Mare Monstrum 2021, il triste primato della Campania con oltre 4mila illeciti
Quasi il 19% di quelli registrati a livello nazionale
Redazione Irno24 01/07/2021 0
La pandemia non ferma l’assalto alle coste e ai mari italiani, ancora una volta preda di chi pretende di accaparrarsene “un pezzo” a proprio uso e consumo, incurante delle leggi, della tutela di ambiente e biodiversità e di un patrimonio comune che deve essere adeguatamente difeso nella sua integrità e bellezza.
Sebbene lo scorso anno, quello cruciale della pandemia, abbia fatto registrare una leggera flessione (-5,8% rispetto al 2019) nel numero complessivo di illeciti ai danni del patrimonio marino e costiero (22.248 quelli accertati, una media di 61 al giorno, 2,5 ogni ora), il cemento abusivo continua a spadroneggiare, mentre la pesca di frodo dilaga. E il virus ecocriminale non allenta la sua morsa sulle regioni costiere della Penisola.
In cima classifica del mare illegale 2020, troviamo infatti il ciclo del cemento, rimasto su valori assoluti altissimi (il 42,9% dei reati accertati). Migliori notizie sul fronte degli illeciti legati al ciclo dei rifiuti e all’inquinamento marino, diminuiti dell’11,6% per l’impatto del lungo periodo di lockdown sulle attività economiche, anche se i quasi 7 mila reati accertati nel settore, più di 19 al giorno, pesano sul totale nazionale per il 31%.
Balzo in avanti per la pesca di frodo (il 23,3% dei reati accertati) che ha cercato di “approfittare” della pandemia, come dimostra il numero impressionante di sequestri effettuati: 3.414 contro i 547 del 2019, dagli attrezzi usati illegalmente in mare alle tonnellate di prodotti ittici requisiti. Cresce, in generale, il numero di persone arrestate e denunciate per aggressioni alle coste e ai mari italiani, 24.797 (+24% rispetto al 2019), e quello dei sequestri che hanno toccato quota 8.044 (+9,9%) per un valore di 826 milioni di euro.
Questo, in sintesi, il quadro che emerge dall’edizione 2021 del dossier “Mare Monstrum”, elaborato da Legambiente su dati di forze dell’ordine e Capitanerie di porto. Tra le regioni dove si concentra il maggior numero di reati, al primo posto troviamo la Campania (con 4.206 illeciti, il 18,9% di quelli registrati a livello nazionale), seguita da Sicilia, Puglia, Lazio e Calabria. Alla Campania, “raggiunta” questa volta dal Molise, spetta anche il poco ragguardevole primato nell’incidenza di illeciti per chilometri di costa: 9 i reati accertati per ogni km in entrambe le regioni (tre volte la media nazionale), seguite da Basilicata e Abruzzo.
Il segno meno davanti alla percentuale dei reati accertati nel 2020 non incide, tuttavia, in modo significativo sul trend negativo delle illegalità perpetrate ai danni di mare e coste, sottolinea Legambiente: dal 1999 al 2020, infatti, si sono registrati 378.068 illeciti, di cui 206.532 nelle sole quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, Campania, Puglia, Sicilia e Calabria, dove si è concentrato il 54,6% del totale nazionale. Un’incidenza che lo scorso anno è cresciuta, arrivando al 55,3% dei reati.
Un capitolo spinoso, anche per il 2020, è rappresentato dalle storie d’ordinario abusivismo edilizio, come evidenzia un altro dato inedito elaborato da Legambiente: quello sulle ordinanze di demolizione degli immobili abusivi eseguite che raggiungono appena il 24,3% nei Comuni costieri. Uno stallo che perdura ormai da troppi decenni, di fronte al quale l’associazione chiede a gran voce che della demolizione dell’abusivismo storico si occupi direttamente lo Stato, nella figura dei prefetti.
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Redazione Irno24 24/08/2026
Salerno, si decide su ripresa Fonderie Pisano: "Fiduciosi di superare verifica"
Mercoledì 26 agosto è in programma la Conferenza dei Servizi, indetta dalla Regione Campania, per decidere in merito alla riattivazione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alle Fonderie Pisano di Salerno, la cui sospensione, il 25 marzo scorso, ha determinato l’interruzione dell’attività produttiva dello stabilimento di Fratte. Nel corso della riunione sarà esaminato il progetto di decarbonizzazione presentato dalla proprietà delle Fonderie, in attuazione dell’ordinanza del Consiglio di Stato n. 1870/2026 per superare le criticità evidenziate dalla Regione in relazione alle BAT (Best Available Techniques).
"Il progetto che abbiamo presentato - spiega Ciro Pisano, amministratore delegato della Pisano & C - è altamente innovativo e prevede una trasformazione tecnologica dello stabilimento di Fratte, che diventa totalmente green grazie allo smantellamento dei forni a carbone, già avvenuto nei giorni scorsi, e la sostituzione con forni elettrici, con importante riduzione sia delle emissioni che dell’impatto olfattivo.
