Salerno, Ilardi: "Lo scempio di Aversana e Litoranea grida vendetta"
Il presidente Federalberghi: "Rifiuti disseminati ovunque, cantieri sciaguratamente attivi in estate"
Redazione Irno24 16/08/2025 0
"Proprio a Ferragosto, lo scempio della Strada Aversana e della Strada Litoranea grida ancor più sonoramente vendetta: rifiuti disseminati ovunque, cantieri sciaguratamente attivi in estate, che rallentano il traffico, tratti viari chiusi senza adeguata segnaletica, erba incolta ai lati della carreggiata, guardrail divelti, incuria generalizzata delle aree limitrofe alle sedi viarie. Gravissimi l'inerzia e l'incapacità di tante amministrazioni pubbliche".
Lo scrive sui social Antonio Ilardi, presidente Federalberghi Salerno.
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Redazione Irno24 11/03/2020
Nuovo annuncio di Conte, chiusi i negozi in tutta Italia
Il Premier Conte ha annunciato in diretta social ulteriori misure restrittive per contenere il Coronavirus. Vengono chiusi gli esercizi commerciali in tutta Italia, tranne farmacie, parafarmacie e alimentari, indispensabili per le prime necessità. Anche tabacchi, lavanderie ed edicole restano aperti. Garantiti i trasporti, funzionano le industrie ma con misure di sicurezza.
Nessuna difficoltà di approvvigionamento del cibo, dunque non hanno senso le corse ai supermercati
"Nessuno deve pensare che già domani, nei prossimi giorni, potremo misurare l'impatto di queste misure - afferma Conte - Per avere un riscontro dovremo attendere un paio di settimane. E questo è molto importante, quindi lo voglio dire: se i numeri dovessero continuare a crescere non significa che dovremo affrettarci a varare subito nuove misure".
In chiusura, un messaggio di speranza: "Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore, per correre più veloci domani. Tutti insieme ce la faremo".
Redazione Irno24 20/10/2020
Coldiretti, via libera carne finta inganna 9 italiani su 10
La carne finta inganna più di 9 italiani su 10 (93%) che non seguono un regime alimentare vegetariano o vegano. E’ quanto emerge da un'analisi di Coldiretti su dati Eurispes in riferimento al voto del parlamento europeo sull’abolizione del divieto di definire carne qualcosa che non arriva dal mondo animale, ma che nasce invece da un mix di sostanze vegetali, spezie, coloranti ed esaltatori di sapore.
I consumatori rischiano così di trovare sugli scaffali e di mettere nel carrello della spesa finti hamburger con soia, spezie ed esaltatori di sapore o false salsicce riempite con ceci, lenticchie, piselli, succo di barbabietola o edulcoranti grazie alla possibilità - evidenzia Coldiretti - di utilizzare nomi come “burger vegano” e “bistecca vegana”, bresaola, salame, mortadella vegetariani o vegani con l’unico limite di specificare sull'etichetta che tali prodotti non contengono carne.
“Una strategia di comunicazione subdola con la quale si approfitta deliberatamente della notorietà e tradizione delle denominazioni di maggior successo della filiera tradizionale dell’allevamento italiano con il solo scopo di attrarre l’attenzione dei consumatori, rischiando di indurli a pensare che questi prodotti siano dei sostituti, per gusto e valori nutrizionali, della carne e dei prodotti a base di carne” afferma il Presidente della Coldiretti, Ettore Prandini.
La carne ed i prodotti a base di carne fanno parte della dieta tradizionale dei nostri territori e regioni - afferma Coldiretti - le cui ricette tramandate nei secoli appartengono di fatto al patrimonio gastronomico italiano e permettere a dei mix vegetali di utilizzare la denominazione di carne significa favorire prodotti ultra-trasformati con ingredienti frutto di procedimenti produttivi molto spinti dei quali, oltretutto, non si conosce nemmeno la provenienza della materia prima visto che l’Unione Europea importa ogni anno milioni di tonnellate di materia prima vegetale da tutto il mondo.
Il marketing delle imitazioni può creare confusione sui valori nutritivi dei prodotti, per questo il dibattito sulla denominazione della carne non è un attacco ai prodotti vegetali ma una battaglia per la corretta informazione al consumatore.
Redazione Irno24 08/07/2025
Osservatorio Vega, Campania fra regioni con più morti sul lavoro
Secondo l'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente di Vega Engineering, più della metà del Paese è in zona rossa e arancione. A fine maggio sono 277 gli infortuni mortali in occasione di lavoro e 109 quelli in itinere. In Lombardia, Veneto, Campania, Sicilia, Puglia e Piemonte il maggior numero di vittime totali. Costruzioni, Attività Manifatturiere, Trasporti e Magazzinaggio e Commercio i settori più colpiti. In calo il numero complessivo delle denunce di infortunio (mortali e non): -1,4% rispetto a maggio 2024.
"Da gennaio a maggio sono ancora tante, troppe, le vittime sul lavoro. Rispetto ai primi cinque mesi del 2024 sono aumentate del 4,6% e si contano già 386 decessi, 17 in più dello scorso anno. Otto regioni sono in zona rossa e altre 3 in zona arancione, le due fasce critiche in cui raccogliamo le regioni con tassi d’incidenza infortunistica superiori alla media nazionale". Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, riassume così le istantanee più significative dell’ultima indagine elaborata dal proprio team di esperti.
A finire in zona rossa a maggio 2025, con un’incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 11,6 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori), sono Basilicata, Umbria, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Abruzzo, Sicilia, Puglia e Campania. In zona arancione Veneto, Calabria e Liguria. In zona gialla Toscana, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Molise e Lombardia. In zona bianca Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna e Marche.
Sono 386 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 277 in occasione di lavoro (9 in meno rispetto a maggio 2024) e 109 in itinere (26 in più rispetto a maggio 2024). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (42). Seguono Veneto (30), Campania (25), Sicilia (23), Piemonte e Puglia (20), Toscana (19), Lazio ed Emilia-Romagna (17), Trentino-Alto Adige (10), Abruzzo, Umbria e Liguria (8), Basilicata e Calabria (7), Friuli-Venezia Giulia (6), Marche e Sardegna (4), Molise e Valle d’Aosta (1).