Servizi online ko al Ruggi di Salerno, Tommasetti: "Calvario per un referto"
"Le cose non vanno meglio con la prenotazione delle visite attraverso il portale regionale Sinfonia"
Redazione Irno24 05/07/2024 0
Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Campania della Lega, si sofferma sulle ultime segnalazioni giunte dal presidio ospedaliero di via San Leonardo, a Salerno, che hanno riguardato problemi con l’utilizzo del portale web. Un disservizio che ha messo in grossa difficoltà gli utenti.
“A quanto pare, all’ospedale di Salerno poche cose funzionano come dovrebbero – sottolinea il consigliere – In tal caso la questione è più importante di quanto appaia. Numerosi utenti, infatti, stando ai particolari emersi dalla stampa locale, si sono trovati impossibilitati ad accedere al portale attraverso l’identità digitale, come è ormai consuetudine in ogni pubblica amministrazione che si rispetti.
Ciò ha comportato disagi enormi per chi voleva chiedere il rilascio di un referto e non ha potuto visionare i risultati di esami e visite. Tanti cittadini, cliccando sul link indicato, si sono visti comparire una schermata di errore senza riuscire a completare l’operazione. Il tutto senza che agli utenti venissero fornite le necessarie spiegazioni. Per chi ha provato a chiedere informazioni tramite call center, la risposta è stata la stessa, cioè un invito a presentarsi fisicamente in ospedale o in ambulatorio.
Le cose non vanno meglio con la prenotazione delle visite attraverso il portale regionale Sinfonia. Numerosi reparti richiedono in ogni caso i documenti che attestano la prenotazione stessa, rendendo sostanzialmente inutile la procedura online. Si tratta di intoppi inaccettabili, a maggior ragione in piena era digitale. Garantire il funzionamento dei servizi online è davvero il minimo per un’Azienda ospedaliera universitaria, nonché una questione di rispetto nei confronti degli utenti”.
Potrebbero interessarti anche...
Redazione Irno24 22/07/2025
ASL Salerno, 500 nuove bodycam per la sicurezza degli operatori sanitari
Cinquecento bodycam in campo, l’ASL Salerno concretizza e istituzionalizza la sperimentazione avviata a febbraio di quest’anno. Da questa settimana, dopo l’esperienza su alcuni reparti e servizi, verrà consegnata al personale sanitario della ASL Salerno l’intera dotazione composta da 500 bodycam per incrementare la sicurezza degli operatori. La piattaforma bodycam sarà estesa ad una ampia platea di professionisti sanitari nei reparti di psichiatria, emergenza urgenza e medicina penitenziaria di una delle ASL territorialmente più estese d’Italia. Progressivamente sarà utilizzata in tutti i reparti ad alto rischio aggressioni.
L’iniziativa, adottata nel pieno rispetto delle normative sulla privacy, mira a proteggere il personale sanitario da possibili aggressioni, a fronte degli episodi di violenza contro gli operatori aziendali. Le bodycam dotate di schermo frontale hanno un effetto calmante e possono aiutare a dissuadere comportamenti inappropriati e pericolosi. Garantire cioè una maggiore sicurezza dei professionisti e dei pazienti e assicurare un ambiente di lavoro più sicuro, anche attraverso l’uso di strumenti facilmente indossabili in situazioni di emergenza.
Le videocamere sono dispositivi compatti che registrano, se attivate, ciò che l'operatore vede e sente. Lo scopo di questa strumentazione è la prevenzione: la presenza del device può dissuadere da potenziali atti di violenza nei riguardi dell'operatore sanitario che la indossa. L'utilizzo delle bodycam è regolamentato per la tutela della privacy degli individui ripresi, con disposizioni specifiche sulla registrazione, conservazione e l’accesso ai dati: ogni registrazione effettuata sarà cancellata dopo 48 ore, mantenendo soltanto l’eventuale materiale ripreso durante una situazione di emergenza. Le bodycam saranno adoperate soltanto in casi di estrema necessità, avendo come obiettivo quello di evitare e non testimoniare un atto di violenza.
Redazione Irno24 16/09/2021
Sicurezza delle cure e delle persone assistite, Asl Salerno illumina strutture
L’Asl Salerno aderisce alla Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, che si celebra il 17 settembre 2021, illuminando a giorno alcune sue strutture per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della sicurezza dei pazienti nell’assistenza sanitaria. Il tema scelto quest’anno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è “Cure materne e neonatali sicure”, cui fa da sfondo lo slogan “Agisci adesso per un parto sicuro”.
A risplendere per una notte saranno la sede centrale di Via Nizza, che si occupa della comunicazione e divulgazione agli operatori sanitari ed ai cittadini di tutte le iniziative messe in campo, l’ospedale di Nocera Inferiore, sede della Terapia Intensiva Neonatale e Punto Nascita con maggiore volume di attività, e l’ospedale di Vallo della Lucania, sede del Servizio Pubblico di Procreazione Medicalmente Assistita. Nell’occasione, vi saranno Open Day per le donne in gravidanza e allattamento in tutti i punti vaccinali dell’Asl Salerno.
Sarà presentato, inoltre, un video relativo ai percorsi assistenziali realizzati nell’Asl Salerno, dedicati alla mamma e al bambino, e sono state avviate le procedure per l’allestimento di un centro di simulazione per l’addestramento e la formazione degli operatori sanitari addetti ai punti nascita aziendali, per la gestione delle emergenze/urgenze ostetrico-ginecologiche al fine di rafforzare le competenze individuali, relazionali e migliorare la risposta integrata del team di sala parto, in ottemperanza alle specifiche Raccomandazioni Ministeriali.
Redazione Irno24 10/02/2026
Alimenti insieme ai rifiuti, NAS Salerno chiude due ristoranti etnici
I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno hanno ispezionato diverse attività di somministrazione alimenti, ubicate sia nel capoluogo che nella Piana del Sele, rilevando gravi “non conformità” presso due esercizi di ristorazione etnica, che sono stati immediatamente sospesi a causa di gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali, rilevate unitamente al personale della competente Asl.
Riscontrate diverse criticità di varia natura, tra cui la presenza di un ambiente – peraltro allo stato grezzo – che era stato adibito a deposito di alimenti, venendo contestualmente utilizzato per lo stoccaggio dei rifiuti. Inoltre, in uno spogliatoio è stata rilevata la presenza di monopattini e biciclette utilizzati dal personale. Sono state altresì accertate carenze nelle attività di pulizia, il malfunzionamento di alcuni frigoriferi, la necessità di implementare adeguate barriere per prevenire l’intrusione di animali infestanti, nonché la non conformità dell’abbigliamento del personale e/o la mancata attuazione del manuale di autocontrollo.
Complessivamente, sono state sottoposte a sequestro amministrativo 1,4 tonnellate di prodotti alimentari (tra cui prodotti ittici, carne, polli e panini) privi delle indicazioni sulla tracciabilità. Sono state elevate sanzioni amministrative per un importo pari a 5.500 euro. I locali potranno riprendere le attività soltanto ad avvenuto ripristino delle necessarie condizioni igieniche o strutturali, previo positivo riscontro dell’Autorità sanitaria.