Salerno, Paola Vecchione nuova presidente della Cooperativa Agrimercato

Succede a Giuseppe Candela, che ha guidato la cooperativa nell’ultimo biennio

Redazione Irno24 29/10/2021 0

Paola Vecchione è la nuova presidente della Cooperativa Agrimercato di Salerno, che si occupa di promuovere l’attività di vendita diretta e organizzare i mercati di Campagna Amica, con l'obiettivo di moltiplicare i momenti di filiera corta sul territorio.

Paola Vecchione è laureata in Tecnologie alimentari all’Università “Federico II” di Napoli ed è titolare dell'azienda agricola Mieli dall'Agro. Succede a Giuseppe Candela che ha guidato la cooperativa nell’ultimo biennio.

“L’impegno andrà sempre più nella direzione della crescita dei Mercati Campagna Amica – sottolinea Vecchione – per rafforzare le opportunità d’incontro tra produttori agricoli e cittadini. Un mercato di Campagna Amica consente, infatti, di fare la spesa in modo sostenibile e responsabile, acquistando prodotti agricoli di stagione, selezionati con cura, sempre freschi e di origine garantita. In questi anni l’Agrimercato si è sempre posto come interlocutore delle amministrazioni sensibili a queste nuove opportunità di filiera corta, che speriamo possano moltiplicarsi e crescere sempre più”.

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Redazione Irno24 23/11/2024

Amalfi Coast Cruise Terminal entra in Salerno Destination DMO

L’evento di presentazione della nuova società Amalfi Coast Cruise Terminal – Port of Salerno, avvenuto ieri presso il Porto di Salerno, rappresenta un momento cruciale per lo sviluppo del traffico crocieristico e la promozione turistica dell’intero territorio salernitano. In quest’ottica, l’annuncio dell’adesione della società alla Salerno Destination DMO sottolinea l’importanza di una strategia condivisa tra operatori privati e istituzioni, per consolidare il ruolo di Salerno come polo turistico e crocieristico internazionale.

La Amalfi Coast Cruise Terminal – Port of Salerno, operativa per i prossimi 8 anni, grazie a una concessione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, si pone l’obiettivo di sviluppare il traffico crocieristico nel Porto di Salerno; promuovere il capoluogo come destinazione di prestigio per il turismo internazionale; incrementare la qualità dei servizi offerti ai passeggeri delle navi da crociera; gestire in maniera sostenibile e innovativa il flusso turistico per garantire benefici a lungo termine per il territorio.

"L’ingresso della Amalfi Coast Cruise Terminal - dichiara Davide Di Stefano, Presidente della Salerno Destination DMO - è un passo fondamentale per rafforzare il posizionamento di Salerno come hub turistico di eccellenza. La nostra missione è creare un ecosistema collaborativo tra imprese, istituzioni e territori; questa adesione testimonia quanto sia strategico il ruolo del porto nel sistema turistico locale. Insieme possiamo affrontare con successo le sfide del turismo globale, con un’attenzione particolare alla sostenibilità, all’innovazione e alla qualità dell’offerta".

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Redazione Irno24 24/04/2023

Trenitalia potenzia corse Salerno, Confesercenti: "Dimenticata la provincia Sud"

"In attesa degli sviluppi dell'aeroporto di Salerno, infrastruttura che darà finalmente le giuste opportunità al territorio salernitano, che potrà competere alla "pari" con altre destinazioni nel Mediterraneo, desta perplessità - si legge in una nota di Confesercenti Salerno - la recente notizia sul potenziamento dei treni regionali: più corse, e questo è un bene, da e per Napoli e Salerno per tutta o quasi le provincie regionali; 20 collegamenti nei giorni festivi, 15.000 posti in più molte tratte regionali.

Nel potenziamento, però, Trenitalia dimentica completamente la provincia a sud di Salerno, cioè il Cilento ed il Golfo di Policastro. Nello specifico, il rafforzamento, riguarda la tratta Napoli Centrale-Formia (6), Napoli Centrale-Caserta (4), Napoli Campi Flegrei-Salerno (6), Caserta-Salerno (4). Balza agli occhi la dimenticanza della tratta che scende ancora più verso Mezzogiorno e che serve, appunto, tutti i paesi cilentani, specie della costa, che da Pasqua in poi è indiscussa destinazione del turismo regionale e di prossimità.

Proprio la recente Pasqua ha certificato un buon flusso turistico a sud di Salerno, come del resto in tutta la provincia; buono anche il trend per i prossimi appuntamenti festivi di Aprile e Maggio, per cui ci aspettavamo una maggiore attenzione anche per questo angolo di Paradiso, così come attendiamo il Frecciarossa per il Cilento. Adesso bisogna lavorare seriamente alla destagionalizzazione dei flussi turistici da e per la provincia salernitana, e questo non può prescindere da una sana calendarizzazione dei servizi di mobilità e trasporto".

