A Salerno va veloce la campagna vaccinale, più di 100mila le dosi complessive

Napoli: "Andiamo avanti così, presto la città sara Covid free"

Redazione Irno24 07/06/2021 0

"Procede spedita la campagna vaccinale a Salerno. Dopo gli open day del fine settimana sono 100.181 le dosi complessive di vaccino inoculate ai concittadini. In dettaglio 69.913 salernitani hanno ricevuto la prima dose.

Abbiamo raggiunto un primo risultato straordinario frutto della capacità logistica ed organizzativa del Comune e dell'Asl, della competenza e dell'abnegazione del personale medico e sanitario, della collaborazione responsabile di tutti i cittadini di tutte le fasce d'età e condizione. Andiamo avanti così, presto Salerno sarà Covid free". Lo scrive il sindaco Napoli.

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Redazione Irno24 16/03/2021

Piano vaccinale in Campania: 90% personale scolastico, 95% quello sanitario

L’Unità di Crisi regionale, riunitasi per un’analisi complessiva della situazione pandemica e per l’aggiornamento del piano vaccini, comunica che ad oggi è stato vaccinato circa il 90% del personale scolastico e il 95% del personale sanitario. Attualmente è in corso, e sarà intensificata, la campagna vaccinale per gli ultraottantenni e gli ultrasettantenni.

Parallelamente, è già partita la campagna vaccinale riservata alle categorie fragili, come da protocollo ministeriale, con vaccino Pfizer. Per la prossima settimana è stato annunciato dal Commissariato di Governo l’invio in Campania di un quantitativo maggiore di dosi, che consentirebbe di accelerare e aumentare il numero di vaccinazioni.

Per Astrazeneca, la Campania come le altre regioni italiane, è in attesa del nuovo via libera alla somministrazione a livello governativo. In relazione alla vaccinazione delle categorie fragili, non tocca ai pazienti né ai loro conviventi o assistenti la procedura di adesione sulla piattaforma regionale. E’ previsto pertanto che i medici di medicina generale individuino tra i loro assistiti coloro che appartengono alla categoria di “elevata fragilità”, registrandoli sulla piattaforma e certificandone lo status.

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Redazione Irno24 25/04/2020

Onu e Oms lanciano alleanza internazionale per accelerare vaccino contro Covid-19

L'Onu e l'Oms - fa sapere il Ministero della Salute - hanno lanciato un'alleanza internazionale per accelerare lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di un vaccino contro SarsCoV2, invitando i leader di tutto il mondo, le organizzazioni internazionali e il settore privato a scendere in campo uniti verso lo stesso obiettivo.

Il nuovo Coronavirus "è una minaccia comune che può essere sconfitta soltanto con un approccio comune" ha ribadito il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Nessuno è salvo se non lo sono tutti" ha sottolineato il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres.

Anche l'Italia ha aderito al progetto per accelerare lo sviluppo di un vaccino insieme agli altri partner mondiali. "L'Italia è dall'inizio in prima linea in questa battaglia. Abbiamo imparato sulla nostra pelle che il virus non conosce confini", ha dichiarato il premier Giuseppe Conte alla conferenza stampa virtuale per la presentazione dell'iniziativa, dedicandola "a chi a causa del virus ha perso la vita e ai nostri eroi, dottori e medici. Il loro sforzo non sarà vano".

Intanto, in un documento appena pubblicato, l'Oms ricorda che non ci sono ancora prove scientifiche che le persone che sono guarite dal Covid-19 abbiano anticorpi che proteggono da una seconda infezione. "A questo punto della pandemia non ci sono abbastanza evidenze sull'efficacia dell'immunità data dagli anticorpi per garantire l'accuratezza di un passaporto di immunità o un certificato di libertà dal rischio" scrive l'Oms.

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Redazione Irno24 09/05/2020

Brusaferro: "Curva decresce, ma il virus non è cambiato e bisogna rispettare le regole"

“La curva dell’epidemia sta decrescendo, stiamo andando verso un numero più basso dei casi in tutte le regioni, compresa la Lombardia”. Ad affermarlo, come riporta il sito del Ministero della Salute, il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro. È presto però per valutare l’impatto del rilassamento del lockdown iniziato il 4 maggio.

“Solo nella prossima settimana sarà possibile avere i dati relativi all'andamento dei casi nei primi giorni della fase 2. Tutti noi con i nostri comportamenti possiamo contribuire a contenere la diffusione dell’epidemia, mantenendo la distanza fisica dagli altri e lavandoci spesso le mani. Il virus non è cambiato, ha le stesse caratteristiche e la stessa modalità di trasmissione che aveva nella fase 1, perciò violare le regole di comportamento per la prevenzione del contagio potrebbe facilitare la circolazione”.

Sulla base delle 2417 schede di decesso analizzate finora (il 9 per cento del totale), emerge che l’infezione da SarsCoV2 rappresenta la prima causa di morte nell’88,2 per cento dei casi (2133). Mentre nel resto dei pazienti deceduti, l’infezione si è sovrapposta ad altre patologie (soprattutto tumori, cardiopatie ischemiche, malattie cerebrovascolari, malattie croniche delle basse vie respiratorie, ipertensione e diabete).

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