Salerno, dal 29 Luglio cambia la circolazione in Via Volpe per lavori alle fogne

Le operazioni dovrebbero concludersi a metà Settembre

Redazione Irno24 27/07/2020 0

Salerno Sistemi fa sapere che avvierà i lavori di rifacimento del collettore fognario ubicato lungo via Francesco Paolo Volpe, a Salerno. A tal scopo, a partire dalle ore 07.00 del 29 luglio 2020 e fino al termine dei lavori, previsti entro il 13 settembre 2020, è istituito con ordinanza comunale n. 364 del 24.07.2020 il divieto di transito per tutti i veicoli nel tratto compreso tra Piazza XXIV Maggio e Via Giovan Angelo Papio.

Il traffico veicolare sarà dirottato su via Papio-via Volpe-via Nizza e su via Manzo-via Dalmazia. Per lo stesso periodo è istituito il divieto di sosta e fermata con rimozione forzata per tutti i veicoli nel tratto compreso tra il civ. 2 e il civ. 4 di via Volpe.

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Redazione Irno24 09/12/2020

Incremento anomalo di decessi in clinica, primario ai domiciliari e chirurgo sospeso

In data odierna, i Carabinieri della Compagnia di Salerno hanno dato esecuzione ad una Ordinanza applicativa di misura cautelare personale, emessa dal GIP di Salerno, in data 02.12.20, su richiesta della Procura, nei confronti di Carmine Napolitano, dal 2.11.2017 primario del Reparto di Unità Funzionale di Chirurgia Generale e Chirurgia Oncologica presso la "Casa di Cura Tortorella", e di Clemente Marco, assunto quale medico chirurgo presso il medesimo reparto nella stessa data. Le accuse riguardano plurimi omicidi colposi commessi nell'arco temporale fra il 12.11.17 e il 25.3.18.

Le indagini iniziavano dalla segnalazione dei primi mesi del 2018 relativa all'anomalo incremento di decessi verificatisi nei mesi successivi all'assunzione dei due medici. La verifica della documentazione sanitaria riguardante taluni pazienti ricoverati e l'escussione di alcuni dei medici ivi operanti, i quali avevano evidenziato profili di criticità in ordine agli interventi eseguiti e, più in generale, riguardo lo spregiudicato modus operandi del neoassunto chirurgo, inducevano ad ulteriori accertamenti istruttori.

L'esame delle acquisizioni preliminari confermava l'anomalia dei decessi rispetto alla media del dato nel breve periodo analizzato, adombrando motivazioni di profitto sottese all'aumento dei ricoveri e alla gestione imprudente dei pazienti. Pertanto, si affidava incarico collegiale di consulenza sviluppatasi altraverso l’acquisizione e l'esame delle cartelle cliniche e l'esecuzione di cinque autopsie che tenssero anche conto della corrispondenza tra la patologia diagnosticata e le risultanze degli esami istopatologlci dei reperti appositamente sequestrati e riesaminati.

Su altro versante, si conferiva ulteriore incarico di consulenza, questa volta finalizzato alla ricostruzione ed all'analisi comparativa dell’attività di ricovero ed ambulatoriale della Tortorella, con particolare riferimento alle attività della chirurgia per gli anni 2016-2017, in rapporto alle stesse attività nel periodo successivo dal quale emergeva l'aumento dei ricoveri per alta specialità chirurgica, secondo un andamento costantemente crescente e successivo alla presenza del nuovo direttore di reparto.

A fronte dell'aumento delle prestazioni (e degli utili) registrato, tuttavia, l'analisi medico legale dell'attività complessivamente compiuta dai chirurghi, compendiata nello studio delle 83 cartelle cliniche sottoposte all’esame dei consulenti tecnici nominati dal PM, disvelava come la vantagglosa scelta di politica aziendale non fosse coincisa con il miglioramento delle prestaziani sanitarie, avuto riguardo alla ragione principale per la quale le stesse vengono erogate, ovvero la tutela della salute del paziente. Emergeva, invece, uno scenario idoneo a pone in serio dubbio le effettive capacità del chirurgo e della sua equipe, in particolare del suo assistente, il più giovane chirurgo Marco Clemente, al quale doveva riconoscersi un ruolo attivo e co-decisionale nella scelta ed attuazione del trattamenti terapeutici.

