Per la Salernitana "partita della vita" a Cittadella, fondamentale vincere

Il successo contro il Sudtirol ha finalmente portato una ventata d'aria fresca in casa granata

foto da pagina facebook Salernitana

Andrea Montinaro 17/04/2025 0

Non è ancora finita. La Salernitana, dopo la vittoria convincente col SudTirol, maturata sotto l’ennesima gestione tecnica della stagione (Marino è il quarto mister), sembra poter dare un senso a questo finale di campionato, ribaltando una situazione ancora difficile ma non più drammatica come qualche settimana fa.

Marino è riuscito a trasmettere alla squadra quello che a gran voce veniva richiesto da tempo: coraggio e voglia di andare a prendere la vittoria con cattiveria e determinazione, le stesse doti che con Breda mai si erano viste nella sua parentesi granata. Le colpe, in questi casi, sono da spartire con una gestione societaria e sportiva insufficiente, che ha traghettato la Salernitana in acque torbide anche in B.

D’altro canto, Breda non si è dimostrato l’uomo adatto per poter riportare la Bersagliera in zone più serene di classifica e non è riuscito a dare un'identità ad una squadra che, anche in quelle poche vittorie conquistate, ha sempre evidenziato dubbi e fragilità. Il successo contro il Sudtirol ha finalmente portato una ventata d’aria fresca, non solo per i 3 punti ma anche per il modo convincente coi quali sono arrivati. Un’altra vittoria stentata avrebbe cambiato poco o nulla nella prospettiva di questo finale di stagione, ma l'intensità e l’intraprendenza viste all'Arechi sono gli ingredienti che possono cambiare un destino che sembrava segnato.

Ora la Salernitana è viva e può davvero sperare nella salvezza. Sulla sua strada incontrerà, lunedì di Pasquetta, il Cittadella, in un vero e proprio scontro salvezza nel quale giocarsi tutto. I granata si trovano a 33 punti, a -2 proprio dal prossimo avversario; una vittoria potrebbe valere l’uscita momentanea dalla zona rossa o almeno comunque l’aggancio in zona playout, con ancora 4 gare da giocare (la successiva in casa col Cosenza, che è ultimo ma attende l'esito del ricorso al TAR per sperare di riottenere i 4 punti e tornare clamorosamente in corsa).

Portare a casa punti dal "Tombolato" sarebbe di vitale importanza e confermerebbe il cammino, finalmente virtuoso, intrapreso dalla Salernitana. Marino dovrebbe riproporre lo schieramento visto contro il Sudtirol, un 3-4-2-1 con il solito Christensen tra i pali, difeso dal terzetto formato da Ferrari, Lochoshvili e da Ruggeri, considerando ancora il lavoro differenziato di Bronn. Ghiglione e Corazza sugli esterni, soprattutto quest’ultimo dopo la prestazione di spessore della scorsa settimana. In mediana, difficile se non impossibile fare a meno di Amatucci. Al suo fianco Zuccon, favorito sulla concorrenza. Cerri agirà da unica punta, su questo ci sono pochi dubbi, supportato da Verde e Soriano, entrambi pronti a dare qualità alla manovra offensiva granata.

Lunedì il confronto numero 23 tra campani e veneti, i quali sono in leggero vantaggio nel bilancio complessivo con 9 vittorie contro le 8 della Salernitana (5 pareggi). All’andata si imposero i granata 2-1, con un'incredibile rimonta nei minuti finali. Era la prima giornata, sembrava poter essere l'inizio di un torneo ricco di soddisfazioni. Così non è stato.

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Redazione Irno24 26/12/2019

Djuric-Kiyine show, è poker al Pordenone

Un Santo Stefano da ricordare per i tifosi della Salernitana, che schianta con un perentorio 4-0 il Pordenone, 2° in classifica. Nel cosiddetto "Boxing day", festa britannica associata soprattutto alla disputa di eventi sportivi, i granata "annullano" sul campo la cospicua differenza di punti coi friulani, offrendo una prestazione di assoluta qualità.

