Verdoliva lascia il "Ruggi" di Salerno, per lui incarico a Roma
L'incarico di direttore generale dell'azienda gli era stato conferito appena 4 mesi fa
Redazione Irno24 24/12/2025 0
A quattro mesi dalla nomina, Ciro Verdoliva lascia il ruolo di direttore generale del "Ruggi" di Salerno. E' stato, infatti, designato nuovo direttore generale dell'Ufficio del Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. Un incarico di rilievo nazionale, che svolgerà a Roma. Il neoeletto governatore della Campania, Roberto Fico, dovrà provvedere ad individuare il nuovo manager per l'azienda ospedaliera salernitana.
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Redazione Irno24 08/05/2023
Chiarimenti su obbligo DPI e tamponi in strutture ospedaliere Campania
La Regione Campania - scrive l'Asl Salerno in una nota - ha fornito indicazioni e chiarimenti circa l’obbligo di utilizzo dei DPI (Dispositivi di protezione individuali) nelle strutture ospedaliere e sanitarie, nonché sull’utilizzo dei tamponi. Eccone una sintesi:
1. Strutture ospedaliere
-Obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie per lavoratori, utenti e visitatori all'interno di tutti i reparti.
-Non hanno l'obbligo di indossare mascherine: i bambini di età inferiore ai sei anni; le persone con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina; le persone che devono comunicare con una persona con disabilità in modo da non poter fare uso del dispositivo.
-L'obbligo del dispositivo di protezione non è previsto in spazi ospedalieri di collegamento siti al di fuori dei reparti di degenza, ma l'utenza-accompagnatori-lavoratori devono esserne provvisti per poter accedere alle aree assistenziali.
-L'esecuzione del tampone diagnostico per l'accesso ai Pronto Soccorso sarà necessario solo per i pazienti che manifestano stati febbrili e sintomatologie che interessano le vie respiratorie. Sarà ancora sempre necessario per i ricoveri di pazienti provenienti da Pronto Soccorso.
Per i ricoveri programmati prima di accedere alle strutture sarà necessario il tampone effettuato nelle 24 ore precedenti; il tampone sarà altresì necessario per gli accompagnatori che prestano assistenza continuativa ai degenti (fruitori provvidenze ex Legge 194/92, badanti autorizzati all’assistenza notturna).
2. Strutture socio-sanitarie, socio-assistenziali, lungodegenze, riabilitative, hospice, strutture residenziali per anziani e/o non autosufficienti, ambulatori ed aree assistenziali dei Distretti Sanitari di Base
-L'obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie è previsto per lavoratori, utenti e visitatori di tali strutture nelle aree assistenziali e non nelle aree di transito e/o attesa, fatte salve situazioni di affollamento.
3. Ambulatori medici dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta
-L'utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie va valutato nel contesto assistenziale dal MMG/PLS nel rispetto di carico utenza e della disponibilità di spazi conformi al corretto distanziamento.
Redazione Irno24 15/06/2021
De Luca: "Porre fine al caos informativo, vietati Astrazeneca e Johnson sotto i 60 anni"
Ecco le indicazioni del Ministero della Salute, a firma dr. Giovanni Rezza, dopo la richiesta di chiarimento inviata dalla Regione Campania. "I dati attualmente disponibili, derivanti in particolare da 2 studi clinici condotti rispettivamente in Spagna e in Inghilterra e citati nella Vs. nota, forniscono informazioni rassicuranti in merito all’efficacia (in termini di buona risposta anticorpale) e alla sicurezza (in termini di accettabilità degli effetti collaterali) sul completamento del ciclo vaccinale, con un vaccino a mRNA, nei soggetti di età inferiore ai 60 anni che abbiano già effettuato una prima dose di vaccino Vaxzevria (ciclo vaccinale misto).
In particolare, nello studio inglese (Com-Cov), l’aumento della reattogenicità sistemica dopo la dose boost riportata dai partecipanti ai programmi vaccinali eterologhi rispetto ai programmi vaccinali omologhi, si riferisce ad una maggiore frequenza in termini di effetti collaterali locali e sistemici di grado lieve/moderato e con nessuna ospedalizzazione, che risulta nel complesso accettabile e gestibile.
Inoltre, da diverso tempo in Germania, Francia, Danimarca, Finlandia, Svezia, Canada e più recentemente in Spagna, si sta già utilizzando tale approccio e ad oggi non sono emersi segnali di allarme di vaccino-vigilanza. Pertanto, in relazione al ciclo vaccinale misto nei soggetti al di sotto dei 60 anni di età che hanno già ricevuto una sola dose di un vaccino Vaxzevria, si ribadisce quanto trasmesso con nota 26246-11/06/2021-DGPRE e relativo parere del Comitato tecnico scientifico di cui all’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 751 del 2021.