L’analisi effettuata dal collegio peritale stigmatizzava l'imprudenza e la superficialità che avevano caratturizzato una elevata percentuale degli 83 casi esaminati in consulenza già nella fase di valutazione e accertamento prodromici alla scelta chirurgica, come dimostrato dalla frequente carenza documentale della cartella clinlca, dall’insufficiente livello di approfondimento anamnestico, dall‘errata diagnosi dl patologie oncologiche in realtà non sussistenti o trattabili con opzioni terapeutlche meno demolitive e rischiose.

La pluralità delle condotte contestate, tutte sorrette dal medesimo modus operandi, deviava dalle regole del corretto esercizio dell'ars media facendo emergere, piuttosto, la pervicacia degli indagati nell’optare in maniera superficiale per scelte terapeutiche rischiose e sproporzionate, nel violare reiteratamente gli specifici protocolli di sala operatoria e nel mantenere lo stesso contegno di assoluta imprudenza, anche nelle fasi successive alla esecuzione di interventi chirurgici ad alta percentuale di rischio di complicanza post operatoria.

Pur non essendo allo stato procedibili per difetto di querela le ipotesi di lesioni colpose emerse dalla disamina delle cartelle, gli elementi probatori acquisiti consentivano alla Procura di elevare a carico dei sanitari indagati plurime contestazioni di omicidio colposo commesso nell'esercizio della professione medica e, conseguentemente, di avanzare richiesta cautelare volta a frontegglare l’elevato pericolo di reiterazione delle dette condotte. Si contesta agli indagati di aver eseguito una serie di interventi ad alto rischio di complicanza, totalmente demolitivi ed inutili a fronte di malattie oncologiche in avanzata stadiazione.

E' in contestazione un secondo gruppo di interventi, caratterizzato dalla imperizia nella fase esecutiva e dalla totale negligenza nella gestione della fase post operatoria, con omissione dei prescritti controlli ed indagini diagnosttche a fronte della evidente insorgenza di complicanze.

In accoglimento delle richieste formulate dalla Procura, gli indagati sono stati attinti da ordinanza cautelare del GIP di Salerno, che ha applicato la misura degli arresti domiciliari nei confronti del primario, dott. Carmine Napolitano, e la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio dell‘ufficio di medico e della sospensione dall’esercizio della professione presso qualsiasi struttura sanitaria pubblica o convenzionata nei confronti del dott. Clemente Marco.

NOTA STAMPA PROCURA DELLA REPUBBLICA

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Redazione Irno24 05/03/2022

In auto con 50 grammi di hashish, denunciato un giovane a Salerno

Nella serata di ieri, a Salerno, i Carabinieri della Sezione Radiomobile, nel corso di un controllo alla circolazione stradale, hanno fermato un’autovettura con due giovani a bordo, rinvenendo nell’abitacolo 50 grammi di hashish. Uno dei due ragazzi è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

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Redazione Irno24 03/02/2023

Irregolarità nel mercato del gasolio agricolo, maxi sequestro GdF Salerno

Nella mattinata odierna, la Guardia di Finanza di Salerno ha dato esecuzione a una misura cautelare reale, emessa dal Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura, finalizzata al sequestro di 8 unità immobiliari, site a Battipaglia, Capaccio-Paestum, Eboli e Salerno, nonchè di tre società, per un valore complessivo pari a circa 1,5 milioni di euro, riconducibili a G.P. del 1958, G.L. del 1957 e E.L. del 1974.

Agli stessi è stato contestata una sproporzione tra il valore patrimoniale detenuto, anche per il tramite di familiari o conviventi, ed il reddito dichiarato ai fini fiscali, tale da farlo ritenere, in parte, derivante da attività illecite.

Sarebbero stati immessi sul mercato circa 60 milioni di litri di gasolio per usi agevolati (gasolio agricolo), per finalità diverse da quelle previste dalla normativa di favore, e cioè per usi soggetti a maggiore imposta, che ha portato all'evasione di Iva e di Accise per oltre 40 milioni di euro.

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