Servizi online ko al Ruggi di Salerno, Tommasetti: "Calvario per un referto"
"Le cose non vanno meglio con la prenotazione delle visite attraverso il portale regionale Sinfonia"
Redazione Irno24 05/07/2024 0
Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Campania della Lega, si sofferma sulle ultime segnalazioni giunte dal presidio ospedaliero di via San Leonardo, a Salerno, che hanno riguardato problemi con l’utilizzo del portale web. Un disservizio che ha messo in grossa difficoltà gli utenti.
“A quanto pare, all’ospedale di Salerno poche cose funzionano come dovrebbero – sottolinea il consigliere – In tal caso la questione è più importante di quanto appaia. Numerosi utenti, infatti, stando ai particolari emersi dalla stampa locale, si sono trovati impossibilitati ad accedere al portale attraverso l’identità digitale, come è ormai consuetudine in ogni pubblica amministrazione che si rispetti.
Ciò ha comportato disagi enormi per chi voleva chiedere il rilascio di un referto e non ha potuto visionare i risultati di esami e visite. Tanti cittadini, cliccando sul link indicato, si sono visti comparire una schermata di errore senza riuscire a completare l’operazione. Il tutto senza che agli utenti venissero fornite le necessarie spiegazioni. Per chi ha provato a chiedere informazioni tramite call center, la risposta è stata la stessa, cioè un invito a presentarsi fisicamente in ospedale o in ambulatorio.
Le cose non vanno meglio con la prenotazione delle visite attraverso il portale regionale Sinfonia. Numerosi reparti richiedono in ogni caso i documenti che attestano la prenotazione stessa, rendendo sostanzialmente inutile la procedura online. Si tratta di intoppi inaccettabili, a maggior ragione in piena era digitale. Garantire il funzionamento dei servizi online è davvero il minimo per un’Azienda ospedaliera universitaria, nonché una questione di rispetto nei confronti degli utenti”.
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Redazione Irno24 03/05/2024
Le precisazioni dell'Asl Salerno sui servizi di diabetologia
In merito alle notizie riportate in questi giorni su alcuni organi di stampa, l’Asl Salerno specifica quanto segue. È strutturata e funzionante ormai da anni la rete diabetologica aziendale, che copre l’intero territorio della provincia di Salerno. Sono 19 i Centri Diabetologici Aziendali (CAD) di II livello programmati, di cui 14 già attivi, attraverso cui l’Asl garantisce i servizi di assistenza e cura per le tante persone affette da diabete.
Il diabete è una delle malattie croniche a più alta prevalenza nella popolazione. Anche per questo, il modello organizzativo aziendale ha previsto che questa patologia, che necessita di un percorso specificatamente territoriale e di prossimità ai bisogni del paziente, abbia il CAD quale fulcro del governo del percorso assistenziale. Inoltre, il percorso è totalmente informatizzato, avendo a disposizione una cartella informativa e digitalizzata che mette in rete tutti i CAD aziendali.
La rete, inoltre, prevede l’integrazione attiva dei medici di medicina generale, che partecipano alla gestione del percorso assistenziale della persona affetta da diabete. Nella logica d’integrazione ospedale-territorio, ai reparti ospedalieri aziendali è deputato l’importante compito di effettuare il primo ciclo della terapia e di ricondurre il percorso di cura, una volta dimesso il paziente, direttamente al CAD che prende in carico la persona.
Redazione Irno24 11/04/2025
Straordinari azzerati, a rischio i LEA al Ruggi di Salerno: la denuncia Fials
La Fials Salerno denuncia una situazione sempre più critica all’interno dell’Azienda ospedaliera Ruggi di Salerno, dove la drastica riduzione delle ore di straordinario sta minando la possibilità di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e compromettendo il regolare funzionamento dei servizi sanitari.
“La situazione è ormai fuori controllo – dichiara Carlo Lopopolo, segretario provinciale Fials Salerno – e ci poniamo domande precise: cosa hanno fatto i dirigenti addetti al monitoraggio della situazione? Hanno raggiunto i loro obiettivi di budget assegnati? Saranno messi in discussione per la loro gestione o, ancora una volta, i lavoratori in prima linea saranno i primi a subire le conseguenze di queste scelte?”.
Secondo il sindacato, la qualità dell’assistenza è stata mantenuta finora solo grazie alla disponibilità e al sacrificio degli operatori, che hanno lavorato ben oltre le ore contrattuali previste, spesso superando le 250 annue di straordinario. Tuttavia, l’assenza di una pianificazione e di un controllo efficace da parte delle direzioni presidenziali ha portato a un sovraccarico non più sostenibile.
“Non possiamo continuare a sacrificare il benessere dei dipendenti nel nome di obiettivi aziendali che mettono a rischio la qualità dei servizi – sottolinea Lopopolo – e soprattutto non si può far finta che le ore di straordinario non esistano solo perché non sono state formalmente autorizzate. La Cassazione è chiara: se il datore di lavoro ne è a conoscenza e le accetta, vanno riconosciute”.
La Fials critica apertamente anche la gestione degli incarichi e delle risorse, evidenziando uno scollamento tra la mappatura predisposta dalla direzione e le reali esigenze operative. “Così non si può più andare avanti – conclude Lopopolo – è necessario ridefinire con urgenza le politiche gestionali per ripristinare dignità al lavoro, garantire servizi sanitari adeguati e tutelare il diritto alla salute di ogni cittadino. Non si può chiedere sacrificio senza rispetto”.
Redazione Irno24 26/12/2023
Ambulatorio solidale in ospedale Salerno per donne con gravidanze a rischio
Nel tentativo di garantire un accesso equo e di qualità alle cure prenatali, il reparto di Gravidanza a Rischio e diagnostica prenatale dell'ospedale di Salerno sta compiendo un passo significativo, aprendo al pubblico gli ambulatori dedicati alle gravidanze a rischio cinque giorni alla settimana. Il prof. Mario Polichetti, direttore del reparto, ha dichiarato che l'iniziativa mira a fornire assistenza medica alle donne in gravidanza che non possono permettersi il servizio di un ginecologo privato.
L'ambulatorio sarà aperto dal lunedì al venerdì durante le ore mattutine, offrendo servizi quali visite per le gravidanze a rischio, esecuzioni di test di diagnostica prenatale ed ecografie morfologiche. Un elemento chiave di questa iniziativa è la possibilità per le pazienti di accedere ai servizi presentando una semplice ricetta del medico, rendendo così più agevole il percorso per chi affronta difficoltà economiche.
"Questa iniziativa - spiega Polichetti - potrebbe costituire un modello da seguire per altre strutture sanitarie, contribuendo così a ridurre le disuguaglianze nell'accesso alle cure prenatali e a promuovere la salute delle madri e dei loro bambini".