Anche in Campania ispezioni del RAC nelle pizzerie a "grande firma"

In tutto 5 denunce e 45 kg di prodotti agroalimentari sequestrati

Redazione Irno24 10/12/2021 0

I militari del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, nelle scorse settimane, hanno dato esecuzione all’Operazione “Margherita Terza” proseguendo i controlli presso note pizzerie “a grande firma”. Le ispezioni, presso esercizi di ristorazione nelle regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Campania, hanno genericamente evidenziato irregolarità nella presentazione dei prodotti al consumatore, sulla rintracciabilità degli alimenti e l’indicazione degli allergeni.

In particolare, in diversi menù controllati, è stato riscontrato che, seppur fosse dichiarato l'impiego di prodotti DOP e IGP nella preparazione delle varie tipologie di pizze, venivano utilizzati in realtà prodotti non iscritti al circuito tutelato.

Per questi motivi i Carabinieri dei RAC hanno denunciato per frode in commercio 5 titolari di note pizzerie gourmet. Inoltre per le accertate irregolarità sulla rintracciabilità degli alimenti, sono stati sequestri 45 kg di prodotti agroalimentari vari ed elevare sanzioni per euro 9.500.

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Redazione Irno24 24/12/2022

Pranzo di beneficenza a Salerno il 26/12 con Humanitas e Sant'Egidio

Universo Humanitas, con la Comunità di Sant’Egidio di Salerno, è sempre in prima linea nello spirito solidale verso le necessità dei cittadini e partecipa al pranzo di Natale che si terrà il 26 Dicembre presso la Chiesa di Sant’Anna al porto di Salerno.

La Comunità Sant’Egidio, da sempre unita da un legame di fraternità nell’ascolto del Vangelo e nell’impegno volontario e gratuito per i poveri e per la pace, ha organizzato questa giornata nello spirito di unione e solidarietà.

Il Presidente Humanitas, Schiavone di Favignana, con tutti i volontari dell’associazione, mette a disposizione la cucina itinerante. in grado di offrire più di 1000 pasti al giorno, contribuendo a tutto ciò che occorre per far vivere questa giornata speciale ai bisognosi.

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Redazione Irno24 20/08/2025

Topi in mare, Tommasetti: "Così i bagnanti scappano da Salerno"

"Dall’acqua sporca ai topi morti, il mare di Salerno è un deterrente per i turisti". Amara constatazione quella di Aurelio Tommasetti, capo dell’opposizione nel Consiglio regionale della Campania e consigliere regionale della Lega, sulle segnalazioni riguardanti la grave emergenza igienica lungo le coste salernitane. In particolare nella zona orientale di Salerno, dove numerosi bagnanti hanno trovato sorprese a dir poco sgradite.

“Pensavamo di averle viste tutte - scrive Tommasetti - mancavano solo carcasse di ratti scaricate in mare dai torrenti, come documentato da notizie di stampa e da video divenuti rapidamente virali. Uno spettacolo che si commenta da solo e ha suscitato la reazione indignata di cittadini e turisti, letteralmente costretti alla fuga dalle spiagge per evitare di imbattersi nei 'reperti'.

Non è solo questione di decoro, ma soprattutto di allarme igienico e sanitario: chi può dare garanzie sulla pulizia del mare di Pastena, Torrione e Mercatello alla luce di questi ritrovamenti, fatti persino da bambini? Un mare in queste condizioni non è degno di una città che punta sulla stagione estiva per accogliere visitatori.

Lo avevo denunciato già prima che si iniziassero a pescare decine di topi morti. Tutto ciò succede all’indomani del nubifragio che ha allagato e messo in ginocchio Salerno, ingrossando i torrenti che hanno riversato le carcasse. Troppo tardi parlare ora di bonifica, bisognava agire prima. L’ennesima fotografia di una città che non funziona e questo, cosa ancora più grave, si ripercuote su salute pubblica e turismo".

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Redazione Irno24 29/04/2023

Fumata nera per le trattative con Asl e Ruggi, l'attacco del Nursind Salerno

“Giovedì scorso si è tenuto il tentativo obbligatorio di conciliazione, previsto dalle norme vigenti e dalla correttezza tra le parti, alla presenza del prefetto di Salerno. O meglio, si sarebbe dovuto tenere e e così non è stato, solo ed unicamente per la condotta insensata, insensibile, irrispettosa ed irriguardosa tanto dell’Asl Salerno e dell’Azienda Ruggi, che non si sono presentate, sebbene regolarmente convocate dalla prefettura.

Un atteggiamento che, al di là della maleducazione posta in essere, rappresenta un fatto più unico che raro nel panorama delle relazioni sindacali, atteggiamento che non ha tenuto in debita considerazione il fatto per cui si sia stati convocati da chi, per Istituzione, rappresenta il governo sul territorio della provincia di Salerno, con una prosopopea che rasenta non solo la maleducazione ma anche e soprattutto un atteggiamento alla Marchese del Grillo, che qualifica chi lo pone in atto e non chi lo subisce.

Capiamo bene che un confronto sereno su argomenti di carattere ed interesse generale oggi avrebbe messo in difficoltà le aziende sanitarie che, prive di elementi a sostegno delle loro tesi, avrebbero fatto una figura meschina alla presenza del prefetto, ma la cosa che più fa pensare e che il tutto avvenga con supponenza, confidando nel fatto che questa organizzazione non proceda con lo sciopero dei lavoratori della sanità salernitana”.

Così Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno, comunica l’esito delle trattative sindacali con Asl e azienda Ruggi. “Ebbene, egregi direttori - prosegue Tomasco - vi comunichiamo che lo sciopero non solo si farà, ma avrà anche l’effetto dirompente di far capire a tutti di che pasta siete fatti. Non basta asserire che bisogna muoversi nel perimetro delle regole costituite, bisogna farlo, e voi non solo non lo avete fatto, ma continuate a mortificare le legittime aspirazioni di carriera di tanti onesti lavoratori, che per istituto dovreste tutelare e che invece non fate.

Da adesso, questa organizzazione sindacale si riterrà libera di agire senza doversi raffrontare con voi, senza dover ascoltare le vostre inutili promesse sempre disattese, ritenendosi libera di denunciare in ogni sede competente, penale e amministrativa, ogni fattispecie che ritenga essere fatta senza i crismi di legge, perché, fatevene una ragione, viviamo in uno Stato libero come uomini liberi e nessuno, men che meno voi, potrà mai limitare il nostro diritto di critica sindacale, costituzionalmente riconosciuto. Chiudo con un invito nemmeno tanto velato: se vi rimane un briciolo di dignità, dimettetevi, ne guadagnerete in autostima”.

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