Salto di qualità del porto di Salerno, due navi da crociera in contemporanea

Il flusso turistico entro la fine del mese raggiungerà quota 55.000 presenze complessive

Redazione Irno24 14/08/2026 0

Due navi da crociera ormeggiate contemporaneamente al Molo Manfredi. È l'immagine che lo scorso 8 agosto ha certificato il salto di qualità del porto di Salerno: grazie all'estensione della banchina di 127 metri, che ha portato il molo a una lunghezza complessiva di 480 metri, lo scalo è oggi in grado di ospitare due unità in contemporanea, sfruttando nella sua piena capacità operativa la rinnovata infrastruttura portuale.

Un risultato che arriva nel pieno di una stagione particolarmente florida. Da oggi, 14 agosto, e per i prossimi cinque giorni, il porto accoglierà circa 25.000 presenze crocieristiche, un flusso che entro la fine del mese raggiungerà quota 55.000 presenze complessive. Per Amalfi Coast Cruise Terminal - si legge in una nota - il doppio ormeggio dell'8 agosto è il dato più significativo della stagione, ancor più dei volumi: non solo un'immagine suggestiva, ma la dimostrazione concreta che la rinnovata infrastruttura portuale viene sfruttata nella sua piena capacità. È la prova che, quando pubblico e privato lavorano in maniera coordinata, i risultati arrivano, e arrivano in tempi rapidi.

Su questa base, Salerno ha oggi tutte le carte in regola per consolidarsi come scalo crocieristico di riferimento nel Mediterraneo. Sul terminal di Zaha Hadid il lavoro degli ultimi mesi è andato nella direzione di ampliare e rafforzare i servizi dedicati ai crocieristi, per farne non solo un luogo di accoglienza di qualità ma un hub di mobilità: da qui si accede in pochi minuti a tutti i servizi di mobilità pubblica che collegano lo scalo alle mete più iconiche del territorio, a partire dalla città di Salerno stessa.

Il risultato si vede nei numeri: nei primi mesi del 2026, circa il 60% dei visitatori ha scelto di muoversi autonomamente in città e nel territorio. Un segnale chiaro di come l'accessibilità sia diventata un elemento centrale dell'esperienza del crocierista e di quanto il collegamento tra infrastruttura e territorio pesi oggi su questo scalo. Amalfi Coast Cruise Terminal gestisce in concessione il terminal crociere di Zaha Hadid al Molo Manfredi, porto di Salerno.

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Redazione Irno24 01/08/2024

Vendita combinata Busitalia-Trenitalia dei biglietti per Salerno Airlink

Busitalia Campania e Trenitalia lanciano la vendita combinata di titoli di viaggio per Salerno Airlink, il servizio che collega stazione ed aeroporto di Salerno, offrendo ai passeggeri una soluzione di viaggio integrata e comoda. Su tutti i canali di vendita Trenitalia è possibile acquistare i biglietti per raggiungere in bus l’aeroporto, in modalità combinata ai servizi ferroviari Frecciarossa, Intercity e del Regionale.

Questa soluzione non solo rende l'acquisto dei biglietti più semplice, ma assicura anche coincidenze ottimali tra treni e autobus, riducendo i tempi di attesa e migliorando l'esperienza di viaggio complessiva. Il collegamento Salerno Airlink ha riscosso un enorme successo sin dal suo lancio, rispondendo alle esigenze di mobilità dei viaggiatori con efficienza e puntualità. Ad agosto, inoltre, sono stati introdotti 46 collegamenti settimanali, garantendo una maggiore frequenza e flessibilità per tutti i viaggiatori.

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Redazione Irno24 24/11/2022

Censimento prodotti regionali, la Campania svetta con 580 specialità

Sono 5450 i tesori Made in Italy censiti che sono oggi messi a rischio dall’esplosione dei costi di produzione legata alla crisi energetica per la guerra in Ucraina. E’ quanto emerge dal nuovo censimento 2022 presentato dalla Coldiretti delle specialità ottenute secondo regole tradizionali, protratte nel tempo per almeno 25 anni, in occasione dell’inaugurazione del XX Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato dalla Coldiretti a Villa Miani a Roma.