Da quanto sopra riportato ne consegue l’opportunità di utilizzare un regime eterologo al fine di evitare le pur rare reazioni avverse indesiderate riportate in giovani vaccinati con Vaxzevria. La possibilità poi che venga rafforzata la risposta immune indotta dai vaccini rappresenta un ulteriore elemento a favore dell’adozione di un ciclo vaccinale misto, come già avviene in altri grandi paesi europei e come proposto da AIFA che ha attivamente partecipato ai lavori del CTS".
Questa, invece, la nota del Governatore De Luca. "Ci auguriamo che le vicende degli ultimi giorni convincano tutti della necessità di porre fine al caos comunicativo e informativo sui vaccini. E’ indispensabile parlare con una voce sola. Cessino le comunicazioni quotidiane del commissario Covid, che va ricondotto a una silenziosa funzione tecnico-logistica. Cessino le esternazioni di esponenti di diversi organismi nazionali.
Si affidi la comunicazione medico scientifica al solo Ministero della Salute, nella persona del Direttore generale della prevenzione, così come avvenuto per la nostra richiesta di chiarimenti. E così come avviene in ogni paese civile. Nel merito della risposta ministeriale osserviamo che: A) non è detto in modo esplicito cosa si fa in caso di terza dose per chi ha ricevuto due vaccini diversi; B) lo studio inglese richiamato è relativo a una platea estremamente ridotta per la fascia di età sotto i 50 anni, ed è pertanto non definitivo, sulla base dei dati a oggi disponibili.
Ciò detto, prendiamo atto del pronunciamento e della conseguente assunzione di responsabilità, del Ministero della Salute. Pertanto la campagna vaccinale in Campania si svolgerà secondo le seguenti modalità: 1) ai nuovi vaccinati non sarà somministrato Astrazeneca al di sotto dei 60 anni; 2) rispetto al vaccino Johnson & Johnson la posizione del Ministero non è definita in modo chiaro e vincolante. Pertanto tale vaccino non sarà somministrato sotto i 60 anni; 3) prosegue la vaccinazione di massa con Pfizer e Moderna; 4) a chi ha fatto la prima dose di Astrazeneca si dovrà somministrare la seconda dose Astrazeneca solo sopra i 60 anni; 5) sotto i 60 anni si dovrà fare il richiamo solo con vaccini Pfizer o Moderna.
In conclusione, dovendo vaccinare la popolazione più giovane d’Italia, la Campania richiede per l’ennesima volta, e sollecita, la fornitura aggiuntiva di vaccini Pfizer e Moderna, anche in relazione alla popolazione studentesca da vaccinare. Su questa base, ci si dovrà impegnare a completare quanto prima possibile la campagna di vaccinazione e immunizzazione di tutta la nostra popolazione, anche a fronte del diffondersi di nuove varianti Covid.
Redazione Irno24 10/10/2023
Con la "camminata in rosa" anche Salerno si mobilita contro il cancro al seno
Nel mese di ottobre, tutto il mondo si mobilita contro il cancro al seno, indossando il nastro rosa, diventato negli anni il simbolo della prevenzione e della ricerca sul tumore più diffuso tra le donne. In questa occasione, Fondazione AIRC unisce ricercatori, pazienti e sostenitori per affrontare insieme la sfida più grande: trovare cure sicure ed efficaci per le donne colpite dalle forme più aggressive.
Per questo il nastro rosa di AIRC è diverso dagli altri: incompleto, come l’obiettivo che non è stato ancora pienamente raggiunto. I progressi della ricerca per la prevenzione e la cura del tumore al seno hanno portato all’88% circa la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi. Rimane un 12% che può sembrare poco, ma in realtà è ancora troppo, perché ogni anno solo in Italia 55.700 donne si ammalano e oltre 12.000 muoiono a causa delle forme più difficili da curare.
Per questo, Fondazione AIRC, solo nel 2023, ha destinato oltre 14,5 milioni di euro a 139 progetti di ricerca sul tumore al seno, in corso nei laboratori di istituti, ospedali e università in tutta Italia. Nell’ambito del progetto NASTRO ROSA AIRC, il Comitato IN ROSA di Salerno ha organizzato, sotto il proprio coordinamento, una passeggiata solidale denominata “CAMMINATA IN ROSA PER AIRC”, che si terrà il 15 ottobre alle ore 16.30 con partenza da Lungomare Colombo 132 (altezza Polo Nautico) e arrivo a Palazzo di Città, che per l’occasione sarà illuminato in rosa.
Si tratta di una camminata non competitiva, aperta a tutti, che si articola su un percorso di circa 4 Km, costeggiando il Lungomare; sul percorso saranno allestiti un Gazebo OncoInfo, a cura della Community Oltrelospecchio, e un Gazebo informativo sugli avanzamenti della ricerca, gestito da AIRC. La quota di iscrizione di € 10 verrà destinata a Fondazione Airc e al momento dell’iscrizione verrà consegnato ai partecipanti un kit che comprende bag, t-shirt, bottiglietta d'acqua e vari gadget, gentilmente donato dagli amici-sostenitori. Le donazioni di tale evento saranno devolute alla Fondazione Airc per la Ricerca sul Cancro (ETS Comitato Campania).