Djuric e Kiyine, o meglio Milan e Sofian, quando sulla maglia il cognome lascia spazio al nome nella giornata dedicata ai bambini ospedalizzati, realizzano due doppiette di pregevole fattura e coronano un lavoro di squadra eccellente. Djuric apre la marcature dopo appena 3 minuti, insaccando di testa un cross perfetto dello scatenato Lombardi, uomo in più della Salernitana attuale. Kiyine, invece, coglie il palo ma si rifarà con gli interessi.

I granata si muovono bene in campo, Dziczek dirige il gioco con precisione e autorevolezza. Fioccano le opportunità da gol ma il risultato non cambia. Il Pordenone sbatte sul palo e sui guanti di Micai ma non punge. Nella ripresa, la Salernitana dilaga. Nelle prime battute, la squadra di Genovese, oggi in panchina al posto dello squalificato Ventura, si "abbassa" troppo e concede campo al Pordenone, poi sale in cattedra nuovamente Djuric, che al 61° sorprende Di Gregorio con una rasoiata dai 20 metri.

Tre minuti dopo, a prendersi la scena è Kiyine, che finalizza un grande contropiede con una botta all'incrocio; il marocchino ha il piede caldissimo e al minuto 89 confeziona una magnifica parabola a giro che termina la sua corsa nuovamente nel "sette" della porta difesa da Di Gregorio. Domenica 29 ultimo impegno dell'anno per i granata, ore 15 sul campo dello Spezia.

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Redazione Irno24 11/07/2025

Raffica di nuovi arrivi alla Salernitana, ecco anche Achik e Varone

Ufficialità a raffica in casa Salernitana. La giornata di venerdì 11 luglio si chiude con 5 colpi. Dopo Matino, Coppolaro e Villa, il club granata comunica di aver raggiunto l’accordo con la SSC Bari per il trasferimento a titolo definitivo in granata dell’esterno offensivo classe 2000 Ismail Achik, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027. Achik compirà 25 anni il 30 luglio.

È di nazionalità marocchina ma ha un percorso calcistico tutto italiano, iniziato nel Rende e proseguito prevalentemente nelle file dell’Audace Cerignola per tre anni e mezzo non consecutivi: con i gialloblù ha conquistato la promozione dalla D alla C, pochi mesi fa il secondo posto in regular season nella terza serie. Nel mezzo, anche le esperienze con Ascoli in C, nella prima parte della scorsa stagione, e Bari in B nel 2023/24.

Inoltre, la Salernitana 1919 fa sapere di aver raggiunto l’accordo con l’Ascoli Calcio 1898 FC per il trasferimento a titolo definitivo in granata del centrocampista classe 1992 Ivan Varone, che ha firmato un contratto fino al 2027. Grande esperienza per il mediano cresciuto nel Siena, che vanta oltre 200 presenze in Lega Pro con le maglie anche di Castiglione, Savona, San Marino, Fondi, Carrarese, Reggiana, Novara, Cesena ed Ascoli.

In due occasioni (Reggiana e Cesena) ha conquistato la promozione in Serie B, categoria che ha conosciuto anche con le maglie di Ternana e Cosenza, oltre che quella granata degli emiliani. Per lui in carriera anche un’avventura nella massima serie greca con il Panetolikos.

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Redazione Irno24 09/06/2022

E' Morgan De Sanctis il nuovo direttore sportivo della Salernitana

"L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver raggiunto l’accordo con Morgan De Sanctis e di avergli affidato l’incarico di Direttore Sportivo del club granata. La scelta si inserisce in un progetto più ampio all’insegna dell’innovazione e ad un nuovo modo dinamico e trasversale di intendere il mondo del calcio".

Una notizia a sorpresa, se si considera che il nome dell'ex portiere di Udinese e Napoli (al centro nella foto, fra Iervolino e l'ad Milan) non era finora mai trapelato dalle indiscrezioni stampa degli ultimi giorni. Sembrava che il favorito, nonostante un primo incontro non positivo, fosse ancora Riccardo Bigon. De Sanctis, classe 1977, nativo della provincia di Chieti, recentemente è stato team manager e direttore sportivo della Roma.

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