Salerno, adottato il nuovo Piano d'Ambito dei rifiuti

Coscia: "Provvedimento di straordinaria rilevanza per tutta la provincia di Salerno"

Giovanni Coscia

Redazione Irno24 01/12/2022 0

Il Consiglio d’Ambito dell’EDA ha adottato all’unanimità il nuovo Piano d’Ambito dei rifiuti dell’ATO Salerno, uno strumento di pianificazione fondamentale che disciplinerà per i prossimi dieci anni tutti gli aspetti in materia di gestione e trattamento dei rifiuti urbani per ben 161 Comuni del territorio (tutta la provincia di Salerno più tre comuni dell’avellinese).

"Il Consiglio - spiega Giovanni Coscia, Presidente dell’EDA Salerno - ha adottato il Piano d’Ambito, votando all’unanimità la proposta del Direttore Generale Di Nesta. Si tratta di un traguardo storico, che rappresenta la pietra miliare sulla quale costruire un ciclo integrato dei rifiuti moderno ed efficiente nell’ATO Salerno.

L’adozione del Piano è un provvedimento di straordinaria rilevanza per tutta la provincia di Salerno, non solo perché prevede investimenti pubblici rilevanti e la completa ricollocazione dei dipendenti già appartenenti al ciclo dei rifiuti, ma soprattutto perché è stato elaborato attraverso un complesso lavoro di ascolto e di confronto con le esigenze di un territorio ampio e variegato.

Si è giunti alla stesura di un documento “organico” che consente, in una nuova visione, di superare una gestione dei servizi di igiene urbana iper frammentata, unendo così tutti i cittadini del territorio in undici SAD, con l’ambizioso obiettivo di “fare squadra”, riducendo i costi e migliorando la qualità servizio".

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Redazione Irno24 11/11/2022

Raccolta vetro, Salerno esempio di buone pratiche a Ecomondo

Salerno e il nuovo piano di raccolta differenziata dei rifiuti, entrato in vigore lo scorso 18 luglio, portati ad esempio come buona pratica alla vetrina nazionale ed internazionale di Ecomondo, l’evento di riferimento in Europa per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare e rigenerativa, in corso alla Fiera di Rimini.

L’amministratore unico di Salerno Pulita, Vincenzo Bennet, è stato tra i relatori al convegno sul tema “Bandi ANCI-COREVE. Le ricadute concrete per i Comuni, un bilancio a sei mesi”, assieme ai rappresentanti di Palermo, Caltanissetta e Martina Franca. Oggetto del convegno è stata la raccolta del vetro.

Prima del nuovo piano, a Salerno si raccoglievano 4.459 tonnellate di vetro all’anno, dato che incideva sul totale della raccolta per il 4,74%. Il vetro pro capite recuperato era di 34,51 kg per abitante all’anno. Le criticità, come ben sanno i salernitani, erano gli abbandoni incontrollati dei rifiuti presso le campane stradali per la raccolta del vetro e l’impurità della frazione, dovuta anche ad un elevata presenza di sacchetti di plastica.

"Siamo passati – ha raccontato Bennet – alla raccolta porta a porta della frazione del vetro su tutto il territorio comunale, con l’acquisto di circa 15mila attrezzature per utenze domestiche e non domestiche (mastelli e carrellati), approfittando di questo cambio per introdurre anche nuovi servizi, con una campagna di comunicazione estesa a tutti i cittadini.

L’investimento complessivo è stato di 221mila euro, di cui 143mila a carico di COREVE. Dai primi risultati si riscontra un aumento del vetro raccolto pari a 230 tonnellate, rispetto al trimestre dell’anno precedente. In proiezione, tale dato rappresenta un incremento di 6.3 Kg pro capite annuo". Più in generale, considerando l’insieme delle varie frazioni merceologiche, a Salerno sono stati recuperati ben 18 punti percentuali di differenziata, passando dal 54% di maggio 2022 al 72% di ottobre.

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Redazione Irno24 21/05/2024

SOS personale in Chirurgia d'Urgenza al Ruggi, denuncia Nursind Salerno

Il Nursind Salerno segnala una situazione critica e insostenibile presso Chirurgia d'Urgenza dell'ospedale di Salerno, dovuta alla grave carenza di personale infermieristico e operatori sociosanitari. Numerose segnalazioni pervenute evidenziano un deficit significativo che sta mettendo a rischio la qualità dell'assistenza ai pazienti.

Il reparto, con una capacità di 20 posti letto, di cui almeno 4 di sub-intensiva, è attualmente gestito da soli 15 infermieri e 9 operatori sociosanitari, un numero decisamente insufficiente per garantire un servizio adeguato, soprattutto considerando le assenze per maternità e altre esigenze contrattuali. Questa situazione critica si aggraverà ulteriormente con l'arrivo del periodo estivo e il legittimo diritto del personale di usufruire delle ferie.

"In previsione del periodo estivo - dichiara Ciro Ruocco, segretario aziendale Nursind - la contrazione di personale comporterà conseguenze gravi per l'operatività dell'unità e la qualità dell'assistenza ai pazienti, che potrebbe essere gravemente compromessa se non si interviene con un immediato incremento della dotazione di personale".

Aggiunge Valerio Festosi, delegato Rsu/Rsa per il Nursind provinciale: "Il sovraccarico di lavoro per il personale attuale, i riposi non goduti e le deroghe illegali alla normativa dell'orario di lavoro sono solo alcune delle criticità che stiamo affrontando. Inoltre, c'è il rischio concreto di dover ridurre i posti letto disponibili".

"La situazione - conclude Paola Casale, delegata Rsa in quota Nursind Salerno - richiede un intervento immediato per adeguare il numero di infermieri e operatori sociosanitari in servizio presso Chirurgia d'urgenza. Chiediamo alle autorità competenti di agire senza indugi per garantire un'assistenza sicura e di qualità ai nostri pazienti".

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Redazione Irno24 08/05/2024

Ruggi di Salerno, Tommasetti: "Toppa peggio del buco per Cardiochirurgia"

“Per sostituire Coscioni si punti sulla competenza”. L’accorato appello giunge da Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Lega. Quest’ultimo si esprime così sul sostituto del primario della Cardiochirurgia all’ospedale Ruggi, sospeso a seguito di un’inchiesta che lo ha coinvolto.

“Al momento, la direzione è affidata al dottor Generoso Matteo Bottigliero, sindaco di Castiglione dei Genovesi e politicamente vicino a Vincenzo De Luca. Ottimo e stimato professionista, che però svolge l’attività di cardiologo senza eseguire interventi. Legittimo chiedersi se e da quanto tempo non acceda alla sala operatoria. Per ricoprire tale incarico occorrono le conoscenze giuste sulle problematiche legate all’urgenza cardiochirurgica e sulle nuove tecniche. Stiamo parlando di un reparto che ha realizzato 25mila interventi in 30 anni. Rifletterei insomma sull’opportunità della scelta, considerato che ci sono validi cardiochirurghi (14 attualmente in servizio) con lunga esperienza”.

Il consigliere regionale insiste: “Il dottor Bottigliero è davvero la soluzione più appropriata per gestire una struttura complessa così impegnativa, con 30 posti letto, 10 di terapia intensiva e tre moderne sale operatorie? Non sarebbe stato meglio affidare l’incarico a un chirurgo operatore? Se la scelta è dettata dal solo criterio dell’anzianità, credo che la competenza venga prima. E’ questa la tanto sbandierata politica del merito? Mi auguro che la toppa non sia peggio del buco”.

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