Salernitana, parla Iervolino: "Ambiente lacerato, calciatori unici responsabili"

Il patron granata rompe il silenzio e fa chiarezza dopo le contestazioni delle ultime ore

Andrea Montinaro 13/12/2023 0

Danilo Iervolino, dopo 2 mesi di silenzi, ha rotto gli indugi e ha deciso di metterci la faccia. Non è stato l’incontro “viso a viso” coi tifosi, che qualcuno avrebbe voluto, ma è stato sicuramente quello che la piazza salernitana chiedeva a gran voce. Il Presidente granata ha espresso la sua posizione riguardo il momento buio della Salernitana in conferenza stampa, in collegamento web, avvenuta in mattinata intorno alle ore 11.

“Mi dispiace moltissimo per il momento di grande disagio che i tifosi e io stesso stiamo vivendo nel vedere la Salernitana ultima in classifica”. Esordisce così il Patron Iervolino, che durante tutto il suo intervento non ha nascosto uno stato d’animo balenante tra sconforto e speranza. “La colpa è mia, giusto che ci metta la faccia perché le scelte dei manager, dei giocatori e degli investimenti è di mia responsabilità”, continua Iervolino, che allo stesso tempo però non condanna il mercato, anzi: “Abbiamo comprato circa 10 nazionali, non li abbiamo certo pescati in Lega Pro. Dalla squadra dello scorso anno abbiamo sostituto pressoché 2 giocatori con altri che io ritengo altrettanto forti, non mi sembra che la campagna acquisti possa aver generato questo disvalore”

Arriva qui l’attacco più che poco velato nei confronti dei giocatori della vecchia guardia: ”I giocatori rimasti hanno deluso tanto. I problemi si annidano in un ambiente lacerato da fazioni e calciatori che non amano Salerno e che per me sono gli unici responsabili di questo momento. Abbiamo salari altissimi e loro hanno disatteso tutti gli impegni. Avrò un pugno durissimo con molti di loro”.

Poi sul mercato: “Abbiamo un passivo di 25-30 milioni, il mercato di gennaio dovrà essere in attivo e dipenderà da quanti soldi incasseremo dalle cessioni, da quanti punti avremo tra 4 partite e da chi vorrà venire”; Iervolino conclude, infine, con l’apertura ad un possibile inserimento in società di una figura carismatica, che possa rialzare il morale di tutti: “Ora ci sto pensando, mi dispiaceva l’idea si potesse sovrapporre alle nostre figure già autorevoli e di personalità”.

Questi i punti cardine della conferenza del Presidente, durata poco più di un’ora e che sicuramente lascerà spazio a dubbi, domande e interpretazioni. Il silenzio assordante della società è stato interrotto; ma questo intervento (dovuto) è da considerarsi un autogol o la giusta scossa che serviva all’ambiente? La verità sta sempre nel mezzo. Il perseguimento della chiarezza, della trasparenza e dell’onestà è qualcosa che dovrebbe sempre essere apprezzata, in ogni campo.

Iervolino vuole il bene della Salernitana e non nasconde gli scheletri nell’armadio dello spogliatoio granata, mostrando genuinamente anche speranze e dubbi riguardo il futuro prossimo della squadra. Qualcuno potrebbe interpretare le sue parole, riguardo le responsabilità dei giocatori, come il più classico degli “scaricabarile” (e nella forma e nella forza delle parole utilizzate magari è così); tuttavia, abbiamo già più volte fatto i conti con la sua schiettezza e i suoi modi, molte volte poco “aziendalisti”, che fanno parte di un uomo, di un imprenditore con una visione ben precisa e di una strada che solca con decisione e passione da quando ha rilevato la Salernitana 2 anni fa.

Tutto ciò dovrebbe essere da garanzia per i tifosi granata, ma è giusto anche porre la lente di ingrandimento su un aspetto: tutti i percorsi che si intraprendono possono essere minati da errori, ma non si dovrebbe provare a nasconderli col dito della presunzione. Iervolino crede fermamente in quel che fa, ma nella conferenza odierna si è preso delle responsabilità “di facciata”; non è un autogol colpevolizzare l’atteggiamento di giocatori che non rispettano club e tifosi, ma lo è non accettare che qualcosa è stato sbagliato durante l’estate, sia a livello societario che a livello sportivo.

Sottolineare gli acquisti da squadre come Inter, Nizza e Atalanta è una mezza verità del Patron, o meglio non racchiude la sessione di mercato di questa estate: Piatek, Bonazzoli e Vilhena sono stati sostituiti rispettivamente da Ikwuemesi (campionato sloveno), Stewart (campionato giamaicano) e Legowski (campionato polacco). Evidenziare di avere il decimo monte ingaggi in Serie A non dovrebbe essere motivo di vanto, ma dovrebbe essere il sintomo che qualcosa non è stato fatto bene.

Se la scossa potrà essere positiva ce lo dirà soltanto il tempo; Iervolino ha messo a nudo i suoi pregi e difetti, ma solamente facendo un vero e proprio “mea culpa” potrà riuscire a risolvere una situazione che al momento appare complicata, ovviando ad errori evidenti, ma umani e giustificabili per un uomo che ha a cuore la Salernitana.

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Salernitana a La Spezia senza Ribery e Bonazzoli in avanti

Al termine della seduta di rifinitura di questa mattina, il mister Fabrizio Castori ha diramato la lista dei convocati per la gara in programma domani tra Spezia e Salernitana.

PORTIERI: Belec, Fiorillo, Russo. DIFENSORI: Aya, Delli Carri, Gagliolo, Gyomber, Jaroszynski, Ranieri, Strandberg; CENTROCAMPISTI: M. Coulibaly, Di Tacchio, Kastanos, Kechrida, Obi, Schiavone, Zortea; ATTACCANTI: Djuric, Gondo, Simy, Vergani.

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Christensen è in Italia dall’estate 2023. Nella scorsa stagione ha totalizzato 10 presenze ufficiali nelle varie competizioni con la casacca viola, dando il suo contributo anche nell’importante percorso fino alla finale della Conference League.

In precedenza, ha difeso i pali dei tedeschi dell’Hertha Berlino (33 partite nella Bundesliga 2022/23) e dell’Odense BK in patria, club nel quale è cresciuto. Dopo aver fatto la trafila delle rappresentative giovanili della Danimarca, fino a diventare il titolare dell’Under 21, dal 2020 è entrato anche nel giro della Nazionale maggiore, con cui ha preso parte ai Mondiali 2022.

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