Tanto cuore per la Jomi ma è Oderzo a sollevare la Coppa Italia

Le trevigiane si impongono di 10 lunghezze

Coach Avram

Redazione Irno24 14/02/2021 0

Il cuore non basta, la Jomi Salerno si arrende solo in finale di Coppa Italia. Solo applausi per la rimaneggiata formazione allenata da coach Laura Avram nonostante la sconfitta rimediata nell'atto conclusivo della manifestazione tricolore contro l'Oderzo.

La partita: Ritmi alti tra le formazioni ad inizio gara, dopo 5' minuti capitan Napoletano e compagne sono avanti con il risultato di 3 – 2. Il team salernitano segna con Manojolovic la rete del 5 – 4 a cui risponde la solita Duran che pareggia i conti dopo 9' di gioco. Il match viaggia sui binari della parità, al 15' le due formazioni sono infatti sul punteggio di 6 – 6 poi ci pensa Krnic a portare nuovamente avanti Salerno (7 – 6).

Nei minuti finali Oderzo trova la rete del +1, la prima frazione di gioco si chiude con il team allenato da Cavallaro avanti sul risultato di 11 – 10. Ad inizio ripresa la Jomi trova subito la rete del pareggio con Ramona Manojlovic (11 – 11). Al 6' Oderzo però con un parziale di due a zero si porta sul 14 – 12. Al 10' Oderzo allunga sino al +4 con la rete di Duran (17 – 13), coach Avram è costretta a chiamare il timeout. Il portiere Meneghin comincia a parare l'impossibile, Oderzo allunga così sino al +6 (20 – 14) al 14' di gioco.

La rimaneggiata Jomi inizia a perdere lucidità, Di Pietro e compagne non si lasciano pregare due volte ed allungano ancora sino al 25 – 16 al 10' di gioco. Napoletano imbeccata in contropiede da Ferrari realizza la rete del 28 – 18 al 24' di gioco. La Jomi segna con Krnic la rete del 30 – 19. Il cuore però non basta alla compagine salernitana. Capitan Napoletano realizza la rete numero 20 per la stoica Jomi, il match si chiude con il risultato di 30 – 20 in favore dell'Oderzo che conquista così il primo titolo della sua storia.

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Jomi Salerno sempre più nella storia, a Chieti arriva la settima Supercoppa

La Jomi Salerno batte Brixen 22-21 e mette in bacheca la settima Supercoppa della sua storia, confermando il record di vittorie in Italia e difendendo un titolo che fa suo per la terza volta consecutiva. Gara equilibrata ed emozionante quella andata in scena ne “La Casa della Pallamano” di Chieti, in un pomeriggio che chiude il 2022 delle salernitane nel miglior modo possibile. Entra nella storia della pallamano il tecnico della Jomi, Francesco Ancona, unico allenatore ad aver vinto una finale di Supercoppa tra gli uomini, con la Junior Fasano, e con le donne.

Attenzione e capacità di far girar palla caratterizzano la prima parte della gara, che ha visto Salerno sempre al comando fino al minuto numero 20, con il contributo fondamentale di una monumentale Daniela Pereira. Poi i due minuti a Ramona Manojlovic e l’infortunio subito da Ilaria Dalla Costa cambiano totalmente l’inerzia del match; una fiammata consente al Brixen di risalire dal -5, portandosi sul 10 pari al minuto 27, e superare poi la Jomi nelle fasi conclusive del primo tempo, chiuso 12-10.

Ritmi più alti nel corso del secondo tempo: Ilaria Dalla Costa, rientrata in campo dopo l’infortunio, mette immediatamente in rete il gol del -1. Dopo il blackout degli ultimi minuti del primo tempo, si rivede in campo la Jomi di inizio gara, fatta di compattezza ed unità. È un tiro dai 7 metri di Lucila Stettler a riportare il punteggio in parità, 14-14.

Sorpasso e controsorpasso, dunque, al Centro Tecnico Federale: le salernitane hanno fame di vittoria e passano avanti, con Brixen però sempre aggrappata. Prima il tiro di Manojlovic e poi la parata di Pereira tengono avanti le salernitane al minuto 57. È proprio l’esperto portiere portoghese la protagonista delle ultime fasi: prima la palla deviata sopra la traversa al 58°, poi ancora un "muro" sul tiro del Brixen negli ultimi due secondi di gara. La Jomi può così festeggiare assieme ai tanti tifosi arrivati per l’occasione da Salerno.

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La Jomi Salerno esce sconfitta (20-32) dalla prima delle due gare del terzo round di EHF European Cup. Prestazione negativa del sette di Vincent, autore di troppe disattenzioni in fase difensiva e troppi errori in fase offensiva. Quasi mai in partita la Jomi, anche per merito di uno Slavia Praga rapido e concreto.

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Dopo una fase iniziale di preparazione affrontata con grande intensità, ora le attenzioni sono tutte rivolte al primo appuntamento ufficiale della stagione: un match che assegna subito un trofeo e che le salernitane vogliono vivere da protagoniste. Sarà una settimana di lavoro serrato, durante la quale lo staff tecnico curerà ogni dettaglio tattico e mentale: elementi che, in partite così delicate, possono fare la differenza.

“Il torneo appena concluso - dichiara Aurora Gislimberti - è stato fondamentale per cementare il gruppo e permettere a tutte noi di conoscerci meglio anche in campo. Ora ci avviciniamo al primo grande obiettivo della stagione e vogliamo affrontarlo al massimo delle nostre possibilità. Sia noi che Erice abbiamo rinnovato molto i rispettivi organici: mi aspetto una gara a viso aperto, intensa e combattuta”.

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