Strianese: "Nessun Paese è civile se consente 103 femminicidi in un anno"

"Numeri che fanno paura, violenza e patriarcato sono inaccettabili"

Redazione Irno24 24/11/2021 0

Dal primo gennaio al 7 novembre 2021 in Italia sono stati registrati 247 omicidi, con 103 vittime donne (una ogni tre giorni), di cui 87 uccise in ambito familiare/affettivo. Di queste, 60 sono morte per mano del partner o dell’ex partner. Una fotografia che mostra un lieve decremento (-2%) nell’andamento generale degli omicidi, da 251 a 247, rispetto al 2020, ma che vede invece aumentare le vittime di genere femminile di un drammatico 6 per cento, da 97 a 103.

“Sono i dati dell’ultimo report omicidi volontari del Servizio analisi criminale della Direzione centrale della polizia criminale - dichiara il Presidente della Provincia Michele Strianese – e sono numeri che fanno paura. Ancora una volta siamo di fronte a un lungo elenco di femminicidi e ancora una volta siamo qui a chiedere cambiamento e maggiori tutele per le donne. Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall'Onu con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999.

Adottata dall'Assemblea Generale, parla di violenza contro le donne come di "uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini". Purtroppo la violenza nasce in ambito domestico, non solo femminicidi, ma anche stalking, violenze sessuali, abusi, maltrattamenti. Reati commessi da uomini: compagni o ex, padri, fratelli, all’interno quindi di un nucleo familiare che non è in grado di rispettare e tutelare la figura femminile. Violenza e patriarcato oggi sono inaccettabili.

È necessaria una rivoluzione culturale che promuova ovunque relazioni non discriminatorie e rispetto delle differenze di genere. Sono profondamente convinto che azzerare la violenza contro le donne sia una battaglia culturale prioritaria per tutti noi. La salvaguardia di pari diritti umani e civili e quindi dell’autodeterminazione femminile, la tutela della sicurezza e della serenità di tutte le donne, deve essere un baluardo di civiltà imprescindibile. Noi che abbiamo incarichi politici, ancora di più abbiamo la responsabilità di costruire nuovi modelli culturali, di fare scelte che orientino il cambiamento, con urgenza. Se non partiamo da questo non potremo mai considerarci civili”.

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Redazione Irno24 28/03/2020

E' falso l'avviso attribuito al Ministero per far uscire i non residenti

Circola un avviso, attribuito al Ministero dell'Interno (con intestazione posticcia) e relativo alla necessità che i non residenti di un edificio escano per rientrare negli effettivi domicili, che si è rivelato un falso.

Questa locandina è stata affissa - sul territorio campano - in alcuni condomini di Napoli, presumibilmente come esca per indurre a lasciare le abitazioni (e sarebbe stato un evidente controsenso in un momento delicato come questo) e pepetrare furti. Difficile pensare che possa trattarsi di un semplice scherzo di cattivo gusto.

Molti cittadini partenopei hanno segnalato la cosa alla Questura, che ha prontamente smentito la veridicità di tale comunicazione ministeriale. Segnalazioni anche a Roma.

Dunque, si ribadisce, è assolutamente una truffa. Lo ha precisato anche il Comune di Pellezzano, attraverso Facebook, mettendo in guardia la cittadinanza.

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Redazione Irno24 25/10/2021

Sole 24 Ore, indice della criminalità: la provincia di Salerno al 44° posto

La provincia di Salerno è al 44° posto nella classifica del Sole 24 Ore che fotografa le denunce registrate (31053 nel caso salernitano, circa 2842 ogni 100mila abitanti) relative al totale dei reati commessi sul territorio nell'anno 2020.

La graduatoria finale, che vede Milano, Bologna e Rimini ai primi 3 posti, è frutto della combinazione di diversi indicatori, fra cui furti, rapine, omicidi, truffe, usura e contrabbando. Nella classifica complessiva, Napoli è al 14° posto, Caserta al 51°, Avellino al 74° e Benevento al 104°.

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Redazione Irno24 26/09/2020

A Napoli e San Giuseppe Vesuviano i primi casi Covid in scuole campane

"Questa mattina, 26 settembre, mi è stata comunicata la positività al Covid di un alunno frequentante l'Istituto Einaudi-Giordano, a cui auguro una pronta guarigione". Lo scrive su facebook il sindaco di San Giuseppe Vesuviano (NA), Vincenzo Catapano.

"Senza esitazione - prosegue il primo cittadino - ho disposto l'immediata chiusura della struttura fino al 4 ottobre, per consentire la sanificazione della stessa, le indagini e l'esecuzione dei tamponi da parte dell'ASL. Invito tutti a prestare massima ed immediata collaborazione alle Autorità Sanitarie, nonché gli studenti ed il personale della scuola ad osservare immediatamente e rigorosamente un precauzionale isolamento".

A Napoli città, invece, è stato chiuso il liceo "Eleonora Pimentel Fonseca", zona centro storico. Anche in questo caso, uno studente è risultato positivo al Coronavirus. Lunedì 28 settembre, la scuola sarà oggetto di un intervento di sanificazione.

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