Polichetti a difesa del Ruggi di Salerno: "Basta con etichetta di malasanità"

Il sindacalista Uil Fpl: "Qui ci sono eccellenze che nel resto del Paese non esistono"

Redazione Irno24 16/12/2022 0

"Prendersela quotidianamente con il personale che lavora al Ruggi è diventato lo sport preferito di qualcuno. Ma una cosa sia chiara: all'ospedale di Salerno si lavora tra mille difficoltà. L'intero organico, eccellente e di prim'ordine, è costretto a barcamenarsi tra turni estenuanti. Se ci sono episodi che meritano l'attenzione della magistratura, ben venga. Basta, però, con l'associare il nome dell'ospedale di Salerno a casi di presunta malasanità".

Così Mario Polichetti, sindacalista della Uil Fpl di Salerno, prende le difese dei colleghi medici, e non solo, del presidio principale del San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona. "Scagliarsi sul personale dell'ospedale di Salerno vuol dire, e mi si perdoni l'accostamento, sparare sulla Croce Rossa. Qui ci sono eccellenze che nel resto del Paese non esistono.

Come mai non se ne sente mai parlare? D'accordo che le 'cattive notizie' fanno presa sull'opinione pubblica, ma l'ospedale di Salerno non può diventare il capro espiatorio di turno perché qualcuno ha deciso che così deve essere. Questa campagna di screditamento verso lavoratori che, quotidianamente, mettono anima e corpo in quello che fanno, deve finire. Al Ruggi non si viene per morire, ma per essere curati con professionalità".

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Un murale per ricordare Giancarlo Siani, il giornalista de Il Mattino ucciso dalla camorra a soli 26 anni. L'opera "Giornalista Giornalista", realizzata dall'artista salernitano Stefano Santoro, in arte McNenya, nei pressi del Centro Sociale di Salerno, è stata inaugurata questa mattina, alla presenza di Gianmario Siani, nipote di Giancarlo e Presidente della Fondazione Siani.

"Giancarlo Siani - scrive il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli - è stato una vittima dei nostri tempi, che molto ha insegnato e molto insegnerà. La sua morte è stata una tragedia immane di un tempo che riecheggia nelle nostre menti come un museo degli orrori.

Siani ha messo a nudo personaggi che hanno devastato il nostro tessuto civile e per questo ha pagato con la sua stessa vita. Lo celeberiamo in questa giornata, e con lui celebriamo i tanti giornalisti caduti per difendere la libertà di stampa, quale caposaldo di democrazia e progresso".

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Mentre nelle case si accendono le luci di Natale, all’ASL di Salerno resta accesa solo la rabbia. A farla emergere è il Nursind provinciale, che denuncia pubblicamente ritardi, disparità e silenzi che stanno pesando sulle tasche e sulla dignità di tanti lavoratori della sanità. "Non stiamo parlando di favori o di regali di Natale - dichiara Biagio Tomasco, segretario generale Nursind Salerno - ma di soldi dovuti, maturati con il lavoro quotidiano.

È inaccettabile che a fine anno molti dipendenti si ritrovino senza il saldo della produttività, senza il rimborso fiscale e, soprattutto, senza una spiegazione. Qui non c’è solo disorganizzazione, c’è una mancanza di rispetto verso chi manda avanti i servizi ogni giorno". Il sindacato di categoria segnala che in alcuni reparti c’è chi ha ricevuto quanto spettante e chi no, pur svolgendo lo stesso lavoro. Una situazione che esaspera ulteriormente il clima interno.

"È una disparità che grida vendetta - afferma Giovanni Aspromonte, delegato Rsu - nello stesso ufficio o reparto ci sono lavoratori di serie A e serie B. Qualcuno deve assumersi la responsabilità di queste scelte o, peggio, di queste dimenticanze". A pesare è anche la vicenda dei rimborsi fiscali, attesi da mesi (in alcuni casi da oltre un anno). "Qui non siamo davanti a un problema tecnico - aggiunge Vincenzo Berna, altro delegato Rsu per il Nursind - ma a un problema di volontà. Quando un lavoratore attende soldi che gli spettano per legge, e nessuno sa dire chi deve rispondere, vuol dire che il sistema non funziona. E a pagare sono sempre gli stessi".

Nota stampa Nursind Salerno.

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