Al debutto il nuovo portale culturale del Comune di Salerno
Lo strumento digitale, rivoluzionato nel concept e nella veste grafica, sarà online dal 30 giugno
Redazione Irno24 29/06/2026 0
Sarà online da domani, 30 giugno, il nuovo portale web della cultura del Comune di Salerno. Uno strumento digitale moderno, completamente rivoluzionato nel concept e nella veste grafica, progettato per centralizzare e valorizzare l’offerta culturale e turistica della città. La piattaforma nasce con l’obiettivo di rendere immediatamente fruibili a cittadini e turisti le informazioni sugli eventi del territorio e sul patrimonio storico ed architettonico.
L'architettura del sito permette di partire dalla consultazione degli eventi in cartellone per poi scoprire i luoghi storici che li ospitano. Grazie a un ricco archivio informativo e fotografico, il portale permette inoltre di ricollegarsi alle passate edizioni delle manifestazioni, creando una memoria storica digitale della programmazione culturale. La mappatura dei musei cittadini, le informazioni turistiche e lo sviluppo di itinerari tematici, i personaggi che hanno fatto la storia di Salerno completano l'offerta.
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Redazione Irno24 23/09/2023
"Salerno 1943" rievoca lo sbarco alleato, è in omaggio con Repubblica
"Salerno 1943" è il volume realizzato da Repubblica in occasione dell'80° anniversario dello sbarco alleato, che sarà in edicola domani in omaggio con il quotidiano. "Lo abbiamo presentato questa mattina - scrive il sindaco Napoli - a Palazzo di Città, sede del primo governo dell'Italia liberata: un luogo simbolico per ricordare uno dei momenti decisivi della lotta al nazifascismo, della storia del nostro paese e della democrazia occidentale.
Il volume, firmato da Alfonso Conte, Ubaldo Baldi e Ciro Raia, riporta foto e racconti che testimoniano la sofferenza di quei giorni e riportano i lettori a quel clima che si respirava in città: solo così si può conservare, rinnovare e mantenere viva e attiva la memoria di quegli avvenimenti.
È importante diffondere, soprattutto tra le nuove generazioni, il ricordo di avvenimenti tragici della nostra storia, tanto più oggi che assistiamo ad una guerra nel cuore dell'Europa. Libertà e democrazia sono valori che vanno rinnovati ogni giorno, non sono acquisiti una volta per sempre: solo con l'impegno quotidiano e il rispetto delle regole si può rafforzare la democrazia".
Redazione Irno24 15/04/2021
Promozione Culturale in Campania, oltre 1 milione per eventi in digitale
E' stato pubblicato sul BURC di oggi l'Avviso finalizzato all'assegnazione dei contributi per la Promozione Culturale per l'anno 2021, a sostegno di progetti autorevoli di carattere divulgativo destinati a favorire la diffusione della cultura, del pensiero filosofico, storico, artistico e scientifico, soprattutto se legati alle tematiche di interesse generale e di dibattito socio-culturale.
L'Avviso, per un importo complessivo di € 1.399.000, prevede contributi annuali ordinari e contributi speciali per i quali possono presentare domanda Enti, Associazioni e Fondazioni iscritti nell'albo regionale di promozione culturale ma anche quelli non iscritti che abbiano tra le finalità statutarie prevalenti la promozione della cultura nel territorio campano. Possono partecipare in qualità di partner qualificati gli Enti locali e gli altri Enti pubblici attivi nel territorio regionale.
E' possibile concedere contributi per i seguenti ambiti: Mostre di pittura, scultura e fotografia; Festival, premi e rassegne letterarie, storiche, filosofiche, scientifiche; Attività di ricerca scientifica e approfondimento del pensiero storico e filosofico; Convegnistica. Un'attenzione particolare potrà essere data agli eventi di commemorazione degli anniversari di rilievo culturale che ricorrono nel 2021: il centenario dalla morte del celebre tenore Enrico Caruso, il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, nonché il 160° anniversario dell'Unità d'Italia.
Sono ammesse a contributo esclusivamente le attività relative al periodo 1 gennaio - 31 dicembre 2021 che devono essere svolte in Campania e rivolte alla valorizzazione del territorio campano. Si precisa che il Piano sostiene interventi culturali che devono essere realizzati nel rispetto delle misure di distanziamento e di contenimento del contagio da Covid, per cui è prioritaria la realizzazione di eventi a distanza, quali mostre virtuali, video conferenze, attività di digitalizzazione. Le domande devono pervenire, secondo le modalità indicate nell'Avviso, entro e non oltre il 31 maggio 2021.
