagina appare una sezione nella quale inserire i propri dati anagrafici e quelli della carta di credito, dalla quale i criminali preleveranno la somma richiesta. Si tratta di un tentativo di estorsione per il quale vi invitiamo a segnalarcelo attraverso il portale www.commissariatodips.it.

Ricordiamo inoltre che le Forze di Polizia per riscuotere multe o altri pagamenti si avvalgono dei comuni sistemi di riscossione e non minacciano gli utenti. Qualora foste vittime di questo tentativo di estorsione, mantenete la calma: spegnete il device e alla riaccensione fate una scansione con un aggiornamento dell’antivirus".

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