"Voglio un mondo pulito" in azione a Piazza San Francesco e al Molo Masuccio

In totale sono stati rimossi 30 chilogrammi di rifiuti

Redazione Irno24 13/10/2021 0

Nei giorni scorsi, i volontari dell'associazione "Voglio un mondo pulito" hanno effettuato due interventi di pulizia in altrettanti luoghi simbolo della città di Salerno: Piazza San Francesco e il Molo Masuccio Salernitano.

Nel primo caso, sono stati rimossi 3 kg di rifiuti, così suddivisi: indifferenziato 1,7 kg, plastica 0,5 kg, cicche di sigarette 0,8 kg; nel secondo, 27 kg di rifiuti: indifferenziato 16,2 kg, plastica 1,3 kg, vetro 6,6 kg, metalli 0,9 kg, polistirolo 2 kg.

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Redazione Irno24 10/06/2021

Acque di balneazione in Campania, dai prelievi di Maggio risultati migliori

Ad oggi, dall’inizio delle attività di controllo in mare sono 814 i campioni prelevati nel 2021 nelle 328 acque di balneazione della Campania dai tecnici Arpac dei Dipartimenti costieri con l’ausilio della flotta nautica di proprietà dell’Agenzia, gestita e coordinata dalla UO Mare. Le attività svolte finora hanno evidenziato circa il 3% di prelievi non conformi ai valori limite di legge, per lo più registrati nel mese di aprile.

Il monitoraggio a maggio è stato caratterizzato da condizioni meteomarine spesso avverse che hanno creato non poche difficoltà agli addetti ai prelievi e ai comandanti dei battelli. In diverse situazioni è stato necessario rientrare in porto e rinviare ai giorni successivi le missioni già programmate.

In totale sono stati eseguiti tutti i campionamenti mensili previsti con un totale di 434 campioni prelevati lungo tutto il litorale campano. L’andamento generale dei controlli in mare per il mese di maggio è stato migliore rispetto a quello riscontrato nel mese di aprile.

A seguito della rimozione delle cause che hanno determinato ad inizio stagione il divieto di balneazione in alcuni tratti di mare e con gli esiti favorevoli dei prelievi supplementari di maggio sono state riammesse all’uso balneare le acque di Sapri (Lungomare di Sapri), Praiano (Praiano), Massa Lubrense (Marina di Crapolla), Ercolano (La Favorita). Resta confermata solo l’interdizione a Maiori (Maiori2) oltre ai tratti di mare dichiarati di qualità scarsa nell’ultima classificazione regionale (Deliberazione della Giunta della Campania n. 583 del 16.12.2020).

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Redazione Irno24 06/05/2021

Controlli pre-stagionali sul mare in Campania, alcune criticità nel salernitano

Completati i controlli istituzionali dell’Arpa Campania sulla salubrità delle acque di balneazione lungo l’intero litorale della Campania nel mese di aprile. Si tratta dei controlli cosiddetti “pre-stagionali” effettuati a norma di legge per poter disporre di un primo dato sulla balneabilità ad apertura della stagione e garantire ai cittadini la fruizione delle spiagge campane senza rischi per la salute derivanti da eventuali contaminazioni di tipo fecale.

Sono poco più di 380 i campioni di acqua di mare prelevati dai tecnici dell’Agenzia dei Dipartimenti di Caserta, Napoli e Salerno a bordo della flotta nautica, coordinata dalla UO Mare della Direzione Tecnica, per la ricerca dei parametri batteriologici (Escherichia Coli ed Enterococchi intestinali) ritenuti dall’Organizzazione mondiale della sanità indicatori di inquinamento fecale e pertanto determinati la balneabilità di ciascuna acqua adibita all’uso balneare della Campania.

I prelievi effettuati nelle 328 acque di balneazione del litorale campano sono quelli definiti dal calendario regionale di cui alla Delibera della Giunta regionale n. 119/2021 e quelli aggiuntivi nei cosiddetti “punti di studio” programmati laddove è previsto un particolare rischio di inquinamento.

Gli esiti analitici dei campionamenti pre-stagionali svolti nel mese di aprile hanno rilevato criticità in Costiera Amalfitana nei comuni di Positano (tratto “Spiaggia Grande”), Furore (“Le Porpore”), Praiano (“Praiano”), Maiori (“Maiori 2”), a Sapri (“Lungomare di Sapri”) nel Cilento, in Costiera sorrentina in tre acque di balneazione del comune di Massa Lubrense (“Marina della Lobra”, “San Montano”, “Marina di Crapolla”) e una del Comune di Sant’Agnello (“Punta San Francesco”), a Bacoli (“Marina Grande”) ed Ercolano (“La Favorita”) nel Napoletano. Per la provincia di Caserta non sono stati registrati valori microbiologici difformi dai limiti normativi in tutti i tratti di mare adibiti alla balneazione dei comuni casertani.

