"Artemus Ensemble" in concerto a Piazza del Galdo
In scaletta anche Morricone e Piazzolla
Redazione Irno24 13/01/2020 0
Sabato 25 Gennaio 2020, con inizio alle ore 19:30, a Mercato San Severino, concerto dell'orchestra d'archi "Artemus Ensemble", diretta dal M° Alfonso Todisco. L'evento si terrà presso l'ex tabacchificio, alla frazione Piazza del Galdo. In scaletta, composizioni di Vivaldi, Bach, Mozart, Shostakovich, Strauss, Mascagni, Morricone e Piazzolla.
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Redazione Irno24 17/04/2023
Prime novità sul Limen Salerno Festival 2023 al Parco dell'Irno
Si terrà dal 25 al 27 agosto, nella cornice del Parco dell’Irno, il Limen Salerno Festival 2023: l’evento, dedicato ai giovani e alla cultura, giunge quest’anno alla sua quarta edizione. Tre giorni di musica live, con due palchi dedicati ad artisti nazionali ed emergenti, mostre, workshop, varie performance artistiche, laboratori di moda e design, momenti di condivisione tra letteratura, cinema e teatro e tante altre attività tutte da scoprire.
Il Limen Salerno Festival 2023 sarà un’opportunità per tutto il mondo giovanile, sia per chi porterà il proprio talento sul palco e per chi esporrà le proprie opere, sia per gli avventori che potranno godere di una festa a cielo aperto a due passi dal centro città, dove entusiasmo ed energie positive saranno virali.
I Bnkr44 sono i primi ospiti annunciati, attesi nella serata del 27 agosto. Il collettivo è composto da 7 giovanissimi ragazzi che fanno dell'unione e della condivisione il loro punto di forza. Vantano già milioni di ascoltatori sulle piattaforme streaming e collaborazioni degne di nota, come Ghali, Rkomi, Madame, Gaia, Elisa. Hanno partecipato al Festival di Sanremo, nella serata delle cover, come ospiti dell'artista Sethu, insieme al quale hanno cantato "Charlie fa Surf" dei Baustelle.
Redazione Irno24 14/07/2022
"Treno Binario", il 17 Luglio la musica classica alla stazione di Salerno
Cinque solisti per tre viaggi su due convogli storici. Questi i numeri di "Tempo Binario", il progetto di Ferrovie dello Stato Italiane e dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia che a partire da domani, venerdì 15 luglio, e fino a domenica 17, porterà la musica classica nelle stazioni del sud Italia, da Palermo a Salerno (nella nostra città il giorno 17 alle 14:45 al binario 1 della stazione centrale).
Il quintetto di fiati, composto da prime parti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma (Adriana Ferreira, flauto; Francesco Di Rosa, oboe; Guglielmo Pellarin, corno; Alessandro Carbonare, clarinetto; Francesco Bossone, fagotto) si esibirà con brevi performances di circa 15 minuti nelle stazioni di Palermo, Taormina, Lamezia Terme e Salerno e in concerti istituzionali di circa 45 minuti a Messina, a bordo della Nave Iginia e, a Reggio Calabria, sul lungomare Falcomatà, all’altezza della stazione Lido. I cinque musicisti eseguiranno musiche di Haydn, Ibert, Briccialdi e Gershwin.
L’iniziativa, organizzata dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, socio fondatore dell’Accademia, prevede che i musicisti viaggino a bordo di due treni storici della Fondazione FS: in Sicilia su un convoglio formato da carrozze Grand Confort appena restaurate, in Calabria e Campania sull’Arlecchino, il mitico ed elegante elettrotreno degli anni ’60, che farà il suo esordio sui binari a sud di Napoli.
Redazione Irno24 31/05/2022
Salerno, al Teatro Ghirelli "La candela di Caravaggio" di Nicola Fano
La grande pittura raccontata come se fosse uno spettacolo, con tanto di misteri e colpi di scena, di venature comiche ed epiloghi drammatici. Mercoledì 1 giugno, alle ore 19, a Salerno, presso il Teatro Ghirelli (via Gramsci, ex Salid), il Club della Lettura presenta "La candela di Caravaggio", di Nicola Fano (Elliot edizioni). Danilo Maestosi ed Erminia Pellecchia ne discutono con l’autore, introduce Mariano Ragusa, letture di Brunella Caputo.
Il libro di Fano, storico del teatro, docente all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, rivela i segreti di alcuni capolavori dell’arte di ogni tempo – da Paolo Uccello a Piero della Francesca, da Giovanni Bellini a Tintoretto, da Caravaggio a Bernini, da Picasso a Burri – inseguendone la loro teatralità.
Si scopre, così, che la regìa moderna è stata anticipata da Paolo Uccello, che Caravaggio ha inventato l’illuminotecnica, che Pontormo è stato il primo divo del teatro di figura, che Raffaele Viviani in realtà era una scultura di Vincenzo Gemito. Insomma, un modo diverso di sciogliere i fili del romanzo della grande arte. Perché, come scrive l’autore del libro, «il teatro è un modo di guardare». Esattamente come la pittura.