Una mappa dei sapori, della tradizione e della cultura della tavola Made in Italy, che vede nei primi tre posti del podio la squadra di pane, paste e dolci (1616), quella di frutta, verdura e ortaggi (1577) e il gruppo delle specialità a base di carne (822), seguiti dai formaggi (524) e dai prodotti della gastronomia (320), ma non mancano bevande analcoliche, distillati, liquori e birre, i mieli, i prodotti della pesca e i condimenti dagli olii al burro, in un viaggio del gusto che tocca anche gli angoli più nascosti del Paese.

La classifica dei prodotti a tavola – spiega Coldiretti – vede la Campania al primo posto con ben 580 specialità davanti a Toscana (464) e Lazio (456), a seguire si posizionano l’Emilia-Romagna (398) e il Veneto (387), davanti al Piemonte con 342 specialità e alla Liguria che può contare su 300 prodotti. A ruota tutte le altre Regioni: la Puglia con 329 prodotti tipici, la Calabria (269), la Lombardia (268), la Sicilia (269), la Sardegna (222), il Trentino (207), il Friuli (181), il Molise (159), le Marche (154), l’Abruzzo (148), la Basilicata (211), l’Umbria (69) e la Val d’Aosta (36).

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Redazione Irno24 19/01/2021

Sale ad oltre 120mila il numero delle imprese salernitane nel 2020 (+0,71%)

Si chiude con un saldo attivo di 850 unità il bilancio del 2020 tra le imprese nate (5.786) e quelle che hanno cessato l’attività (4.936) in provincia di Salerno, portando la consistenza del sistema imprenditoriale a fine dicembre a un totale di 120.125 imprese registrate. In percentuale, l’incremento annuale è dello 0,71%: oltre il doppio di quanto registrato nel 2019 (+0,34%).

Tutte le province campane si mantengono in territorio positivo, determinando una variazione annuale del sistema imprenditoriale regionale pari a +1,09% (il tasso di crescita italiano del 2020 è dello 0,32%). Da rilevare che l’andamento demografico imprenditoriale dello scorso anno ha risentito della diffusa incertezza creata dalla pandemia: probabilmente il principale fattore che ha determinato una contrazione sia nelle nuove imprese iscritte (le 5.786 nuove imprese sono il peggior dato degli ultimi dieci anni) che nelle chiusure di attività.

Circa le cessazioni, si segnala che normalmente le cancellazioni di attività dal registro delle imprese si concentrano nei primi tre mesi dell’anno, ed è in questo periodo che si attendono le maggiori ripercussioni della crisi dovuta alla pandemia. Al totale cessazioni segnalate (4.936) vanno aggiunte quelle che l’Ente camerale dispone in via amministrativa, definite d’ufficio: per il 2020 si tratta di ulteriori 729 cancellazioni.

Circa i comparti economici, i dati del 2020 registrano variazioni positive in tutti i settori di attività ad eccezione del settore agricolo, in calo dello 0,56%, e delle attività manifatturiere (-0,09%). Prosegue il trend in salita delle società di capitali nella provincia salernitana: nell’ultimo anno sono aumentate di 1.276 unità, con un tasso di crescita del +3,77%. In crescita, seppur modesta, anche le altre forme (+50; +0,85%). Registrano invece un risultato negativo le società di persone (-275; -1,95%) e le imprese individuali (-201; -0,3%).

Circa le nuove iscrizioni, dalla distribuzione per macro settore delle imprese nate nel 2020, emerge il consueto prevalere delle iscrizioni nel commercio (33%). Seguono il settore delle costruzioni e dei servizi alle imprese (entrambi con il 14% delle iscrizioni totali classificate). Questo, in sintesi, è quanto emerge dalle elaborazioni dei dati Infocamere effettuate dall’Osservatorio Economico provinciale della Camera di Commercio di Salerno.

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