A Pasquetta una maratona Facebook "made in Campania" per intrattenere e sensibilizzare

Otto ore di visite virtuali ai musei, interviste, spezzoni di festival e performance artistiche

Redazione Irno24 11/04/2020 0

“Campania Insieme” è il titolo della maratona della cultura, dell’arte, della musica, del teatro e dell’intrattenimento che Lunedì 13 Aprile 2020, nel giorno di Pasquetta, sarà trasmessa sulla pagina Facebook istituzionale della Regione.

Otto ore di visite virtuali ai musei, interviste, spezzoni di festival, contenuti inediti e performance artistiche accompagneranno una giornata per intrattenere e sensibilizzare sulla raccolta fondi per l’acquisto di attrezzature e strumenti per i nostri ospedali e le nostre strutture sanitarie in prima linea nella lotta contro l’epidemia. Per le donazioni, la Regione Campania ha predisposto un conto corrente, IBAN IT38V0306903496100000046030, causale "COVID-19 DONAZIONE".

Dalle 15 alle 17 si inizierà con l’orchestra dei ragazzi "Canta, suona e cammina", il progetto formativo di Musica nei luoghi sacri che coinvolge 350 ragazzi delle parrocchie; subito dopo il Comicon proporrà una diretta live con gli artisti del famoso Cosplayer Festival che ogni anno coinvolge tantissime persone alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Il primo blocco terminerà con la lezione della prof.ssa Simona Colarizi sui giovani e i conflitti generazionali, tenutasi lo scorso Febbraio a "Lezioni di Storia Festival".

Il secondo blocco, dalle 17 alle 19, avrà sempre i più giovani al centro dell’attenzione con i contributi del Giffoni Film Festival; ci si sposterà poi a Salerno, una città di corpi e parole, per il "Salerno Letteratura Festival". Dalle 19 verrà trasmesso il documentario "Ready for the 30th Summer Universiade Napoli 2019", prodotto dalla Film Commission Regione Campania, un backstage dell’evento che, questa estate, ha visto la Campania protagonista sullo scenario internazionale.

Il "Teatro resta a casa con te" sarà il contributo del "Napoli Teatro Festival" con il direttore Ruggero Cappuccio, poi Jorit - il celebre writers napoletano - mostrerà i suoi ultimi due lavori: il giocatore brasiliano, Socrates, e il pugile Muhammad Ali. Sarà la volta del progetto "Madre Call" del Museo di arte contemporanea "Madre" con le video-installazioni di artisti, prodotte in questi giorni, sul tema #iorestaacasa.

Si passerà da Caserta con l’ultima edizione di "Un'Estate da Re" alla Reggia e di nuovo a Bagnoli per un tour virtuale a Città della Scienza e giù verso la Sanità con i ragazzi delle Catacombe di San Gennaro e le loro Pillole di Bellezza. In serata spazio alla musica: il Pomigliano Jazz propone alcuni live storici, poi gli showcase di Marisa Laurito con il Teatro Trianon Viviani; Eugenio Bennato, Vinicio Capossela, Daniele Sepe e Bruno Bavota faranno trascorrere una serata all’insegna della buona musica. Si chiude con la Dj Aldoina del Duel Club, locale storico della "club culture" partenopea.

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Federica Garofalo 15/02/2021

Alla scoperta dei luoghi della Scuola Medica Salernitana

Vari documenti dei Seicento e del Settecento citano un luogo al di fuori della porta di San Nicola, ubi vulgariter dicitur la Scola Salernitana, in quella che è oggi la località di Canalone, ma che nel 1932 venne identificata con l’attuale Largo Scuola Medica Salernitana. In realtà sono stati molti i tentativi, soprattutto da parte degli eruditi di Età Moderna, di identificare un luogo in cui si riunissero nel Medioevo i maestri e gli studenti della Scuola Medica Salernitana.

La verità è che non ne esiste uno solo, perché il concetto medievale di “scuola” è molto diverso dal nostro, che non prevede una struttura deputata allo scopo, né una rigida organizzazione gerarchica: ed è significativo che le prime testimonianze non parlino di “scuola” ma di “scuole” di medicina salernitana. Un medico particolarmente bravo a insegnare e che raccoglie attorno a sé un gruppo di discepoli costituisce già una “scuola”, e, di solito, insegna a casa propria; e così sarà anche per le prime Università fino circa al Quattrocento.

Ne abbiamo una testimonianza all’inizio del Trecento da Matteo Silvatico, il cui palazzo gentilizio, con relativo giardino utilizzato come un vero e proprio orto botanico, è stato identificato con il luogo in cui sorge l’attuale Giardino della Minerva. Non esistono, però, solo le scuole “private”: esistono anche quelle monastiche, maschili come il monastero di San Benedetto dove nel 1057 fu abate il grande medico e vescovo di Salerno Alfano I, o femminili come il monastero di San Giorgio, al cui interno un documento del 1052 colloca un’infermeria; o, più tardi, quelle legate agli ordini mendicanti, come il convento domenicano di Santa Maria della Porta (l’attuale San Domenico).

