A Salerno un viaggio virtuale nel mondo di Gustav Klimt
Appuntamento dall'8 dicembre al 26 febbraio nella chiesa dell'Addolorata
Redazione Irno24 06/12/2022 0
Dall'8 dicembre 2022 al 26 febbraio 2023, a Salerno, la possibilità di effettuare uno straordinario viaggio nel mondo di Gustav Klimt. Un emozionante percorso interattivo con il patrocinio del Comune di Salerno, promosso dalla ProCulTur e prodotto e organizzato dalla Alta Classe Lab con la Next Event.
Una manifestazione che, nella chiesa dell'Addolorata, nel complesso monumentale di Santa Sofia, condurrà i visitatori nell'affascinante mondo del famoso pittore austriaco, considerato uno dei più significativi artisti della secessione viennese.
Un’esperienza totalizzante divisa tra il reale e il virtuale, alla ricerca di emozioni nuove, insieme all'opportunità di aprire la mente a sensazioni mai provate prima. A completare l'allestimento, anche un'area pronta a lasciare spazio alla creatività seguendo lo stile Klimt, con il novello artista aiutato da tutorial esplicativi, libero di decidere tra il portare a casa il suo disegno o lasciarlo ai posteri che prenderanno parte all'iniziativa.
Per tutti i partecipanti, grazie alla tecnologia VR, l'eccezionale opportunità di immergersi a 360° nei colori e nelle atmosfere dell’artista viennese, vivendo all’interno dei quadri stessi. Con il supporto degli oculus, strumento di ultimissima generazione per il mondo virtuale, si potrà rivivere tutto l'incanto degli scenari che hanno ispirato l’arte di Klimt.
Potrebbero interessarti anche...
Redazione Irno24 15/05/2022
"Lo Cunto de Li Cunti" al FRaC di Baronissi nel racconto di Enzo D'Arco
"Lo Cunto de Li Cunti - lo trattenemiento de peccerille" è il nuovo spettacolo proposto dalla Consulta della Cultura del Comune di Baronissi, in programma domenica 15 maggio, alle ore 19:30, nella sala Astrolabio del Museo FRaC.
Continua la celebrazione del barocco di Nicola Fumo, questa volta con i fiabeschi racconti di Giambattista Basile interpretati da Enzo D’Arco, direttore artistico de La Cantina delle Arti, Rino Squillante, docente del Corso di Disegno presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, il tutto impreziosito dall’installazione interattiva a cura di Benedetta Celletti, Martina Curcio, Siria Marino e Chiara Panunzio. Ingresso libero.
Redazione Irno24 26/10/2022
Il patrimonio culturale della Provincia di Salerno alla BMTA 2022 di Paestum
La Provincia di Salerno, nell’ambito della XXIV edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che si tiene a Paestum dal 27 al 30 ottobre 2022, organizza giovedì 27 Ottobre, alle ore 16,00, presso la Sala Velia del Tabacchificio Cafasso (borgo di Capaccio Paestum), la Conferenza Nazionale sul Turismo culturale dal titolo “CHIAMATA ALLE ARTI: il racconto del patrimonio culturale delle Province”.
Il tavolo nazionale, promosso dal Presidente della Provincia, Michele Strianese, e dai Consiglieri provinciali Francesco Morra (delegato alla Cultura) e Pasquale Sorrentino (delegato al Turismo), con il patrocinio dell’UPI – Unione Province Italiane, ha come focus l’analisi dello stato attuale e la gestione e valorizzazione futura del patrimonio artistico, museale e culturale delle Province. Un patrimonio enorme, su tutto il territorio nazionale, profondamente penalizzato dalla riforma Delrio del 2014 che toglie alle Province le competenze su turismo, cultura e patrimonio culturale.
Di seguito le schede sintetiche del patrimonio archeologico dell’Ente:
Il Museo archeologico provinciale di Salerno, istituito nel 1927 e definitivamente collocato all’interno del Complesso monastico di San Benedetto. Le importanti scoperte di Fratte nel 1927 inaugurarono un decennio proficuo di indagini archeologiche condotte dall’Amministrazione Provinciale di Salerno;
Il Museo archeologico provinciale della Lucania Occidentale, inaugurato nel 1957 e allestito all’interno della Certosa di San Lorenzo in Padula, espone reperti rinvenuti durante le numerose campagne di scavo condotte a Sala Consilina, Padula e nell’alta Valle del Tanagro a partire dal 1955;
Il Museo archeologico provinciale dell’Agro nocerino, ubicato all’interno del Convento di Sant’Antonio a Nocera Inferiore, complesso edificato nella fine del duecento e inizio trecento, espone materiali rinvenuti nel corso delle esplorazioni condotte nel 1957 in poi nel Centro Urbano e nella Necropoli di Nuceria;
Il Castello Arechi sorge a Salerno sul colle Bonadies o Buongiorno. La più antica fase costruttiva e pertinente ad un Castrum bizantino risalente dalla guerra Greco-Gotica (VI Sec. D.C.). Nel Museo del Castello sono esposti reperti provenienti dagli scavi eseguiti sul sito: si tratta di ceramiche, vetri, oggetti metallici e monete;
L’Area archeologica etrusco sannitica di Fratte, insediamento antico che sorge alla periferia settentrionale della odierna Salerno. L’area è parte di un più vasto insediamento collocato in posizione dominante alla confluenza del Fiume Irno. Essa costituisce una zona di grande importanza storica per la conoscenza del territorio in epoca preromana.
Redazione Irno24 08/06/2023
La Provincia non vende più l'Archivio di Stato di Salerno
Con Decreto del Presidente Franco Alfieri, la Provincia di Salerno toglie dalla lista dei propri beni alienabili l’edificio di circa 4400 metri quadrati che accoglie dal 1934 l’Archivio di Stato di Salerno, in piazza Abate Conforti. Era stato destinato alla vendita insieme ad altri immobili dell’Ente, con l’obiettivo di migliorare i conti pubblici.
"Migliore benvenuto non potevo avere. Grazie alla decisone del Presidente Alfieri – sottolinea Fortunata Manzi, neo-direttrice – viene finalmente fugato il pericolo che l’Archivio si trovasse inopinatamente senza casa, per la prima volta dalla sua istituzione nel 1812, in età murattiana.
Il nostro, per quanto misconosciuto, è un tesoro inestimabile, pieno di peculiarità che vorremmo condividere con cittadini e turisti, affermandoci come meta di visita, grazie a eventi e mostre che, partendo dai preziosi documenti che custodiamo, intercetteranno gli interessi più svariati di cittadini e turisti.
D’altronde, lo stesso palazzo, di origine medievale, un tempo adibito a sede di Regia Udienza Provinciale, rappresenta una tappa interessante per chi volesse conoscere le bellezze cittadine, con la sua cappella angioina, intitolata a San Ludovico da Tolosa, dalla scarna maestosità; con la visita all’angusta cella in cui la tradizione popolare vuole fosse stato imprigionato Carlo Pisacane, ma dove furono comunque ristretti, in attesa di giudizio, numerosi prigionieri accusati di sedizione dal governo borbonico, fra cui Giovanni Nicotera; con le carte dell’antico collegio medico salernitano, con la ricca e peculiare documentazione relativa al conferimento dei gradi dottorali in medicina, chirurgia e farmacia”.