Anche a Salerno la "truffa del profumo", UDiCon lancia l'allarme
Un fantomatico Gianni ha richiesto 22 euro ad una signora per il pagamento di un ordine del figlio
Redazione Irno24 06/06/2025 0
Una persona distinta si avvicina ad una donna. "Signora, suo figlio ha ordinato un profumo. Lo lascio a lei? Sono 20 euro, me li paga lei?". Sembrerebbe tutto regolare, una semplice consegna da parte di un corriere, peccato che invece si tratti di una truffa. La cosiddetta "truffa del profumo". E' accaduto ancora una volta questa mattina a Salerno, zona Mercatello, dove una donna ha pagato 22 euro come richiesto da un educato signore, che si è presentato come "Gianni".
Affabile e simpatico, ha ottenuto la fiducia della signora, nominandole il figlio (a riprova che anche dietro a truffe minime ci sia uno studio e preparazione). In fenomeni come questi, ancor più subdoli delle truffe a tre zeri, la riuscita dell'inganno è quasi assicurata al 100%. Proprio la cifra irrisoria spinge la vittima a cascare nella trappola. Non è la prima volta. E' da almeno 2 anni che "i truffatori del profumo" operano nel territorio salernitano. Nei giorni scorsi, episodi simili sono stati segnalati anche a Battipaglia e nei Picentini. Sempre lo stesso modus operandi.
"E' veramente assurdo - afferma Anna della Mura, presidente regionale Udicon - che nel 2025 dobbiamo ancora trovarci ad affrontare situazioni simili. Personaggi che sfruttano la buona fede di persone spesso non giovanissime, per tirar loro fuori dalle tasche pochi spiccioli". Udicon lancia un appello ai cittadini: "Non fidatevi di chiunque, in strada o al telefono, vi chieda soldi. Prima di rispondere, consegnare soldi o aprire la porta, allertate il numero unico delle forze dell'ordine 112".
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Redazione Irno24 03/11/2023
Vertici provinciali di Cgil, Cisl e Uil a confronto con il prefetto di Salerno
Questa mattina, i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato il nuovo prefetto di Salerno, Francesco Esposito. Al centro dell’incontro, la crisi economica e sociale della provincia, ma anche un focus interessante sulle tante occasioni e opportunità di crescita e sviluppo legate alla realizzazione del PNRR e agli altri fondi della programmazione comunitaria.
Si è discusso di sanità, di dimensionamento scolastico, di precariato e delle principali crisi industriali che investono il territorio. Al prefetto è stato chiesto di lavorare in sinergia per affrontare questioni complesse come la legalità, salute e sicurezza sul lavoro, considerata la carenza di ispettori del lavoro sul territorio. Problema al quale non si riesce a trovare una soluzione, mentre il lavoro sommerso e gli infortuni sul lavoro aumentano.
"Su tali questioni, così come sulle tante altre discusse durante l’incontro, abbiamo registrato l’attenzione e l’impegno del prefetto - scrivono i vertici delle sigle sindacali - che si è dimostrato disponibile e attento alle esigenze dei cittadini. Sicuramente ci sono tutte le premesse per continuare la proficua collaborazione già in essere anche con il suo predecessore e lavorare in sinergia a un piano di sviluppo per la provincia di Salerno".
Redazione Irno24 05/02/2024
Vaccini Covid, prestazioni extra non corrisposte: sdegno del Nursind Salerno
Il Nursind Salerno, attraverso il suo segretario generale, Biagio Tomasco, esprime profonda preoccupazione e sdegno in merito alle recenti determinazioni della direzione generale per la Tutela della Salute della Regione Campania, emerse in seguito all'interrogazione a risposta scritta sulla mancata corresponsione delle prestazioni aggiuntive per l'attività di vaccinazione per combattere il Covid.
Come evidenziato in una nota del 26 gennaio, si apprende che l'80% delle somme rendicontate alle Aziende sanitarie è stato erogato, mentre il restante 20% rimane oggetto di ulteriore determinazione da parte della Regione. Il Nursind Salerno sottolinea che, con precedenti note inviate nel 2021, aveva già sollevato la problematica del mancato riconoscimento delle tariffe previste dalla legge 178/2020, per le attività di vaccinazione svolte dal personale medico ed infermieristico.
Afferma Tomasco: "Le risposte vaghe ed evasive ricevute sono inaccettabili. La decisione di pagare le prestazioni con tariffe orarie per lavoro straordinario, anziché quanto previsto dalla Legge 178/2020, con una perdita economica media di 34 euro pro capite, è ingiustificabile. È altresì inaccettabile l'ulteriore sforamento dei fondi contrattuali, comportando un ricorso al piano di rientro per il recupero delle somme erogate in surplus".
Il Nursind Salerno chiede pertanto alle autorità competenti di rivalutare immediatamente le tariffe già erogate, adeguandosi a quanto previsto dalla Legge 178/2020, con la corresponsione della differenza oraria. Pressing anche per la rideterminazione dei fondi contrattuali, reintegrando le somme erroneamente prelevate dal fondo disagio.
Tomasco si è appellato direttamente ai vertici dell'Asl Salerno e all'Azienda "Ruggi" di Salerno affinché possano affrontare con urgenza la situazione e ristabiliscano la giustizia retributiva per il personale coinvolto nelle attività di vaccinazione. In caso di mancato riscontro immediato, il Nursind Salerno si riserva il diritto di attivare il proprio ufficio legale per il recupero coatto delle somme dovute ai lavoratori e di valutare le azioni da intraprendere nei confronti di Enti e aziende sanitarie coinvolte.
Redazione Irno24 29/05/2026
Trasporto pubblico locale, FILT CGIL Salerno: "Subito firma PEF del Lotto 1"
La FILT CGIL Salerno lancia l’allarme sul mancato completamento del Piano Economico Finanziario relativo all’affidamento del Lotto 1 del trasporto pubblico locale in Campania; il sindacato chiede alla Regione un’accelerazione immediata per arrivare alla sottoscrizione definitiva del PEF con le aziende aggiudicatarie dei servizi minimi essenziali.
“Il perdurare di questa situazione - denuncia la neoeletta segretaria generale della FILT CGIL Salerno, Carmen Morra - sta determinando serie difficoltà di tenuta economica non soltanto per le piccole realtà private coinvolte, ma anche per gli stessi soggetti aggiudicatari del bando di gara, con inevitabili ricadute sui lavoratori, sulla qualità del servizio e sulla stabilità complessiva del sistema del trasporto pubblico locale.
Non è più accettabile che continuino a permanere criticità, incertezze e differenze di trattamento. È necessario chiudere rapidamente questa fase per superare definitivamente la logica dei lavoratori di serie A e di serie B, garantendo a tutti pari diritti, pari dignità, pari retribuzione e la stessa prospettiva di futuro". La FILT CGIL Salerno chiede quindi alla Regione Campania una "decisione forte e definitiva" per sbloccare una vertenza che rischia di avere conseguenze sempre più pesanti sull’intero comparto del trasporto pubblico locale.