Solo alla fine del Duecento, con Carlo I d’Angiò nascerà una vera e propria università (uno studium, come si diceva all’epoca), la cui sede è rintracciabile nel Quattrocento all’interno della Cappella di Santa Caterina in Duomo, le attuali sale San Tommaso e San Lazzaro. La cappella è all’epoca di proprietà della famiglia Solimene, un’illustre famiglia di medici, di cui uno dei suoi membri più illustri, Guglielmo Solimene, agli inizi del Quattrocento ha ricevuto in dono una reliquia della santa dalla regina Margherita di Durazzo, e l’ha deposta nella cappella di famiglia, dove poi è stato sepolto egli stesso.

Ebbene, sappiamo che, almeno dal 1502, questa non è semplicemente una cappella gentilizia, ma è utilizzata anche come aula di lezioni: nell’attuale Sala San Tommaso è collocato lo studium legistarum, in cui si studia soprattutto legge, e nell’attuale Sala San Lazzaro lo studium artistarum, dove si studiano le sette arti liberali. A fine Cinquecento, poi, la famiglia Solimene concede ufficialmente la cappella alle lezioni, in cambio che l’amministrazione cittadina si addossi il pagamento della ristrutturazione dell’edificio, che all’epoca è ridotto veramente male.

Se la cappella di Santa Caterina in Duomo è dunque il luogo in cui nel Cinquecento lo studium di Salerno tiene le sue lezioni, i diplomi di laurea sono tradizionalmente conferiti nella chiesa di San Pietro a Corte, l’antico palazzo longobardo di Arechi. I diplomi sono conferiti, con un cerimoniale complesso e solenne, dal Collegio medico di Salerno, un’istituzione a parte rispetto all’Università, con i suoi propri regolamenti e statuti: i suoi membri devono essere rigorosamente salernitani di nascita o risedenti in città da almeno vent’anni, e sono investiti del privilegio di poter conferire la laurea in medicina valida per tutto il Regno.

Ormai, però, i tempi d’oro della Scuola Medica Salernitana sono ben lontani: nel Seicento addirittura i diplomi non verranno più conferiti nella chiesa di San Pietro a Corte, ma in un “Palazzo Salernitano” non meglio identificato; infine, nel Settecento, una volta conclusa la costruzione del nuovo seminario, l’attuale Museo Diocesano, un contratto ne concede due locali alle lezioni di medicina. È lì che questa istituzione, nel 1812, sarà abolita da Gioacchino Murat.

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Redazione Irno24 29/03/2021

Manifestazione d'interesse per restauratori, l'avviso della Provincia di Salerno

La Provincia di Salerno ha pubblicato l’avviso esplorativo per manifestazione di interesse al fine acquisire la disponibilità di restauratori a titolo gratuito con cui realizzare uno o più progetti di restauro di opere d’arte di proprietà della Provincia.

Precisa il Presidente Strianese: “A seguito del progetto di catalogazione dei beni, svolto tra il 2020 e 2021 presso alcuni siti museali, è emersa la necessità di predisporre un progetto di restauro di alcuni dipinti momentaneamente collocati presso i depositi dei siti museali dell’Ente.

La Provincia quindi, su proposta del Settore Pianificazione Strategica e Sistemi Culturali, diretto da Alfonso Ferraioli, indice questo avviso esplorativo finalizzato ad individuare operatori in possesso dei requisiti necessari al restauro soprattutto per dipinti su supporto ligneo e tessile”. La manifestazione di interesse dovrà pervenire entro le ore 17,00 del 24 aprile 2021.

AVVISO E DOMANDA

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Redazione Irno24 09/01/2020

Dai Colli di Salerno fino al centro storico si "Cammina sulle Luci"

Sabato 11 Gennaio 2020, Duomo Trekking Salerno ripropone "Cammina sulle Luci", storico format in collaborazione con l'Associazione Erchemperto e la Rete dei Giovani per Salerno. Si tratta di un trekking pomeridiano, all'orario del crepuscolo, facile ed in discesa, che dai Colli di Salerno conduce fino al centro storico, osservando dall'alto la progressiva accensione delle Luci d'Artista, prima di poterle vivere dal basso.

Appuntamento alle ore 14:40 presso Piazza XXIV Maggio (Piazza Malta), alla fermata dell'autobus della linea numero 19 di Busitalia, da prendere in risalita fino alla Località Croce, punto in cui inizierà l'escursione in discesa verso Salerno città. Il contributo di partecipazione, interamente devoluto all'Orfanotrofio House of Flowers di Kabul, è di 10 euro. E' necessario acquistare il biglietto del bus prima di raggiungere l'appuntamento.

La passeggiata terminerà ai Giardini della Minerva per visitare ed ammirare "Lumina Minervae". Il biglietto di ingresso è incluso nel contributo di partecipazione.

Note organizzative

L'autobus transiterà poco prima delle ore 14:50, pertanto è richiesta massima puntualità.

Dislivello in discesa: 420 metri
Lunghezza percorso: 5,5 km
Tempo di percorrenza: 2h 30'

Rientro previsto a Salerno Centro per le ore 18:00

Sono necessarie buone scarpe ed un abbigliamento comodo; è opportuno dotarsi di una giacca a vento o kway e di una torcia (anche quella del cellulare) per affrontare l'ultimo tratto - dove la luce potrebbe scarseggiare - prima della zona urbana illuminata. Non bisogna, infine, dimenticare acqua e qualche spuntino (o frutta) da consumare lungo strada facendo. Sul percorso non si troveranno bagni, se non in natura.

Info 340 9778659 - 329 4607701

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