Salerno Pulita, pubblicata la nuova carta dei servizi

Bennet: "Un patto di trasparenza con i cittadini"

Redazione Irno24 17/11/2021 0

E’ consultabile sul sito www.salernopulita.it, nella sezione portale degli utenti, la nuova carta dei servizi e degli standard di qualità per i lavori di igiene urbana che la società partecipata ha avuto in affidamento dal Comune.

Nella carta - che è un aggiornamento della precedente che risaliva al 2012 ed è stata condivisa con le associazioni Codacons Campania, U.Di.Con. e Unione Consumatori e Utenti - sono elencati tutti i servizi effettuati da Salerno Pulita riguardanti la pulizia del suolo, la raccolta porta a porta dei rifiuti, la gestione degli impianti.

“Con la Carta dei servizi – dice Vincenzo Bennet, amministratore unico di Salerno Pulita – stringiamo un patto di trasparenza con i cittadini per rendere sempre più pulita ed accogliente la nostra città. Sappiamo bene che per riuscirci è importante ascoltare le diverse esigenze e raccogliere anche suggerimenti. Per questo abbiamo promosso incontri in sede e in vari quartieri.

Con la Carta spieghiamo in maniera chiara e trasparente quali sono i nostri impegni, ma deve essere chiaro che l’obiettivo di una citta pulita e libera dai rifiuti si persegue insieme, azienda e cittadini. E’ un obiettivo comune e Salerno Pulita assicurerà l’impegno e la professionalità dei propri operatori”.

Nella carta dei servizi sono indicati i diritti e i doveri degli utenti, come devono comportarsi, a chi rivolgersi per avere informazioni e cosa fare per segnalare eventuali disservizi, ma anche gli impegni che Salerno Pulita assume per effettuare indagini di gradimento sui servizi resi. Tra gli allegati, oltre ai calendari per il conferimento dei rifiuti, si segnala il protocollo di intesa con le associazioni dei consumatori per la presentazione di reclami.

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Redazione Irno24 06/05/2021

Controlli pre-stagionali sul mare in Campania, alcune criticità nel salernitano

Completati i controlli istituzionali dell’Arpa Campania sulla salubrità delle acque di balneazione lungo l’intero litorale della Campania nel mese di aprile. Si tratta dei controlli cosiddetti “pre-stagionali” effettuati a norma di legge per poter disporre di un primo dato sulla balneabilità ad apertura della stagione e garantire ai cittadini la fruizione delle spiagge campane senza rischi per la salute derivanti da eventuali contaminazioni di tipo fecale.

Sono poco più di 380 i campioni di acqua di mare prelevati dai tecnici dell’Agenzia dei Dipartimenti di Caserta, Napoli e Salerno a bordo della flotta nautica, coordinata dalla UO Mare della Direzione Tecnica, per la ricerca dei parametri batteriologici (Escherichia Coli ed Enterococchi intestinali) ritenuti dall’Organizzazione mondiale della sanità indicatori di inquinamento fecale e pertanto determinati la balneabilità di ciascuna acqua adibita all’uso balneare della Campania.

I prelievi effettuati nelle 328 acque di balneazione del litorale campano sono quelli definiti dal calendario regionale di cui alla Delibera della Giunta regionale n. 119/2021 e quelli aggiuntivi nei cosiddetti “punti di studio” programmati laddove è previsto un particolare rischio di inquinamento.

Gli esiti analitici dei campionamenti pre-stagionali svolti nel mese di aprile hanno rilevato criticità in Costiera Amalfitana nei comuni di Positano (tratto “Spiaggia Grande”), Furore (“Le Porpore”), Praiano (“Praiano”), Maiori (“Maiori 2”), a Sapri (“Lungomare di Sapri”) nel Cilento, in Costiera sorrentina in tre acque di balneazione del comune di Massa Lubrense (“Marina della Lobra”, “San Montano”, “Marina di Crapolla”) e una del Comune di Sant’Agnello (“Punta San Francesco”), a Bacoli (“Marina Grande”) ed Ercolano (“La Favorita”) nel Napoletano. Per la provincia di Caserta non sono stati registrati valori microbiologici difformi dai limiti normativi in tutti i tratti di mare adibiti alla balneazione dei comuni casertani.

In totale nel solo mese di aprile sono stati riscontrati valori superiori ai limiti di legge in sedici acque di balneazione, incluse alcune già interdette all’uso balneare in quanto risultate di qualità scarsa nell’ultima classificazione regionale, è il caso di Minori (“Minori”), Pontecagnano Faiano (“La Picciola”), Salerno (“Est Fiume Irno”) in provincia di Salerno e di Castellammare di Stabia (“Ex Cartiera”), Torre Annunziata (“Nord Foce Sarno”) nel Napoletano. Colpisce la non conformità di alcuni tratti di mare che non hanno mai fatto segnalare criticità negli ultimi anni, come Marina Grande di Bacoli e Marina di Crapolla a Massa Lubrense.

