Prime operazioni di pulizia dello Spazzamare nelle acque di Salerno
L'intento è salvaguardare l'ambiente marino, l'economia del mare, il diritto alla balneazione sicura
Redazione Irno24 17/07/2024 0
"E' cominciata l'attività dello Spazzamare, impegnato nelle acque antistanti la città di Salerno. Le prime operazioni hanno permesso il recupero di rifiuti solidi, plastica e liquidi. L'iniziativa del Comune, insieme a Salerno Pulita, Camera di Commercio e Marina d'Arechi, darà un importante contributo alla pulizia delle acque, ma permetterà anche di raccogliere una serie di elementi utili per comprendere la responsabilità di sversamenti abusivi ed abbandoni illegali di rifiuti.
L'intento è quello di salvaguardare l'ambiente marino, l'economia del mare, il diritto alla balneazione sicura dei concittadini e dei turisti. Si confida nella collaborazione di tutti per prevenire l'abbandono di rifiuti e sversamenti in mare e per una segnalazione tempestiva di eventuali anomalie al numero 347 3261419".
Lo scrive il sindaco, Vincenzo Napoli.
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Redazione Irno24 18/04/2025
Salerno, nuovo appuntamento con "Canissimi Amici" al Parco Arbostella
Nuovo appuntamento, sabato 19 aprile, dalle 8:00 alle 12:30, per l’iniziativa “Canissimi Amici”. I primi 50 proprietari che arriveranno con il cane presso lo stand di Salerno Pulita, che per l'occasione posizionerà il centro mobile di raccolta e riuso al Parco Arbostella, riceveranno in omaggio un raccoglitore per le deiezioni canine ed uno spruzzino per l’acqua.
Redazione Irno24 08/11/2021
Ecosistema Urbano 2021, l'immobilismo delle città: Salerno scende al 94° posto
Più auto in circolazione e un crollo quasi uniforme nell’utilizzo del trasporto pubblico. Livelli di smog e di perdite lungo la rete idrica che rimangono preoccupanti. Poche note positive che poco incidono sul trend complessivo: tra tutte, l’aumento della raccolta differenziata e dei chilometri di piste e infrastrutturazioni ciclabili.
Nel 2020 segnato dall’emergenza pandemica, i capoluoghi italiani non migliorano le loro performance ambientali: se è vero, infatti, che il Covid-19 colpisce anzitutto le città, modificandone contorni, regole e indirizzi, le emergenze urbane evidenziate negli anni precedenti rimangono le medesime e riflettono un sostanziale immobilismo nelle politiche improntate alla sostenibilità, seppur con qualche importante eccezione e best practice cui guardare per tracciare la rotta del cambiamento su scala nazionale.
È il quadro che emerge dal rapporto Ecosistema Urbano 2021, realizzato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore e presentato questa mattina in diretta streaming sui siti di Nuova Ecologia e Sole 24 ORE, sul canale YouTube e sulla pagina LinkedIn di Legambiente.
Il report, pubblicato sul Sole 24 Ore di oggi, prende in considerazione 105 capoluoghi e tiene conto di 18 indicatori riguardanti sei componenti (aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia) per stilare una classifica delle performance ambientali delle città: a fronte di un punteggio massimo teorico di 100, la media percentuale totalizzata dai centri urbani nel 2020 rimane ferma al 53,05%, identica a quella della scorsa edizione.
Soltanto Trento supera l’80 percento (84,71%), confermandosi in testa alla classifica generale con un miglioramento delle performance nell’uso di suolo e nelle concentrazioni di NO2 e PM10, un aumento della raccolta differenziata e delle infrastrutture ciclabili; al secondo posto troviamo Reggio Emilia (77,89%) che aumenta lo spazio dedicato ai pedoni e alla ciclabilità (prima in assoluto per piste ciclabili equivalenti) e il numero di alberi piantumati; il gradino più basso del podio è occupato da Mantova (75,14%) che migliora le performance sulla qualità dell’aria, diminuisce le perdite della rete idrica e aumenta la differenziata.
La città di Salerno si colloca nei bassifondi della graduatoria, al 94° posto nazionale su 105 città prese in considerazione (nel 2020 era al 77° posto); Napoli poco più su, pressochè stabile al 91° posto (al 90° nel 2020). Benevento si attesta in 57esima posizione (nel 2020 era 60esima), Caserta in 66esima (nel 2020 era 95esima) e Avellino in 74esima (era addirittura 31esima nel 2020).
Redazione Irno24 27/04/2023
Acque campane, primi prelievi 2023: a Salerno solo 2 punti con qualità scarsa
La scorsa settimana, Arpa Campania ha riavviato il consueto programma di sorveglianza sulla qualità delle acque di balneazione, effettuando i primi prelievi del 2023 sulle coste della nostra regione, in particolare della provincia di Salerno.
Per quanto riguarda il litorale del capoluogo, emergono criticità per i punti Est Fiume Irno e Fuorni-Picentino, classificati entambi con non balneabili (qualità scarsa). Qualità eccellente, invece, rilevata nei punti Mercatello, Spiaggia a sud del Porto Arechi, Torrente Mariconda, Torrente Mercatello, Torrente S. Margherita (Pastena). Qualità buona per Torrione.
In base a quanto riportato sul sito arpacampania.it, "per ciascuna acqua di balneazione classificata 'scarsa', ai sensi del D. lgs. 116/08, le Amministrazioni comunali dovranno adottare, ad apertura della stagione balneare, i seguenti provvedimenti:
adeguate misure di gestione, inclusi il divieto di balneazione, per impedire l'esposizione dei bagnanti all'inquinamento; individuazione delle cause e delle ragioni del mancato raggiungimento dello status qualitativo 'sufficiente'; adeguate misure per impedire, ridurre o eliminare le cause di inquinamento; garantire l'informazione al pubblico".