Anche a Salerno la "truffa del profumo", UDiCon lancia l'allarme

Un fantomatico Gianni ha richiesto 22 euro ad una signora per il pagamento di un ordine del figlio

Redazione Irno24 06/06/2025 0

Una persona distinta si avvicina ad una donna. "Signora, suo figlio ha ordinato un profumo. Lo lascio a lei? Sono 20 euro, me li paga lei?". Sembrerebbe tutto regolare, una semplice consegna da parte di un corriere, peccato che invece si tratti di una truffa. La cosiddetta "truffa del profumo". E' accaduto ancora una volta questa mattina a Salerno, zona Mercatello, dove una donna ha pagato 22 euro come richiesto da un educato signore, che si è presentato come "Gianni".

Affabile e simpatico, ha ottenuto la fiducia della signora, nominandole il figlio (a riprova che anche dietro a truffe minime ci sia uno studio e preparazione). In fenomeni come questi, ancor più subdoli delle truffe a tre zeri, la riuscita dell'inganno è quasi assicurata al 100%. Proprio la cifra irrisoria spinge la vittima a cascare nella trappola. Non è la prima volta. E' da almeno 2 anni che "i truffatori del profumo" operano nel territorio salernitano. Nei giorni scorsi, episodi simili sono stati segnalati anche a Battipaglia e nei Picentini. Sempre lo stesso modus operandi.

"E' veramente assurdo - afferma Anna della Mura, presidente regionale Udicon - che nel 2025 dobbiamo ancora trovarci ad affrontare situazioni simili. Personaggi che sfruttano la buona fede di persone spesso non giovanissime, per tirar loro fuori dalle tasche pochi spiccioli". Udicon lancia un appello ai cittadini: "Non fidatevi di chiunque, in strada o al telefono, vi chieda soldi. Prima di rispondere, consegnare soldi o aprire la porta, allertate il numero unico delle forze dell'ordine 112".

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Redazione Irno24 19/05/2025

Salerno, nuova Ordinanza di Sicurezza Balneare aggiorna le regole

L’Ufficio Circondariale Marittimo di Salerno ha emanato la nuova Ordinanza di Sicurezza Balneare (la 57/2025), che è entrata in vigore dal 15 maggio, dopo un approfondito lavoro di squadra, che ha visto il coinvolgimento diretto del personale operante quotidianamente sul territorio, insieme al Sindacato Italiano Balneari, recependo le recenti indicazioni Ministeriali e del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.

L’obiettivo alla base di questa revisione è rendere le norme più attuali e sempre più cogenti per una maggiore tutela della vita umana in mare, considerata anche l’aumentare della pressione antropica sulle coste italiane. Tra le principali novità introdotte, la stagione balneare è stata ufficialmente individuata nel periodo compreso tra la terza settimana di maggio e la terza settimana di settembre;

dunque, per il 2025, le nuove regole entrano in vigore dal 17 maggio fino al 21 settembre, salvo periodi più estesi adottati con appositi provvedimenti dalle Amministrazioni Civiche del territorio costiero. In questo arco temporale sarà garantita la presenza obbligatoria del servizio di salvataggio, con l’obiettivo di assicurare i più elevati standard di sicurezza per tutti i bagnanti.

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Redazione Irno24 07/05/2023

Sequestrati smartphone nel carcere di Salerno, la nota OSAPP

"Questa notte - fa sapere in una nota Vincenzo Palmieri, segretario regionale OSAPP - il personale della Polizia Penitenziaria del carcere di Salerno ha sorpreso un detenuto intento a colloquiare con l'esterno tramite uno smartphone illegalmente detenuto, che è stato sequestrato.

Nella mattinata, in altre celle, durante un'operazione di servizio, sono stati rinvenuti nascosti tre telefonini, di cui due smartphone ed un microtetelefonino con diversi accessori".

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Redazione Irno24 04/03/2026

Traffico rifiuti, maxi confisca ad imprenditori Acerra: immobili anche a Salerno

Militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria - G.I.C.O. della Guardia di finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di confisca emesso dal Tribunale di Napoli - Sezione Misure di Prevenzione, avente a oggetto un patrimonio del valore complessivo di oltre 204 milioni di euro, riconducibile ai fratelli G.P., C.P. e S.P., imprenditori di Acerra operanti nel settore del recupero, smaltimento e riciclaggio di rifiuti urbani e industriali.

Il provvedimento rappresenta l’ultimo sviluppo di un articolato iter giudiziario avviato nel 2017, quando il patrimonio degli imprenditori fu sottoposto a sequestro di prevenzione, a seguito della loro condanna definitiva per disastro doloso continuato, e degli accertamenti patrimoniali che avevano evidenziato una marcata sproporzione tra i beni posseduti e i redditi dichiarati. Le indagini dei finanzieri avevano infatti ricondotto una parte rilevante delle ricchezze accumulate ai proventi del traffico illecito di rifiuti nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”.

Dopo una prima confisca nel 2019, confermata in appello nel 2023, nell’aprile 2024 la Corte di Cassazione aveva annullato il provvedimento per vizi di carattere formale, disponendo la restituzione dei beni. La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ritenendo tuttora sussistenti i presupposti della misura e permanenti gli elementi di pericolosità qualificata e di sproporzione patrimoniale, ha quindi disposto una nuova e approfondita ricognizione patrimoniale, estesa anche ai nuclei familiari.

Nel maggio 2024, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli ha nuovamente sequestrato i beni e, con decreto depositato il 19 febbraio 2026, all’esito dell’istruttoria camerale, ha disposto la confisca, ribadendo la perdurante pericolosità qualificata dei proposti, la strutturale e significativa sproporzione tra il patrimonio accumulato nel tempo e i redditi leciti dichiarati e l’inidoneità delle giustificazioni difensive atte a dimostrare, in modo plausibile e documentalmente riscontrabile, la provenienza delle risorse impiegate.

Il provvedimento di confisca, suscettibile di impugnazione, riguarda 8 compendi aziendali, con sedi nelle province di Napoli, Frosinone e Roma, 224 immobili ubicati nelle province di Napoli, Salerno, Caserta, Cosenza, Latina e Frosinone, 75 terreni, 70 rapporti finanziari, 72 autoveicoli, 3 imbarcazioni e 2 elicotteri, per un valore complessivo pari a euro 204.914.706.

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