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Redazione Irno24 17/08/2026

Uil Salerno: "La casa sta diventando un lusso anche per chi lavora"

"A Salerno si costruiscono nuove abitazioni, anche di pregio, che evidentemente incontrano una domanda capace di sostenerne i prezzi. È il mercato e non può essere demonizzato. Ma accanto a questa realtà ne esiste un’altra, molto più silenziosa e sempre più ampia: quella di chi ha un lavoro e un reddito, ma fatica comunque a trovare una casa alla propria portata. È questa la nuova frontiera dell’emergenza abitativa, sulla quale dobbiamo interrogarci. Non riguarda più soltanto le situazioni di povertà. Riguarda giovani che vorrebbero lasciare la casa dei genitori, coppie che progettano una famiglia, lavoratori con redditi medi, donne con figli, famiglie con persone disabili e anziani che devono far quadrare pensione, spese quotidiane e costo dell’abitazione.

I numeri rappresentano un campanello d’allarme: nell’Avviso ERP 2026 sono state presentate 1.522 domande nel solo Comune di Salerno, il 20% in più rispetto al 2022. Ma il dato dell’edilizia pubblica racconta solo una parte del problema. C’è infatti un pezzo di società che rischia di rimanere schiacciato nel mezzo: troppo ricco per accedere all’edilizia popolare e troppo debole economicamente per sostenere i prezzi del mercato. Ed è proprio qui che, per il sindacato, la questione della casa incontra quella del lavoro. Se avere un’occupazione non basta più per pagare serenamente un affitto, se due giovani che lavorano rinviano la propria autonomia perché non riescono a sostenere il costo di un’abitazione, se un anziano con una pensione normale deve destinare alla casa una parte eccessiva del proprio reddito, significa che non siamo più davanti soltanto a un problema immobiliare. Siamo davanti a un problema di salari, potere d’acquisto e qualità della vita.

Il lavoro deve tornare a garantire autonomia e la possibilità di costruire il proprio futuro. Per questo, alla battaglia per salari più adeguati, occupazione stabile e recupero del potere d’acquisto, deve accompagnarsi una nuova politica dell’abitare. Ma sarebbe altrettanto sbagliato individuare nei proprietari la causa del problema. Una seconda casa non è automaticamente sinonimo di ricchezza o speculazione. Per tante famiglie quell’immobile è stato acquistato con i risparmi, i sacrifici e le privazioni di una vita di lavoro, pensando di costruire una sicurezza per la vecchiaia, integrare il reddito o lasciare qualcosa ai propri figli. Su quell’immobile, però, pesano tasse, tributi, manutenzione ordinaria e straordinaria e il rischio di eventuali morosità. Anche questo contribuisce alle richieste di maggiori garanzie e alla determinazione dei canoni. Ecco perché non serve alimentare una contrapposizione tra chi cerca casa e chi la possiede. Bisogna fare in modo che i loro interessi possano incontrarsi.

Se chiediamo al piccolo proprietario di affittare a un prezzo sostenibile, Stato e Comuni devono rendere quella scelta conveniente attraverso agevolazioni fiscali, riduzioni dei tributi locali e maggiori certezze. Un fondo di garanzia contro la morosità potrebbe, ad esempio, tutelare il proprietario e contemporaneamente aiutare quelle famiglie che hanno un reddito ma non riescono a offrire tutte le garanzie oggi richieste. Parallelamente, bisogna aumentare l’offerta di abitazioni accessibili alla fascia media. Il programma regionale HO.P.E., finanziato con 245 milioni di euro, rappresenta un’opportunità importante perché prevede edilizia pubblica, recupero del patrimonio esistente ed edilizia residenziale sociale, quest’ultima rivolta anche a chi non riesce ad accedere ai prezzi di mercato ma non possiede i requisiti per l’ERP. È esattamente quella fascia che oggi rischiamo di perdere dalle nostre città.

Per questo, il tavolo annunciato dall’Amministrazione comunale di Salerno può essere un’occasione da non sprecare. La nostra proposta è farne il punto di partenza di un vero Patto per l’abitare, coinvolgendo Comune, Regione, organizzazioni sindacali, rappresentanze degli inquilini e dei proprietari e mondo delle costruzioni. Dobbiamo conoscere il reale fabbisogno abitativo della città, recuperare e rimettere in circolo il patrimonio disponibile, incentivare i canoni concordati, sostenere l’edilizia sociale e costruire strumenti di garanzia per proprietari e inquilini.

E dobbiamo porci una domanda che riguarda il futuro stesso di Salerno: che città vogliamo costruire e, soprattutto, per chi? Una città può certamente attrarre investimenti e avere un mercato immobiliare di pregio. Ma deve contemporaneamente consentire a un giovane di diventare autonomo, a una coppia di mettere su famiglia, a un lavoratore di abitare vicino al proprio posto di lavoro e a un anziano di continuare a vivere dignitosamente con il proprio reddito. La vera emergenza comincia quando una casa diventa un lusso anche per chi lavora. Non servono contrapposizioni. Serve una politica capace di tenere insieme diritto all’abitare, tutela della piccola proprietà, lavoro e salari. Perché una città cresce davvero solo se, insieme al valore dei suoi immobili, cresce anche la possibilità delle persone di continuare ad abitarla".

Patrizia Spinelli, coordinatrice UIL Salerno

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