Salerno, Granammare aderisce con Varvello al mese della prevenzione cancro
Parte del ricavato dei punti vendita e ristoranti aderenti sarà devoluta alla Fondazione Veronesi
Redazione Irno24 09/10/2025 0
Qualità delle materie prime, attenzione alla salute e responsabilità sociale: sono i valori che guidano l’impegno di Granammare, il format gastronomico salernitano che, grazie al partner Perrella Distribuzione, partecipa al “Mese della Prevenzione del Cancro”, iniziativa nazionale promossa da Farine Varvello in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi per sostenere la ricerca scientifica contro i tumori.
Dal 10 ottobre al 14 novembre 2025, una parte del ricavato dei punti vendita e ristoranti aderenti – tra cui Granammare – sarà devoluta da Varvello alla Fondazione Veronesi. L’adesione all’iniziativa si inserisce perfettamente nella filosofia di Granammare, che da sempre valorizza la qualità delle materie prime e la ricerca di prodotti genuini.
L’impiego della Farina Intera Varvello, non raffinata e a ridotto impatto glicemico, rappresenta una scelta consapevole, volta a offrire ai clienti un prodotto gustoso, digeribile e attento alla salute e al benessere. Frutto di un percorso di innovazione condiviso con panificatori e nutrizionisti, la Farina Intera Varvello si distingue per il mantenimento della parte più nobile del chicco di grano.
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Redazione Irno24 12/04/2021
De Luca: "Campagna vaccinazione segue priorità over 80 e categorie fragili"
"La campagna di vaccinazione - scrive in una nota il Governatore De Luca, replicando alle dichiarazioni del Commissario Figliuolo (comunicato n° 17) circa la prosecuzione uniforme delle vaccinazioni a livello nazionale - segue le priorità indicate per gli ultraottantenni e le categorie fragili. La categoria degli ultraottantenni in piattaforma sarà completata al 100% entro questa settimana, e per i non deambulanti entro le due settimane successive. Le Asl impegneranno task force specifiche per le categorie fragili.
Si rileva che: 1) Il dato reale che va segnalato è la drammatica carenza di vaccini Pfizer e Moderna, che rappresenta un ostacolo al raggiungimento dell’obiettivo; 2) Altro dato della realtà concreta, al di là degli schemi nazionali, è l’accumulo di Astrazeneca non utilizzato per varie indisponibilità. E’ per questo vaccino che si procederà a una utilizzazione anche per categorie economiche;
3) Il dato di fondo che complica enormemente l’esecuzione del piano vaccinale è la carenza generale di vaccini. Che cosa impedisce di accelerare le procedure relative a Sputnik, che potrebbe essere il vaccino aggiuntivo da destinare alle categorie economiche? E ancora: quando sarà sanata la carenza di consegne relative alla Campania per oltre 200mila vaccini? Si dica con chiarezza in che percentuale rispetto alla popolazione sono stati distribuiti alle regioni. Si chiarisca la diversa ripartizione dei singoli tipi di vaccino. Si dica entro quanto tempo sarà finalmente ripristinato il criterio “un cittadino, un vaccino”;
4) Anche sulle isole ogni centro vaccinale procede per fasce di età, ma una volta completati gli ultra 80, gli ultra 70 e 60, il centro vaccinale territoriale può procedere verso tutte le categorie contribuendo alla diffusione capillare delle vaccinazioni;
5) Ci sono categorie non coperte dai criteri delle fasce di età: trasporti pubblici (dopo aver dato priorità all’apertura delle scuole!); personale delle Poste e degli enti locali che lavorano agli sportelli di uffici pubblici; personale e commesse di aziende commerciali aperte al pubblico; dipendenti del comparto turistico per cui i tempi sono decisivi: a tutte queste realtà quando si pensa di dare risposta? Ci sembra di aver chiarito con puntualità - conclude la nota - l’organizzazione del lavoro che è in corso".
Redazione Irno24 10/10/2023
Con la "camminata in rosa" anche Salerno si mobilita contro il cancro al seno
Nel mese di ottobre, tutto il mondo si mobilita contro il cancro al seno, indossando il nastro rosa, diventato negli anni il simbolo della prevenzione e della ricerca sul tumore più diffuso tra le donne. In questa occasione, Fondazione AIRC unisce ricercatori, pazienti e sostenitori per affrontare insieme la sfida più grande: trovare cure sicure ed efficaci per le donne colpite dalle forme più aggressive.
