Arriva il "Super Green Pass", ecco cosa succede dal 6 Dicembre

Vale soltanto per chi si è vaccinato o è guarito dal Covid

Redazione Irno24 25/11/2021 0

Il Governo ha varato il decreto legge con le misure urgenti per arginare la pandemia ed evitare il ricorso alle chiusure. La novità più significativa è rappresentata dallo "sdoppiamento" del Green Pass, che distingue la condizione di chi è vaccinato da chi non lo è:

dal 6 Dicembre, infatti, al Green Pass "base", ottenibile con tampone negativo (antigenico o molecolare) e valido per servizi essenziali, luoghi di lavoro, mezzi di trasporto, alberghi, palestre e piscine (almeno in zona bianca, negli ultimi due casi), si affiancherà il "Super Green Pass", rilasciato per 9 mesi a chi ha completato il ciclo vaccinale o è guarito dal Covid, che permetterà di accedere a cinema, teatri, stadi e palazzetti dello sport, bar e ristoranti al chiuso, discoteche e musei.

Nessuna limitazione per la consumazione al bancone del bar, la ristorazione e lo sport all'aperto, l'acquisto di cibo da asporto, la spesa al supermercato e lo shopping. In merito all'uso della mascherina, l'obbligo all'aperto e al chiuso vale in zona gialla, arancione e rossa (in Campania in realtà l'obbligo all'aperto, quando non è possibile garantire il distanziamento, non è mai stato eliminato). Saranno ovviamente intensificati i controlli.

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Redazione Irno24 11/05/2026

FP CGIL: "Blocco degli straordinari al Ruggi di Salerno, a rischio i LEA"

"L’estate si avvicina, le carenze di organico al Ruggi di Salerno restano irrisolte e l’Azienda introduce un sistema di blocco automatico delle prestazioni straordinarie. Una scelta che la FP CGIL Salerno - si legge in una nota a firma del segretario Capezzuto - giudica non solo intempestiva, ma potenzialmente lesiva della continuità assistenziale garantita ai cittadini. La misura, disciplinata da una nota aziendale di qualche giorno fa, prevede il monitoraggio informatizzato delle ore lavorate in straordinario sulla piattaforma gestionale Areas e il blocco automatico al superamento del limite contrattuale previsto, subordinando qualsiasi deroga alla sola autorizzazione del Direttore di Struttura.

Un meccanismo rigido, applicato in un contesto in cui, come è noto a chiunque operi all’interno dell’ospedale, il ricorso al lavoro straordinario non è un privilegio del personale, ma la risposta quotidiana e necessaria alle carenze di organico strutturali che affliggono l’Azienda. Il problema non è burocratico, è assistenziale. Lo straordinario al Ruggi non è una voce di spesa da tagliare e basta: è lo strumento con cui, purtroppo, ogni giorno gli operatori sanitari garantiscono i Livelli Essenziali di Assistenza in una struttura che sconta da anni un deficit di personale non realmente affrontato fino in fondo. Ad oggi si è ancora in assenza delle procedure di stabilizzazione del personale a tempo determinato che ha raggiunto i requisiti previsti dalla normativa vigente. Limitare lo straordinario in modo automatico e indiscriminato significa mettere a rischio i servizi, non risanare i conti.

A rendere la situazione ancora più critica è la stagione che si apre: con l’estate alle porte e il personale che ha il diritto e la necessità di fruire delle ferie maturate, i reparti già sottodimensionati si troveranno a operare con organici ulteriormente ridotti. Sovrapporre a questo scenario il blocco delle prestazioni straordinarie significa lasciare i servizi senza la flessibilità minima necessaria per garantire la copertura. Il risultato, in assenza di interventi correttivi, rischia di ricadere direttamente sui pazienti. La FP CGIL Salerno ha formalmente richiesto alla Direzione Strategica la revisione immediata della disposizione, l’apertura di un tavolo sindacale e l’avvio dell’informativa prevista dal CCNL di Comparto sulla contrattazione integrativa aziendale, chiedendo dati precisi e disaggregati: ore di straordinario per reparto, prestazioni rese fuori dalla propria unità operativa, quadro reale delle carenze organiche.

Solo partendo da una fotografia onesta della situazione, unità operativa per unità operativa, sarà possibile individuare soluzioni sostenibili, inclusa la valutazione delle prestazioni aggiuntive previste dall’art. 32 del CCNL, strumento contrattuale che potrebbe offrire risposte concrete se affrontato in modo partecipato e trasparente. Non possiamo accettare che decisioni di questa portata vengano adottate senza un preventivo coinvolgimento delle RSU aziendali e senza una valutazione reale dell’impatto sui servizi".

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Redazione Irno24 26/09/2020

A Napoli e San Giuseppe Vesuviano i primi casi Covid in scuole campane

"Questa mattina, 26 settembre, mi è stata comunicata la positività al Covid di un alunno frequentante l'Istituto Einaudi-Giordano, a cui auguro una pronta guarigione". Lo scrive su facebook il sindaco di San Giuseppe Vesuviano (NA), Vincenzo Catapano.

"Senza esitazione - prosegue il primo cittadino - ho disposto l'immediata chiusura della struttura fino al 4 ottobre, per consentire la sanificazione della stessa, le indagini e l'esecuzione dei tamponi da parte dell'ASL. Invito tutti a prestare massima ed immediata collaborazione alle Autorità Sanitarie, nonché gli studenti ed il personale della scuola ad osservare immediatamente e rigorosamente un precauzionale isolamento".

A Napoli città, invece, è stato chiuso il liceo "Eleonora Pimentel Fonseca", zona centro storico. Anche in questo caso, uno studente è risultato positivo al Coronavirus. Lunedì 28 settembre, la scuola sarà oggetto di un intervento di sanificazione.

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Redazione Irno24 11/12/2022

L'impegno di Caritas Salerno per lo sbarco migranti dalla Geo Barents

Come nelle precedenti occasioni, che hanno visto il porto di Salerno come terminale per lo sbarco di migranti nel nostro Paese, anche in occasione dell’arrivo della nave Geo Barents, nella giornata di domenica 11 dicembre, la Caritas Salerno è stata impegnata con i propri operatori e volontari per dare supporto.

Già da sabato sera, i volontari hanno cominciato a preparare il necessario per l’accoglienza, e alle ore 7 circa di domenica mattina è stato approntato un punto di ristoro sul molo "3 gennaio" dello scalo salernitano. Nello specifico, la Caritas Salerno ha fornito bevande calde, acqua, brioche, panini, e tè ai migranti, ma anche alle forze dell’ordine e agli altri volontari presenti sul posto.

Sono state inoltre consegnate oltre duecento paia di ciabatte e calzini, distribuite ai tanti che sono arrivati a piedi nudi. Inoltre, i volontari della Caritas di Teggiano Policastro hanno provveduto a fornire mediatori culturali per favorire il primo approccio e disbrigare le formalità burocratiche.

Ma l’impegno della Caritas, come in passato, non si è esaurito con l’accoglienza: gli operatori, guidati dal direttore don Flavio Manzo e dal vicario della Carità don Antonio Romano, hanno provveduto anche al pranzo e alla cena per la parte di migranti rimasti temporaneamente nel Comune di Salerno, ospiti di una struttura comunale.

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