Allerta meteo, a Salerno e Valle dell'Irno confermate ordinanze già adottate

L'ondata di maltempo sul nostro territorio è destinata a proseguire

Redazione Irno24 17/01/2023 0

Alcuni sindaci hanno confermato anche per domani, 18 gennaio, le ordinanze di chiusura adottate già ieri. A Salerno, ad esempio, chiusura di cimitero e parchi; a Pellezzano, stop a scuole e cimitero; a Mercato San Severino, scuole, cimitero e parchi chiusi; a Fisciano, chiuse scuole, isola ecologica, parchi e cimitero; a Siano, chiusura di scuole, cimitero e del tratto sianese delle strade provinciali 7 e 22; a Solofra e Montoro, scuole chiuse.

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Redazione Irno24 13/08/2020

Nuovo caso di Covid nel salernitano, un ragazzo reduce da vacanza a Malta

Questa mattina, 13 agosto, è stato ricontrato un caso di Coronavirus in provincia di Salerno: si tratta di un ragazzo di Roccapiemonte rientrato da qualche giorno da una vacanza a Malta. Lo fa sapere l'Asl. Il laboratorio di Eboli - precisa l'azienda - questa mattina ha processato oltre 200 tamponi, dai quali non è emerso alcun altro positivo.

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Redazione Irno24 09/01/2021

Da Lunedì 11 Gennaio la Campania sarà zona gialla

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova Ordinanza sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020), che si è riunita l'8 gennaio 2021. L'Ordinanza, che sarà in vigore a partire da domenica 10 gennaio, colloca in area arancione le regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto.

Complessivamente, quindi, la ripartizione è la seguente, a partire da lunedì 11 gennaio

Area gialla: Abruzzo, Campania, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Toscana,Umbria, Valle d’Aosta; area arancione: Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto.

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Redazione Irno24 29/04/2023

Fumata nera per le trattative con Asl e Ruggi, l'attacco del Nursind Salerno

“Giovedì scorso si è tenuto il tentativo obbligatorio di conciliazione, previsto dalle norme vigenti e dalla correttezza tra le parti, alla presenza del prefetto di Salerno. O meglio, si sarebbe dovuto tenere e e così non è stato, solo ed unicamente per la condotta insensata, insensibile, irrispettosa ed irriguardosa tanto dell’Asl Salerno e dell’Azienda Ruggi, che non si sono presentate, sebbene regolarmente convocate dalla prefettura.

Un atteggiamento che, al di là della maleducazione posta in essere, rappresenta un fatto più unico che raro nel panorama delle relazioni sindacali, atteggiamento che non ha tenuto in debita considerazione il fatto per cui si sia stati convocati da chi, per Istituzione, rappresenta il governo sul territorio della provincia di Salerno, con una prosopopea che rasenta non solo la maleducazione ma anche e soprattutto un atteggiamento alla Marchese del Grillo, che qualifica chi lo pone in atto e non chi lo subisce.

Capiamo bene che un confronto sereno su argomenti di carattere ed interesse generale oggi avrebbe messo in difficoltà le aziende sanitarie che, prive di elementi a sostegno delle loro tesi, avrebbero fatto una figura meschina alla presenza del prefetto, ma la cosa che più fa pensare e che il tutto avvenga con supponenza, confidando nel fatto che questa organizzazione non proceda con lo sciopero dei lavoratori della sanità salernitana”.

Così Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno, comunica l’esito delle trattative sindacali con Asl e azienda Ruggi. “Ebbene, egregi direttori - prosegue Tomasco - vi comunichiamo che lo sciopero non solo si farà, ma avrà anche l’effetto dirompente di far capire a tutti di che pasta siete fatti. Non basta asserire che bisogna muoversi nel perimetro delle regole costituite, bisogna farlo, e voi non solo non lo avete fatto, ma continuate a mortificare le legittime aspirazioni di carriera di tanti onesti lavoratori, che per istituto dovreste tutelare e che invece non fate.

Da adesso, questa organizzazione sindacale si riterrà libera di agire senza doversi raffrontare con voi, senza dover ascoltare le vostre inutili promesse sempre disattese, ritenendosi libera di denunciare in ogni sede competente, penale e amministrativa, ogni fattispecie che ritenga essere fatta senza i crismi di legge, perché, fatevene una ragione, viviamo in uno Stato libero come uomini liberi e nessuno, men che meno voi, potrà mai limitare il nostro diritto di critica sindacale, costituzionalmente riconosciuto. Chiudo con un invito nemmeno tanto velato: se vi rimane un briciolo di dignità, dimettetevi, ne guadagnerete in autostima”.

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