Oltre 100mila vaccinati nel salernitano, l'Asl fa il punto e rassicura su lotto sospeso

A breve si passerà alle categorie dei pazienti fragili

Redazione Irno24 11/03/2021 0

L’Asl Salerno fa sapere che ad oggi ha somministrato alla popolazione oltre 75.000 dosi di vaccino, di cui 20.000 agli ultra ottantenni, e circa 12.000 al personale scolastico. Se si calcolano gli oltre 20.000 vaccini somministrati dall’Azienda Ospedaliera del Ruggi, si arriva a contare oltre 100.000 vaccinati, vale a dire il 10% della popolazione dell’intera provincia. Per fare ciò, su tutto il territorio della provincia stati attivati più di 80 punti vaccinali, dislocati in strutture aziendali (ospedali, distretti sanitari), scuole, residenze sanitarie assistite, strutture comunali.

Al fine di chiarire i motivi di quelli che possono essere percepiti come fase di stallo nella somministrazione del vaccino alla popolazione, l'Asl ricorda che i vaccini usati hanno bisogno di una seconda somministrazione a distanza di 21 giorni per Pfizer, 28 giorni per Moderna e 3 mesi per Astrazeneca, per cui è necessario tener conto della necessità di avere dosi disponibili per poter fare la cosiddetta “dosi di richiamo”. Diversamente, si vanificherebbe l’inoculazione della prima dose.

Inoltre, in funzione delle diverse modalità di conservazione e fruizione, sono state create due distinte filiere per le due tipologie di vaccini: gli operatori sanitari e gli ultraottantenni, vaccinati nelle strutture ospedaliere con Pfizer e Moderna Vaccino a m-RNA; il personale scolastico, universitario e le Forze dell’Ordine vaccinati nelle scuole ed in altre postazioni con Astrazeneca a vettore virale.

Si sta lavorando, inoltre per poter iniziare nel breve termine la vaccinazione alle categorie dei pazienti fragili, affetti da patologie gravi, con vaccino Pfizer e Moderna. E’ stato già avviato il confronto con i Medici di Medicina Generale, per la prossima settimana è prevista la firma dell’accordo decentrato con i rappresentanti della categoria.

Tale accordo prevede che i “medici di famiglia” potranno scegliere se somministrare il vaccino presso il proprio studio, presso il domicilio del paziente o presso i centri vaccinali dell’Asl Salerno, che verranno messi a disposizione dall’azienda. Ciò permetterà di avere una rete capillarmente diffusa su tutta la provincia, ottenendo un notevole incremento delle vaccinazioni, che rappresenta la principale azione di contrasto alla diffusione del virus.

Anche l’Asl Salerno ha vaccinato con dosi del lotto il cui utilizzo è stato sospeso in via precauzionale dall’Agenzia Italiana del Farmaco, dopo che sono stati registrati “eventi avversi”, dei quali non è ancora però accertato il legame con il vaccino. L’utilizzo del vaccino appartenente al lotto vietato è stato immediatamente sospeso e si sta procedendo impiegando altri lotti. L’Asl Salerno, comunque, fa sapere che ad oggi non si sono registrate reazioni avverse nella popolazione. Pertanto, considerando che tali reazioni si manifestano immediatamente dopo l’inoculazione, si ritiene opportuno fornire alla popolazione le più ampie rassicurazioni.

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Redazione Irno24 06/07/2021

Vaccini, più di 1 milione di dosi somministrate nel salernitano

L’Asl Salerno comunica che ad oggi in provincia di Salerno è stata superata quota un milione di vaccini. Nel dettaglio, sono state somministrate 1 milione e 5mila dosi complessive, di cui 644mila prime dosi e 361mila seconde.

Un grande traguardo raggiunto dall’Asl Salerno, frutto di mesi di duro lavoro e sforzi sinergici delle varie componenti messe in campo. Un impegno che continuerà senza soluzione di continuità nei mesi a venire, fino al raggiungimento del traguardo massimo: l’immunità di gregge, a tutela dell’intera comunità e per un ritorno alla vita “normale”.

L’Asl Salerno invita chi non si è ancora vaccinato a farlo al più presto, per il bene proprio, dei propri familiari e della comunità, rivolgendosi ai tanti centri vaccinali presenti sull'intero territorio.

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Redazione Irno24 25/04/2020

Onu e Oms lanciano alleanza internazionale per accelerare vaccino contro Covid-19

L'Onu e l'Oms - fa sapere il Ministero della Salute - hanno lanciato un'alleanza internazionale per accelerare lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di un vaccino contro SarsCoV2, invitando i leader di tutto il mondo, le organizzazioni internazionali e il settore privato a scendere in campo uniti verso lo stesso obiettivo.

Il nuovo Coronavirus "è una minaccia comune che può essere sconfitta soltanto con un approccio comune" ha ribadito il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Nessuno è salvo se non lo sono tutti" ha sottolineato il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres.

Anche l'Italia ha aderito al progetto per accelerare lo sviluppo di un vaccino insieme agli altri partner mondiali. "L'Italia è dall'inizio in prima linea in questa battaglia. Abbiamo imparato sulla nostra pelle che il virus non conosce confini", ha dichiarato il premier Giuseppe Conte alla conferenza stampa virtuale per la presentazione dell'iniziativa, dedicandola "a chi a causa del virus ha perso la vita e ai nostri eroi, dottori e medici. Il loro sforzo non sarà vano".

Intanto, in un documento appena pubblicato, l'Oms ricorda che non ci sono ancora prove scientifiche che le persone che sono guarite dal Covid-19 abbiano anticorpi che proteggono da una seconda infezione. "A questo punto della pandemia non ci sono abbastanza evidenze sull'efficacia dell'immunità data dagli anticorpi per garantire l'accuratezza di un passaporto di immunità o un certificato di libertà dal rischio" scrive l'Oms.

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Redazione Irno24 12/04/2021

De Luca: "Iniziative clamorose se non recupereremo i vaccini che ci hanno tolto"

"Al Commissario gen. Figliuolo - afferma il Presidente della Campania, De Luca - abbiamo comunicato che se entro questo mese non recupereremo i vaccini che ci hanno tolto prenderemo iniziative clamorose. Intanto non partecipiamo più alle Conferenze Stato-Regioni perché non intendiamo essere presi in giro da nessuno. Poi pensiamo di tutelarci in tutte le sedi, anche giudiziarie, perché questo è un netto abuso a cui bisogna porre termine.

L’altro scandalo a cui bisogna porre termine, e anche questo ho detto al Commissario Figliuolo, è la mancata attivazione di Aifa (l’Agenzia Italia del Farmaco) nella valutazione di altri vaccini, a partire da Sputnik. Il nostro obiettivo è innanzitutto tutelare la salute dei nostri concittadini e per questo non dobbiamo chiedere il permesso a nessuno".

De Luca ha inoltre spiegato che, completata la vaccinazione di over 80 e soggetti fragili, la Campania non procederà per fasce anagrafiche, lavorando anche sui settori economici.

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