Salernitana, numeri di una salvezza straordinaria: il "film" di una rimonta eclatante
L'inizio della risalita in occasione del match in trasferta contro la Sampdoria
Redazione Irno24 23/05/2022 0
La salvezza della Salernitana, numeri alla mano, è veramente un'impresa difficilmente ripetibile. Domenica 10 Aprile, dopo la sconfitta esterna contro la Roma, la squadra di Nicola, che era sulla panchina granata da 6 partite, languiva all'ultimo posto della classifica con 16 punti, arrivando a distare anche 10 lunghezze dalla quartultima piazza. Eppure, da grande esperto in rincorse impossibili, il tecnico piemontese aveva intravisto la crescita del gruppo, assemblato velocemente a Febbraio dal ds Sabatini e quindi bisognoso di trovare forma fisica e quadratura tattica.
Il primo squillo importante a Genova, sponda Samp, il 16 Aprile: la Salernitana si impone 1-2 con Fazio e Ederson sul tabellino dei marcatori; quattro giorni dopo, il 20, nel recupero di Udine (il match era saltato per Covid a fine Dicembre), i granata compiono l'impresa all'ultima azione, quando Verdi in contropiede infila Silvestri in uscita. Domenica 24, in un tour de force di rara intensità, Djuric e compagni stendono addirittura la Fiorentina, in piena marcia europea: il bosniaco apre i conti, Saponara pareggia, Bonazzoli sigla "di rapina" il 2-1.
Le 3 vittorie di fila - un ruolino di grande valore per una squadra in lotta salvezza - rilanciano clamorosamente la Salernitana, che crede nell'impresa. Il 2 Maggio, a Bergamo, la squadra di Nicola spaventa l'Atalanta, anch'essa in odore di Europa, ma nelle battute finali gli orobici pareggiano il gol di Ederson. Il 5 Maggio, all'Arechi arriva il Venezia, nel recupero del confronto saltato a Gennaio per Covid: Bonazzoli e Verdi sono i goleador granata nel 2-1 conclusivo, che di fatto condanna i lagunari e porta la Salernitana incredibilmente fuori dalla zona rossa, dopo un intero torneo impelagata nei bassifondi.
Il finale è caldissimo: l'8 Maggio sembrerebbe fatta, ma nello scontro diretto all'Arechi il Cagliari trova l'1-1 al minuto 99, al termine di un maxi recupero legato ad un precedente consulto Var. I sardi, terzultimi, si mantengono aggrappati ai granata, distanti un solo punto. Il 14 Maggio, ad Empoli, altro match point per la Salernitana, ma Vicario para tutto (anche un rigore al cecchino Perotti) e l'incontro termina 1-1; il Cagliari, tuttavia, il giorno dopo perde in casa contro l'Inter e si stacca a -2 a 90 minuti dal termine.
Ieri, 22 Maggio, l'epilogo rocambolesco: la Salernitana vive l'incubo della sconfitta per mano dell'Udinese, ma il Cagliari non sfonda a Venezia. I granata sono salvi con 31 punti (15 in casa e addirittura 16 in trasferta), frutto di 7 vittorie, 10 pareggi e 21 sconfitte. Nella parte di campionato 2021, la Salernitana aveva conquistato soltanto 8 punti, addirittura 23 nella fase 2022.
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E' Morgan De Sanctis il nuovo direttore sportivo della Salernitana
"L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver raggiunto l’accordo con Morgan De Sanctis e di avergli affidato l’incarico di Direttore Sportivo del club granata. La scelta si inserisce in un progetto più ampio all’insegna dell’innovazione e ad un nuovo modo dinamico e trasversale di intendere il mondo del calcio".
Una notizia a sorpresa, se si considera che il nome dell'ex portiere di Udinese e Napoli (al centro nella foto, fra Iervolino e l'ad Milan) non era finora mai trapelato dalle indiscrezioni stampa degli ultimi giorni. Sembrava che il favorito, nonostante un primo incontro non positivo, fosse ancora Riccardo Bigon. De Sanctis, classe 1977, nativo della provincia di Chieti, recentemente è stato team manager e direttore sportivo della Roma.
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Candreva lascia il calcio giocato, con la Salernitana 70 partite e 14 gol
Con un video diffuso attraverso la sua pagina Instagram, Antonio Candreva ha annunciato il suo addio al calcio giocato. Nel collage di sequenze presenti nel video, ambientato allo stadio "Meazza" di Milano, la Scala del calcio, figurano ovviamente anche tracce della sua esperienza - l'ultima prima del congedo - con la maglia della Salernitana.
Candreva, nato a Roma nel febbraio 1987, ha disputato due stagioni di serie A in granata, collezionando 70 presenze (di cui soltanto una in Coppa Italia) e 14 reti (di cui una in Coppa), oltre ad assist pregevoli. Fra le sue prodezze, il pallonetto a Provedel in Lazio-Salernitana 1-3 del 30 ottobre 2022, la stoccata salvezza in Salernitana-Atalanta 1-0 del 13 maggio 2023 e le due gemme in Roma-Salernitana del 21 agosto 2023.
La retrocessione della seconda stagione, maturata dopo un pessimo campionato da parte della Salernitana, non ha mai intaccato il valore umano e tecnico del giocatore, costantemente uno dei migliori in campo, nonostante l'annata difficilissima, col cavalluccio sul petto.
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Mazzocchi "a giro", tre punti d'oro per la Salernitana contro lo Spezia
La Salernitana conquista una vittoria fondamentale a spese dello Spezia, ancora a secco in fatto di punti e di gol in trasferta. All'Arechi, nel giorno dedicato a Ribery, omaggiato dal pubblico prima del via, finisce 1-0 per la squadra di Nicola. Nella prima mezz'ora, meglio i liguri, che braccano sul nascere le idee granata e si propongono in avanti.
Al 22°, Agudelo conclude due volte nella stessa azione, Sepe è attento. Primo sbocco offensivo della Salernitana al 35° con Dia prima, che strozza il tiro, e Gyomber poi, che spara alto con lo stinco da pochi passi. Nel finale, botta e risposta a distanza di 2 minuti: al 40°, Holm sfiora il bersaglio con una stoccata, Candreva risponde al 42° con un tiro sull'esterno della rete.
In avvio ripresa, al 47°, immediato gol granata con Mazzocchi, che supera Dragowski con un tiro ad effetto di grande classe. Gioco fermo alcuni minuti ma non per controllo Var, piuttosto non funziona il sistema audio fra arbitro e assistenti. Al 58°, Nzola dal limite va vicinissimo al pareggio, con Sepe apparentemente fuori causa. La Salernitana non riesce a gestire la palla nel modo giusto, concedendo troppe volte il possesso agli avversari con banali errori in appoggio o tardive soluzioni di passaggio.
Al 70°, Gyomber e Piatek calciano quasi insieme, la sfera si stampa sulla traversa. Il finale, come sempre, è per cuori forti. Nzola, all'88°, duetta con Strelec e calcia alle stelle da posizione molto favorevole. Chiffi accorda addirittura 10 minuti di recupero, un'enormità in rapporto a quanto effettivamente perso, fra stop audio e sostituzioni. Dragowski tiene in partita lo Spezia con parate a ripetizione su Piatek e Daniliuc, prolungando l'ansia granata, ma l'1-0 è ormai in cassaforte.