"Arte in Musica" al Centro Sociale di Salerno, filo conduttore l'inclusione
Una serata evento in programma sabato 14 dicembre dalle ore 20:00
Redazione Irno24 10/12/2024 0
Sabato 14 dicembre, alle 20:00, presso il Centro Sociale di Salerno, quartiere Pastena, si terrà una serata evento per parlare di inclusione, alla ricerca di quei luoghi in cui è possibile stare insieme nel rispetto delle proprie diversità. La manifestazione è organizzata dalla cooperativa sociale Brainstorming di Salerno, nella figura della d.ssa Annalisa Grazia D’Antuono, con il patrocinio dal Comune di Salerno e il supporto della BCC Campania Centro.
Dopo i saluti istituzionali, è previsto un dibattito sul tema dell’inclusione, cui prenderanno parte: Gaetana Falcone, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Salerno; Fabio Polverino, consigliere comunale; dott. Aldo Diavoletto, neuropsichiatra infantile, direttore UONPIA Salerno; d.ssa Loredana Pellegrino, neuropsichiatra infantile; prof.ssa Paola Quatrale, docente, artista e scrittrice.
Al termine del dibattito, la parola passerà all’arte, i cui spazi sono strutturati per includere e interagire; come quelli della musica, dove ogni nota si armonizza con le altre in un’unica sinfonia. Allo stesso modo, i colori interagisco tra di loro per dare forma all’insieme. Così arte e musica si rivelano essere luogo e strumento per accogliere, includere, ospitare vite e vissuti, sensibilità ed esperienze che si avvalgono del sacrosanto diritto di essere se stesse, di essere diverse.
Durante la manifestazione, l’artista Paola Quatrale esporrà una serie di tele dal titolo FridⒶm, un omaggio alla Kahlo, l’icona messicana simbolo di libertà. La mostra si lega al libro "Siamo tuttǝ Frida", un saggio narrato in cui la scrittrice ci conduce, dall’inferno al paradiso, in ogni angolo dell’essere, dell’Io. Dalle 21:00, spazio alla musica: open act del cantautore salernitano Moreno Naddeo, cui seguirà il concerto di Francesco Di Bella Group.
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Francesca Guglielmetti 07/03/2024
Riflessioni sulla Giornata della Donna secondo una prospettiva linguistica
Otto marzo. Da bambina, onestamente, era tutto più facile. Otto marzo = festa della donna. Un po' di auguri dati e ricevuti, qualche ramo di mimosa, forse un grazie in più, un po' di ironia che oggi, credo, sarebbe stata tacciata come “politicamente scorretta”. Famosa, a tal proposito, la frase che Salvatore rivolge alla moglie nel film “Cosí parlò Bellavista” (1984) per impedirle di partecipare alla manifestazione programmata, appunto, per l’8 marzo (“quando faranno la manifestazione della cameriera andrai pure tu”).
Poi, a seguire, andando avanti negli anni, sono arrivate, ferme restando le intramontabili mimose corredate da auguri, e magari anche da prodotti di pasticceria, le possibilità ludico/ricreative: dalla cena “solo donne”, possibilmente ben condita da alcool, allo striptease maschile. Il tutto accompagnato dal (possibilità, concessione, auspicio, realtà? Boh!) “dovrebbe essere sempre l’8 marzo”. Per arrivare, non so dire bene quando e come, alla svolta: da “festa della donna” a “giornata internazionale della donna”.
Svolta? In realtà credo si tratti più di un ritorno alle origini, dal momento che nel lontano 1922, anno in cui fu istituita in Italia, l’8 marzo non individuava una giornata di festa ma, appunto, “la giornata internazionale dei diritti della donna”. Quello che è venuto dopo ancora, ossia questo accanimento il più delle volte generatore di cacofonie, a mio vedere, sulle parole, un po' mi stranisce e un po' mi fa sorridere.
L’avvocata, la ministra, la giudice (o giudicessa??), l’ingegnera, e quanto altro ancora, su cui ci stiamo arrovellando, ci focalizza sulle parole facendo perdere di vista il linguaggio. I linguaggi, ahimè, mi sembrano quasi tutti ancora “maschili”. Il maschio “aiuta in casa”, “aiuta con i figli”, “solleva dai lavori domestici”, giammai sia detto che “fa la sua parte”.
La sessualità è ancora più intrisa di questa dialettica: davanti ad un tradimento, se ci pensiamo, quando si attribuisce a lei la responsabilità, non è difficile che la “lei” sia tacciata di meretricio; quando, invece, le leggerezze (magari ripetute) sono responsabilità di un lui non è difficile sentir dire che la “lei” o le “lei” con cui l’uomo si unisce siano, appunto, delle meretrici (lo so, lo diciamo in modo più crudo ma credo che qui, appunto, sia il caso di fare attenzione al linguaggio).
Insomma, o che lo si metta in atto o che lo si subisca, il tradimento in amore vede sempre attiva, da qualche parte, una donna di facili costumi. Certo il linguaggio è fatto di parole ma le parole, senza una dialettica coerente allo scopo, corrono il rischio di restare, appunto, solo parole.
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Istituzioni insieme contro violenza su donne, incontro in Prefettura a Salerno
Lunedì 25 novembre 2024, alle 10:00, nel “Salone Azzurro” della Prefettura di Salerno, avrà luogo la conferenza di presentazione della campagna di sensibilizzazione per la “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, promossa dalla Prefettura insieme al Comune di Salerno, alla Provincia e alla Camera di Commercio.
Il lavoro corale delle istituzioni ha permesso di mettere in campo un'iniziativa che simbolicamente si distingue per la scelta di coinvolgere trasversalmente tutti i livelli della società civile. Quattro palazzi (Palazzo di Governo, Comune di Salerno, Provincia di Salerno e Camera di Commercio di Salerno) diventeranno il supporto di una tela che raffigurerà l’intesa delle Istituzioni “insieme contro la violenza”, un appello all’amore vero che “non urla, non umilia, non calpesta, non picchia e non uccide”.
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Salerno, scopi culturali e sociali per la nuova associazione Torrione Eventi
Lunedì 8 Luglio, a Salerno, è stata ufficializzata la nascita dell'associazione Torrione Eventi. La nuova realtà associativa si prefigge scopi culturali e sociali. La variegata attività si sostanzia nella tutela e supporto dei commercianti, artigiani e residenti del quartiere.
In cantiere ci sono tante iniziative: la seconda edizione di Natale, la realizzazione di fiere, kermesse teatrali, eventi musicali, l'attivazione di servizi a favore degli anziani, dei bambini, delle donne. E ancora, laboratori di valorizzazione dell’artigianato, servizio di doposcuola, seminari ed approfondimenti tematici su aspetti che riguardano il commercio e il turismo.