Salerno cresce: variante Matierno, palazzetto Mariconda, ripascimento Marconi

Sopralluogo in mattinata del sindaco Vincenzo Napoli sui diversi cantieri attivi in città

Redazione Irno24 17/04/2025 0

"Una mattinata di sopralluoghi su alcuni dei cantieri attivi in città. Con l'Assessore ai Lavori Pubblici, Dario Loffredo, abbiamo dapprima dato il via ai lavori di completamento della variante di Matierno: un intervento molto atteso dai cittadini della zona, della durata di circa 2 mesi, che migliorerà la mobilità e la vivibilità di tutto il quartiere.

A seguire, insieme anche all'on. Piero De Luca, abbiamo visitato il cantiere della struttura sportiva che realizzeremo con fondi del PNRR nel rione Mariconda, a pochi passi dall'ingresso principale del Parco del Mercatello, recentemente riqualificato: nascerà un palazzetto polifunzionale di 3.500 mq e con 300 posti a sedere, che sarà a disposizione del quartiere e di tutta la cittadinanza per lo svolgimento di diverse attività sportive.

E per finire ci siamo recati su uno dei cantieri più importanti e strategici, sul lungomare Marconi, dove procedono spediti i lavori di ripascimento del litorale, finanziati con fondi regionali: qui avremo già da questa estate un primo tratto di 300 metri di nuova spiaggia. Questi lavori proseguiranno progressivamente fino a foce Irno, per poi allungarsi sul lungomare del centro cittadino: si darà così un nuovo volto a Salerno ed un ulteriore slancio alla città turistica, che è sempre più sotto i nostri occhi".

Lo scrive il sindaco Napoli sui social.

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Redazione Irno24 13/07/2026

Raffaele Esposito nuovo presidente di Federalberghi Salerno

L'Assemblea di Federalberghi Salerno ha eletto Raffaele Esposito nuovo presidente, affidandogli la guida dell'organizzazione per il prossimo mandato. L'elezione segna l'inizio di una nuova fase per Federalberghi Salerno, con l'obiettivo di rafforzare il ruolo dell'associazione quale punto di riferimento per le imprese turistico-ricettive e di promuovere una visione condivisa dello sviluppo turistico dell'intera provincia.

Raffaele Esposito, nato a Salerno il 16 settembre 1960 e residente a Praiano, è dottore commercialista, nonchè docente di discipline economico-aziendali. Nel settore turistico-alberghiero ha ricoperto incarichi di imprenditore, dirigente e amministratore delle principali attività della famiglia Esposito, tra cui l’Hotel Tramonto d’Oro di Praiano e l’Hotel Le Terrazze di Conca dei Marini.

A completare la rosa dei consiglieri ci saranno: Luigi Acanfora (Mec - Paestum Inn, Capaccio); Giovanni Anselmo (Sabbiadoro, Battipaglia); Pietro Cerullo (Hotel San Pietro, Palinuro); Michele Della Monica (Hotel Santa Caterina, Fisciano); Giuseppe Di Lieto (Hotel La Bussola, Amalfi); Arturo Giglio (La Isla Bonita, Pontecagnano);

Luigi Incarnato (La Casa sul Blu, Pisciotta); Luca Proto (Cloister Suite, Amalfi); Ferdinando Santonicola (Hotel Stella Marina, Acciaroli); Antonio Josè Saturno (Villaggio La Fenosa, Camerota); Davide Saturno (Villaggio Saturno, Camerota); Carmine Giovanni ⁠Tamburrini (Hotel Le Palme, Capaccio); Francesco Tavassi (Grand Hotel Santa Maria, Castellabate).