In totale nel solo mese di aprile sono stati riscontrati valori superiori ai limiti di legge in sedici acque di balneazione, incluse alcune già interdette all’uso balneare in quanto risultate di qualità scarsa nell’ultima classificazione regionale, è il caso di Minori (“Minori”), Pontecagnano Faiano (“La Picciola”), Salerno (“Est Fiume Irno”) in provincia di Salerno e di Castellammare di Stabia (“Ex Cartiera”), Torre Annunziata (“Nord Foce Sarno”) nel Napoletano. Colpisce la non conformità di alcuni tratti di mare che non hanno mai fatto segnalare criticità negli ultimi anni, come Marina Grande di Bacoli e Marina di Crapolla a Massa Lubrense.

L’Agenzia ha provveduto a comunicare alle Amministrazioni comunali pertinenti gli esiti sfavorevoli dei campionamenti per le conseguenziali ordinanze sindacali di divieto alla balneazione. Contestualmente, attraverso il diretto coinvolgimento delle amministrazioni locali, è stato attivato l’iter procedurale per l’individuazione delle probabili cause che hanno determinato la contaminazione fecale delle acque. Ciò al fine di poter attuare le misure per il loro risanamento ed effettuare successivi campionamenti attestanti il rientro dei valori analitici nei limiti di legge con la riammissione alla balneazione mediante ordinanza sindacale di revoca del divieto.

Per le acque risultate temporaneamente non balneabili, le cause dei superamenti dei valori microbiologici normativi con molta probabilità sono da attribuire in maniera diretta o indiretta agli eventi piovosi verificatisi nei giorni antecedenti i prelievi, eventi che hanno messo in evidenza problemi infrastrutturali degli impianti o dei collettori fognari.

I fenomeni piovosi, anche se di breve durata, possono mettere in crisi la rete delle acque pluviali in cui tipicamente, nei sistemi misti, sono convogliate anche le acque fognarie. In tali casi si verifica che i “tubi di troppo pieno”, scaricando direttamente in mare le acque in eccesso presenti nelle tubature o nei collettori che vengono inondati dalle acque di pioggia, veicolano in mare anche le acque di fogna che scorrono nelle suddette reti pluviali con conseguente contaminazione delle acque di mare.

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Redazione Irno24 02/10/2021

Ricavi quadruplicati per i comuni che portano il vetro a Ecoambiente Salerno

Conferire il vetro a Ecoambiente Spa sarà più vantaggioso per i Comuni dell’Ato Salerno. E’ di ieri infatti la notizia che il Consorzio recupero vetro, a seguito di analisi qualitative, ha riconosciuto il passaggio dalla fascia E alla fascia B al vetro che viene portato all’impianto di Battipaglia gestito dalla società operativa dell’Ente d’ambito.

In concreto questo significa che, in base all’accordo Anci-Conai, la tariffa applicata per il vetro da avviare al riciclo passa da 9 € a 39,27 €. Un prezzo più che quadruplicato, suscettibile di un ulteriore aumento se solo si riuscirà a ridurre la percentuale della cosiddetta “frazione fine impura”, che le analisi fatte eseguire dal Co.Re.Ve. hanno stabilito essere del 16,58%, mentre non dovrebbe superare il 15%, altrimenti il prezzo pieno riconosciuto per la fascia B sarebbe già di 56,10 € a tonnellata.

“Messi a posto i conti - spiega Vincenzo Petrosino, presidente di Ecoambiente - ora ci stiamo concentrando anche sugli aspetti qualitativi del ciclo dei rifiuti. Quella del vetro era considerata un’attività residuale, noi ci abbiamo investito e i risultati stanno arrivando. I Comuni introiteranno maggiori risorse che potranno destinare a migliorare il servizio o a ridurre la Tari. Questo risultato va ad aggiungersi a quello perseguito all’impianto di Sardone, dove, con una gestione più attenta, siamo riusciti a ridurre di 5 euro a tonnellata i costi per i Comuni che conferiscono l’umido”.

Il passaggio dalla fascia E alla fascia B è stato raggiunto grazie ad un’attività di pretrattamento del vetro conferito all’impianto TMB di Battipaglia. Quattro addetti di Ecoambiente eliminano le frazioni estranee visibili, in particolare buste di plastica e tappi metallici, di plastica o sughero. I Comuni che attualmente conferiscono il vetro a Ecoambiente sono 40, tra cui Eboli e Battipaglia.

Nei primi 4 mesi del 2021 sono state trattate 3mila tonnellate mala società pubblica punta ad incrementare sensibilmente i quantitativi. Nelle convenzioni con i Comuni è stabilito che per la prima delle quattro fasce di qualità previste sarà corrisposto il 40% della tariffa applicata da Co.Re.Ve., in pratica circa 16 euro a tonnellata indipendentemente dalle oscillazioni del prezzo di mercato del vetro.

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