Annamaria Parlato 21/06/2020
Sulla retta via di Orazio Genovese da Capua Rhegium al Corridoio Helsinki-Valletta
Quando un gruppo sociale si insedia su un territorio e ne possiede il controllo, ecco che allora nascono le strade o meglio le vie di comunicazione. Con il termine di strada si indica sommariamente una striscia di terreno espressamente sistemata per agevolare il transito di pedoni e di veicoli e per facilitare i trasporti e le comunicazioni tra i vari punti di una regione. La strada costituisce uno dei mezzi più efficaci dell’attività umana; essa infatti facilita gli scambi materiali ed intellettuali fra le popolazioni, contribuendo in sommo grado al loro progresso ed al loro benessere.
Le prime strade a sede fissa di cui si abbia notizia certa furono costruite dai Babilonesi, mentre poco si conosce circa le strade presso Egizi, Cartaginesi e Greci, popoli di navigatori che poco si servivano delle comunicazioni terrestri. Maggiori e sicure notizie si hanno sulle strade costruite dai Romani: esse furono per lungo tempo le sole vie di comunicazione fra i vari stati d’Europa e fra questa e i territori dell’Africa e del Medio Oriente.
E proprio dalla interessantissima “storia delle strade” dall’antichità sino ai giorni nostri, Orazio Elio Genovese, ex dirigente delle Ferrovie dello Stato e produttore di vino d'eccellenza sulle colline salernitane, per la precisione a Sòrdina (frazione del Comune di Salerno) dove nascono le viti di Sanginella, ha deciso di elaborare il suo primo libro, la sua prima ricerca nell’affascinante mondo dei collegamenti stradali e autostradali. Ma come si è passati dalla slitta, alla ruota di pietra arrivando alle automobili con motore a scoppio?
Forse tutto è partito proprio da quel vino “Salernum”, prodotto nell’azienda Agricola Amina a Sòrdina, che nel degustarlo narra dei miti e dei fasti della città di Salerno di cui il Dott. Genovese è innamorato e incuriosito circa le sue origini ancora nebulose e con molti punti interrogativi da chiarire. Suddiviso in cinque capitoli, il libro è intitolato “Dalla Capua Rhegium al Corridoio Helsinki-Valletta, Passando per la Salerno-Reggio Calabria”, un viaggio appassionato e appassionante che ripercorre i cammini dell’antica strada romana di Capua, in particolare nel tratto Salernum-Picentia, sino a toccare la Fratte etrusca e sannitica, la manifattura artigianale del cotto di Rufoli, la Masseria Trinità con la sua Taberna e la sorgente di Fontana Viva con il suo mulino ad acqua, la chiesa di Sòrdina e l’eremo di S. Magno.
L’autore sviluppa nei capitoli centrali interessanti tesi sull’origine e importanza dei luoghi del territorio salernitano nei secoli passati, avvalorando ipotesi frutto di ricerche e di approfondite documentazioni derivanti dalla cartografia, dalle fonti storiche e d’archivio. Forse nuovi tasselli di storia salernitana verranno fuori da questo libro unico nel suo genere e sopratutto originale nel panorama librario locale. Spesso non ci si rende conto dell’immenso patrimonio storico culturale di cui è ricca Salerno con la sua provincia, e solo un corposo lavoro letterario come questo può rendere una minima idea.
La modernità e le avveniristiche vie di comunicazione però vanno spesso sia a scontrarsi sul piano paesaggistico-ambientale, creando disagi e disastri naturalistici, sia a mettere in discussione i principi di unione, coesione e collaborazione tra gli Stati membri dell’Unione Europea, dimenticando perfino il ponte sullo stretto di Messina nel famoso corridoio Helsinki-Valletta che dal punto di vista dello sviluppo della produzione industriale italiana oltre a collegare le due più importanti macroregioni europee, ossia la Pianura Padana e la Baviera, collegherà anche l’area centrale e meridionale attraverso sia l’AV/AC ferroviaria che il tragitto autostradale Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Messina e Palermo.
Genovese un po' disincantato ha dichiarato nel manoscritto: “Attraverso il mio modesto lavoro ho cercato di trasmettere dei saperi che spesso nemmeno i salernitani conoscono, in particolare la ricostruzione delle arcaiche origini della collina di Montevetrano, grazie alle ricerche di noti studiosi accademici o di dirigenti che operano nel settore dei beni culturali. Se solo si riuscisse a mettere in rete la storia, ma anche la cultura, l’enogastronomia e i saperi dei luoghi descritti, gli stessi, con le opportunità offerte dal grande asse viario Europeo Helsinki-Valletta, potrebbero diventare dei piccoli attrattori turistici e come tali fonti di reddito”. La narrazione è piacevole nonostante l’argomento sia impegnativo. Complimenti all’autore, appassionato cultore della sua terra, alla quale si spera dedicherà ancora numerose pubblicazioni.