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Redazione Irno24 28/07/2026

Feneal Uil: "Salerno cresce, vera sfida è trasformare il lavoro in sviluppo"

"I numeri raccontano una provincia che continua a dimostrare dinamismo. Secondo il sistema Excelsior della Camera di Commercio di Salerno, nel mese di luglio le imprese hanno programmato 16.510 nuove assunzioni, mentre nel trimestre luglio-settembre le entrate previste raggiungono 33.770. A sostenere la domanda sono soprattutto turismo, ristorazione, servizi, agroalimentare e costruzioni, comparti che confermano la vivacità del sistema produttivo e la capacità del territorio di generare nuove opportunità occupazionali.

Sono dati positivi, che testimoniano la fiducia delle imprese e la solidità di un'economia che continua a investire. Tuttavia, oggi non basta fermarsi al numero delle assunzioni. La domanda che dobbiamo porci è un'altra: che qualità ha il lavoro che stiamo creando? La risposta arriva dagli stessi dati. Il 90% delle assunzioni previste sarà a tempo determinato o con altre forme di lavoro non stabile, mentre solo il 10% riguarderà contratti a tempo indeterminato o apprendistato.

È un elemento che impone una riflessione: se cresce l'occupazione ma continua a prevalere la precarietà, il rischio è quello di aumentare il numero dei lavoratori senza migliorare realmente le loro condizioni di vita. Questo scenario trova conferma anche nell'analisi nazionale elaborata sui dati INPS e INL. La Campania registra una crescita dell'occupazione, ma continua ad avere una delle retribuzioni medie più basse del Paese: 18.710 euro annui contro i 25.387 euro della media nazionale, con una differenza superiore ai 6.600 euro.

A questo si aggiunge una minore diffusione del lavoro a tempo pieno e dei rapporti a tempo indeterminato rispetto alle regioni economicamente più forti. È il segno che il problema non è più soltanto creare posti di lavoro, ma fare in modo che il lavoro permetta alle persone di vivere con dignità. Un contratto breve, un salario insufficiente e una carriera frammentata rendono difficile acquistare una casa, costruire una famiglia, accedere al credito o maturare una pensione adeguata.

In questo modo cresce il fenomeno del lavoro povero, che rappresenta oggi una delle principali emergenze sociali. Questa condizione pesa soprattutto sui giovani. Se il loro ingresso nel mercato del lavoro continua ad avvenire attraverso rapporti temporanei e discontinui, il rischio è alimentare la fuga delle competenze verso territori capaci di offrire maggiori prospettive professionali ed economiche. Una provincia che investe nelle infrastrutture, nell'innovazione, nel turismo e nelle costruzioni non può permettersi di perdere il proprio capitale umano. Lo stesso vale per il lavoro femminile. Le difficoltà di conciliazione tra vita e lavoro, la maggiore incidenza del part-time involontario e retribuzioni ancora inferiori limitano la piena partecipazione delle donne al mercato del lavoro e frenano la crescita dell'intero sistema economico.

Rafforzare i servizi per l'infanzia, il welfare territoriale e gli strumenti di conciliazione significa investire non solo nell'equità sociale, ma anche nello sviluppo. Un segnale positivo arriva dalla riduzione del mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Le imprese dichiarano oggi minori difficoltà nel reperire personale rispetto agli anni precedenti. È un risultato importante, ma che deve rappresentare un punto di partenza. Occorre consolidare il rapporto tra scuola, università, ITS, enti bilaterali, formazione professionale e sistema produttivo, costruendo un vero Patto territoriale per le competenze.

Anche la crescente richiesta di lavoratori stranieri conferma come molti comparti dell'economia salernitana abbiano ormai un fabbisogno strutturale di manodopera. Servono politiche che favoriscano ingressi regolari, percorsi di qualificazione professionale e piena integrazione, valorizzando il lavoro regolare e contrastando ogni forma di sfruttamento. Se la qualità del lavoro è la vera sfida, la risposta passa anche attraverso la qualità delle relazioni industriali. Accelerare il rinnovo dei contratti collettivi, rendere strutturale la detassazione degli aumenti contrattuali per rafforzare il potere d'acquisto delle famiglie, estendere la contrattazione di secondo livello e contrastare il dumping contrattuale significa redistribuire i benefici della crescita e premiare le imprese che investono in innovazione, sicurezza e valorizzazione delle competenze.