Siamo fiduciosi che il progetto possa superare la verifica tecnica a cui sarà sottoposto in sede di Conferenza dei Servizi, in quanto alla sua stesura ha dato il suo apporto uno dei massimi esperti a livello nazionale nel settore delle fonderie, l’ingegnere Gualtiero Corelli, rappresentante italiano della Commissione Europea, che ha contribuito alla definizione delle nuove BAT. Il nostro obiettivo è la ripresa immediata dell’attività produttiva per salvaguardare i livelli occupazionali e per non perdere altre commesse da parte delle numerose aziende che richiedono i nostri prodotti di eccellenza.
Tale ripresa è inoltre indispensabile per raggiungere il nostro obiettivo finale, cioè continuare a fare il nostro lavoro nei nostri territori, con la realizzazione di un nuovo polo industriale pienamente sostenibile, partendo dalla considerazione che non si può trasferire un’azienda che non ha clienti e non produce. Stiamo infine studiando, con l’aiuto di stimati professionisti, il progetto più idoneo per riqualificare l’area di nostra proprietà che sarà lasciata libera in seguito alla delocalizzazione dello stabilimento di Fratte".
Redazione Irno24 18/10/2022
Balzo in avanti della raccolta differenziata a Salerno
A tre mesi di distanza dall’avvio del nuovo piano, e dati alla mano, si può senza dubbio affermare che è “una raccolta di successo”. L’inversione di tendenza, rispetto ad una flessione degli anni scorsi, è chiara e si sta consolidando: dal 58,53 del 2021, la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti a Salerno ha raggiunto quota 69,15 a luglio, il 74,71 ad agosto e il 71,31 a settembre, mese in cui i giorni di raccolta del non differenziabile sono stati 5 e non 4.
Un balzo in avanti considerevole, che dovrebbe consentire di raggiungere l’obiettivo del 65% annuo già nel 2022, considerando che le performance dei primi 5 mesi dell’anno erano state tutte al di sotto del 60%, con calo addirittura al 54% nel mese di maggio. I dati sono stati presentati questa mattina nel corso della conferenza stampa al Comune di Salerno con Luca Fernando Ruini, presidente nazionale del CONAI (Consorzio nazionale imballaggi), Vincenzo Napoli, sindaco di Salerno, e Vincenzo Bennet, amministratore unico di Salerno Pulita, la società partecipata che ha in affidamento il servizio di spazzamento e raccolta dei rifiuti.
Ruini: "Colmare il gap che separa alcune aree del Mezzogiorno dalle realtà del Nord, in termini di differenziata, avvio a riciclo degli imballaggi e realizzazione di impianti mancanti, è sempre più urgente. È un obiettivo possibile, e questa città ne è l’esempio. Dopo la flessione, legata al periodo delle restrizioni Covid, a Salerno si è tornati ad un trend promettente. E i risultati sono importanti: ricordiamo l’aumento esponenziale della raccolta di scarti tessili in meno di quattro mesi, e il raddoppio della raccolta della carta e del multimateriale".
Bennet: "Il dato più significativo di tutti, che ha anche ricadute economiche per i minori costi di smaltimento, è quello della frazione di non differenziabile, i cui quantitativi sono diminuiti di mille tonnellate rispetto a maggio 2022. Parallelamente alla diminuzione del non differenziabile, sono aumentati i quantitativi dei materiali differenziati da avviare al riciclo".
Dall’analisi dei dati emerge, infatti, che la quantità della carta è quasi raddoppiata rispetto a maggio 2022, come pure il multimateriale (plastica, acciaio, alluminio e cartone da bevande). Il vetro registra un aumento più contenuto ma comunque interessante. Segno più anche per l’organico e i piccoli Raee, ma sono i tessili a far registrare la maggiore impennata, passando dalle 3 tonnellate di maggio 2022 alle 32 di settembre. Unico dato in controtendenza e altalenante è quello dei cartoni, che fanno registrare una flessione.
Napoli: "Presentiamo questi dati con grandissimo orgoglio. Salerno ha risposto alla grande alla nuova organizzazione del servizio, sia in termini di quantità che di qualità. Desidero ringraziare il Conai, per il prezioso supporto che ci ha fornito, e la stragrande maggioranza dei concittadini, delle famiglie, delle imprese che eseguono scrupolosamente il conferimento, e tutti gli addetti al servizio che si prodigano per la migliore riuscita. Un plauso anche alla Polizia Municipale, attenta a sanzionare qualche residuo comportamento incivile. L’eliminazione delle campane ha reso più comodo il conferimento del vetro ed eliminato le microdiscariche dal suolo cittadino. Grande successo anche per le isole ecologiche itineranti".
Redazione Irno24 06/12/2024
Salerno, sanzioni in via Guercio per conferimento errato dei rifiuti
Nella tarda serata di ieri, giovedì 5 dicembre, si è svolta un’ulteriore operazione di controllo, che si va a sommare a quelle effettuate nei giorni scorsi e che ha interessato, in modo particolare, via Luigi Guercio. Diverse le verifiche di errati conferimenti e le sanzioni che la Polizia Municipale, al lavoro in collaborazione con gli operatori di Salerno Pulita, ha rilevato nei confronti di più amministratori di condominio e utenze commerciali.
I controlli, effettuati a tutela del decoro urbano e di chi rispetta con puntualità e correttezza le regole della raccolta differenziata, sono resi possibili da uno sforzo del corpo di polizia municipale, che garantisce la sua presenza con un impegno extra orario ordinario.