L’Agenzia ha provveduto a comunicare alle Amministrazioni comunali pertinenti gli esiti sfavorevoli dei campionamenti per le conseguenziali ordinanze sindacali di divieto alla balneazione. Contestualmente, attraverso il diretto coinvolgimento delle amministrazioni locali, è stato attivato l’iter procedurale per l’individuazione delle probabili cause che hanno determinato la contaminazione fecale delle acque. Ciò al fine di poter attuare le misure per il loro risanamento ed effettuare successivi campionamenti attestanti il rientro dei valori analitici nei limiti di legge con la riammissione alla balneazione mediante ordinanza sindacale di revoca del divieto.

Per le acque risultate temporaneamente non balneabili, le cause dei superamenti dei valori microbiologici normativi con molta probabilità sono da attribuire in maniera diretta o indiretta agli eventi piovosi verificatisi nei giorni antecedenti i prelievi, eventi che hanno messo in evidenza problemi infrastrutturali degli impianti o dei collettori fognari.

I fenomeni piovosi, anche se di breve durata, possono mettere in crisi la rete delle acque pluviali in cui tipicamente, nei sistemi misti, sono convogliate anche le acque fognarie. In tali casi si verifica che i “tubi di troppo pieno”, scaricando direttamente in mare le acque in eccesso presenti nelle tubature o nei collettori che vengono inondati dalle acque di pioggia, veicolano in mare anche le acque di fogna che scorrono nelle suddette reti pluviali con conseguente contaminazione delle acque di mare.

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Redazione Irno24 11/08/2021

"Voglio un mondo pulito" interviene in Via Montecasino ad Ogliara

Un paio di giorni fa, i volontari dell'associazione "Voglio un mondo pulito" hanno effettuato un intervento in via Montecasino ad Ogliara. Per l'occasione hanno scritto un post sulla loro pagina social ufficiale. "Ci tenevamo a dire delle cose: 1. Ci auguriamo che il lavoro svolto duri il più a lungo possibile... ma abbiamo i nostri dubbi; 2. Abbiamo rimosso quanto più si poteva, l’aiuola era ricoperta di schegge di vetro, bottiglie, indifferenziato vario e rifiuti elettronici.

Tutto è stato rimosso tranne i rifiuti edili perché hanno un costo e non abbiamo entrate per permettercelo. Rifiuti edili, che sono palesemente scarti di piccoli lavori fatti a casa. È triste constatare che c’è chi si impegna a mantenere il suo orticello pulito e non si curi degli spazi di tutti.

3. Le segnalazioni le prendiamo in considerazione, ma sarebbe carino che chi segnala scendesse con noi o da solo/a o anche pure con una piccola delegazione del posto in questione, perché a noi farebbe molto piacere sensibilizzare e svolgere attività con altre persone. È capitato che abbiamo portato a termine il lavoro, nonostante fossimo soli, ma per rispetto verso noi stessi, non ricapiterà più perché siamo volontari e non spazzini a titolo gratuito".

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Redazione Irno24 09/11/2020

Ecosistema Urbano 2020, non bene Salerno al 77° posto

Un’Italia a due velocità: la prima più dinamica e attenta alle nuove scelte urbanistiche, ai servizi di mobilità, alle fonti rinnovabili, alla progressiva restituzione di vie e piazze ai cittadini, alla crescita degli spazi naturali. La seconda, più statica con un andamento troppo “lento” nelle performance ambientali delle metropoli soprattutto sul fronte smog, trasporti, raccolta differenziata e gestione idrica.

È questa la fotografia scattata da Ecosistema Urbano 2020, il report annuale sulle performance ambientali dei capoluoghi italiani stilato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 ore, che racconta quel lento cambiamento green in atto nella Penisola. A testimoniarlo in primis le città di Trento, Mantova, Pordenone, Bolzano e Reggio Emilia in vetta alla classifica generale di Ecosistema Urbano 2020 che si basa sui dati comunali relativi al 2019, quindi ad un contesto pre-pandemia.

Trento e Mantova mantengono come lo scorso anno il primo e il secondo posto in graduatoria con buone performance complessive, seguite da Pordenone che, dopo una lenta scalata, conquista il terzo posto superando così Bolzano che scende al quarto posto. Quinta la città di Reggio Emilia protagonista di una rincorsa alla top ten costante negli ultimi anni. In fondo alla graduatoria troviamo invece: Pescara (102esima), Palermo (103esima) e Vibo Valentia (104esima).

A livello campano, non bene Salerno, che occupa il 77° posto con 44,79 punti; Napoli è messa anche peggio, novantesima in graduatoria con 38,91 punti; Caserta è ancora più dietro, 95a con 35,98 punti. Decisamente meglio Avellino, 31a con 59,85 punti, che "doppia" Benevento, 60a con 52,74.

IL RAPPORTO DETTAGLIATO

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