Per questo il nastro rosa di AIRC è diverso dagli altri: incompleto, come l’obiettivo che non è stato ancora pienamente raggiunto. I progressi della ricerca per la prevenzione e la cura del tumore al seno hanno portato all’88% circa la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi. Rimane un 12% che può sembrare poco, ma in realtà è ancora troppo, perché ogni anno solo in Italia 55.700 donne si ammalano e oltre 12.000 muoiono a causa delle forme più difficili da curare.
Per questo, Fondazione AIRC, solo nel 2023, ha destinato oltre 14,5 milioni di euro a 139 progetti di ricerca sul tumore al seno, in corso nei laboratori di istituti, ospedali e università in tutta Italia. Nell’ambito del progetto NASTRO ROSA AIRC, il Comitato IN ROSA di Salerno ha organizzato, sotto il proprio coordinamento, una passeggiata solidale denominata “CAMMINATA IN ROSA PER AIRC”, che si terrà il 15 ottobre alle ore 16.30 con partenza da Lungomare Colombo 132 (altezza Polo Nautico) e arrivo a Palazzo di Città, che per l’occasione sarà illuminato in rosa.
Si tratta di una camminata non competitiva, aperta a tutti, che si articola su un percorso di circa 4 Km, costeggiando il Lungomare; sul percorso saranno allestiti un Gazebo OncoInfo, a cura della Community Oltrelospecchio, e un Gazebo informativo sugli avanzamenti della ricerca, gestito da AIRC. La quota di iscrizione di € 10 verrà destinata a Fondazione Airc e al momento dell’iscrizione verrà consegnato ai partecipanti un kit che comprende bag, t-shirt, bottiglietta d'acqua e vari gadget, gentilmente donato dagli amici-sostenitori. Le donazioni di tale evento saranno devolute alla Fondazione Airc per la Ricerca sul Cancro (ETS Comitato Campania).
Redazione Irno24 03/10/2024
"Estate tranquilla", NAS di Salerno sequestra 10 tonnellate di alimenti
I Carabinieri del NAS di Salerno, nel corso del periodo estivo, hanno intensificato i controlli nelle zone ad alto afflusso turistico in vari settori, tra cui stabilimenti balneari e termali, villaggi turistici, campeggi, acquapark, centri benessere, agriturismi, ristoranti, punti di ristoro autostradali, servizi di continuità assistenziale e strutture sociosanitarie.
In particolare, i militari hanno ispezionato 486 strutture (di cui 186 risultate “non conformi”), elevando 248 sanzioni per un importo pari a circa 100mila euro e segnalando alle autorità ammnistrative 108 persone. Molto significativi i dati relativi al settore della ristorazione (compresi agriturismi e depositi), dove sono state sequestrate e distrutte oltre dieci tonnellate di alimenti (prodotti carnei e ittici, formaggi, farine, pasta e pane, vino) e sottoposti a chiusura immediata, per gravi carenze igienico-sanitarie, cinque ristoranti, due supermercati, un deposito alimentare, un panificio ed una pasticceria.
Diciassette le diffide impartite a pescherie o stabilimenti ittici (14 nella provincia di Salerno, 2 ad Avellino e una a Benevento), con sequestro di oltre 6,5 quintali di prodotti. Undici gli stabilimenti balneari diffidati, con chiusura immediata di una cucina e di un bar per gravi carenze igienico-sanitarie. Diffidati 23 agriturismi (10 nella provincia di Avellino, 10 nella provincia di Salerno e 3 in quella di Benevento). Sono state ispezionate anche diverse sagre, procedendo al blocco sanitario di circa 3 quintali di cibo e 50 litri di vino (tra la Valle dell’Irno, il Cilento e la Provincia di Benevento) e alla chiusura “ad horas” di stand o aree di preparazione non idonee.
I controlli hanno riguardato anche diversi ambulatori di guardie mediche e numerose strutture socio- assistenziali. Nel corso delle ispezioni presso i servizi di continuità assistenziale, sono state impartite tre diffide allo scopo di eliminare le difformità rilevate (presenza di muffa e umidità, assenza di arredi, carenze strutturali, frigoriferi non idonei alla conservazione di medicinali).
In merito alle strutture socio-assistenziali, ispezionate in concomitanza con il periodo di maggior afflusso di anziani ospiti, sono state impartite prescrizioni a tre comunità tutelari ed a una casa albergo, dove sono state rilevate, a vario titolo, carenze organizzative, strutturali o funzionali (numero di ospiti maggiore rispetto al consentito, pulizia insufficiente in alcuni locali o carenza di determinate figure professionali). A seguito delle inadempienze, i competenti piani di zona hanno revocato l’autorizzazione ad un gruppo appartamento ed a una comunità tutelare ubicate nelle province di Avellino e Salerno.