La produttività non cresce comprimendo il costo del lavoro, ma investendo nelle persone. Più formazione, più sicurezza, più innovazione e una migliore organizzazione del lavoro rappresentano la strada per rendere le imprese più competitive e creare occupazione stabile e qualificata. Salerno dispone oggi di tutte le condizioni per consolidare il proprio sviluppo. Le grandi opere, gli investimenti del PNRR, il turismo, l'agroalimentare, il manifatturiero e le costruzioni possono rappresentare un'opportunità straordinaria. Ma questa occasione non può essere misurata soltanto dal numero delle assunzioni.

Il vero salto di qualità sarà trasformare la crescita economica in sviluppo sociale. Ciò significa creare lavoro stabile, sicuro e ben retribuito, investire nelle competenze, sostenere giovani e donne, rafforzare la contrattazione e redistribuire i benefici della crescita attraverso salari più alti e maggiore produttività. È questa la sfida che deve unire istituzioni, imprese e parti sociali. Perché una provincia è davvero competitiva quando la crescita delle imprese si traduce anche in una migliore qualità della vita delle persone che lavorano".

Lo dichiara Patrizia Spinelli, segretario generale Feneal Uil Salerno.

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Redazione Irno24 11/09/2023

Confesercenti Salerno: "Vendite in flessione, segnali positivi solo da città d'arte"

L’inflazione assottiglia i consumi e il carovita continua ad incidere sulle imprese del commercio e sulla spesa delle famiglie, che, come conferma l’Istat, continuano a spendere di più per acquistare di meno: a luglio le vendite al dettaglio aumentano del 2,7% in valore rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, a fronte di un vero e proprio crollo (-4,5%) in volume.

Una tendenza negativa che neanche i saldi estivi riescono ad invertire, e che è particolarmente grave per le piccole imprese che, rispetto al luglio 2022, registrano un calo delle vendite anche in valore. È questa l'analisi, triste, di Confesercenti nazionale.

L’estate segna dunque una marcata differenza nell’andamento delle vendite per forma distributiva. E, se la Grande Distribuzione ed il commercio elettronico raccolgono segnali positivi, soffrono invece le attività di vicinato, che hanno meno margini di manovra e sono dunque le più penalizzate dall’aumento dei prezzi. Nonostante gli sconti, dunque, i saldi estivi non portano la sperata boccata d’ossigeno per le vendite dei negozi di vicinato.

"In Campania - spiega il presidente di Confesercenti Salerno, Raffaele Esposito - si hanno segnali positivi solo per la città di Napoli, invasa dal turismo internazionale, e dalle città d'arte sparse in provincia, che vivono di artigianato di qualità e di negozi storici rinomati, ma sempre con una flessione rispetto al 2022. Siamo impegnati con tutte le nostre forze sulla possibilità di far rifinanziare e rendere maggiormente appetibili le politiche legate ai distretti del commercio, unica progettualità volta a sostenere il commercio tradizionale e per la quale noi di Confesercenti abbiamo lavorato a stretto contatto con le istituzioni e la rete dei negozi tradizionali e commerciali.

Anche la piattaforma di vendita online (buymore.it) proposta dalla nostra Confesercenti provinciale, ed a disposizione dei piccoli negozi, comincia a dare timidi segnali di proposte concrete ed opportunità. Unire tradizione ed innovazione, in questo mondo che cambia a folle velocità, è fondamentale per salvaguardare le piccole realtà commerciali, ma bisogna porre un freno alla concorrenza, spesso sleale, proposta dai giganti dell'e-commerce con vendite promozionali in ogni periodo dell'anno, anche attraverso siti ingannevoli e fuorvianti che disorientano il consumatore".

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