Benzina, Coldiretti: risparmi su 85% spesa da taglio accise

"Ridurre la dipendenza dall’estero sui prodotti alimentari è scelta strategica per il Paese"

Redazione Irno24 22/03/2022 0

In un Paese come l’Italia, dove l’85% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada, la riduzione dei prezzi di benzina e gasolio ha un effetto valanga sui costi delle imprese e sulla spesa di consumatori. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della riduzione delle accise sui carburanti e quindi del loro prezzo di vendita prevista dall’entrata in vigore del decreto legge "Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina".

Contenere il caro carburanti e ridurre la dipendenza dall’estero sui prodotti alimentari sono scelte strategiche per il Paese. L’Italia - sottolinea Coldiretti - deve puntare ad aumentare la propria produzione di cibo recuperando lo spazio fino a oggi occupato dalle importazioni che, come dimostrano gli avvenimenti degli ultimi anni, sono sempre più esposte a tensioni internazionali e di mercato che mettono a rischio la sovranità alimentare del Paese.

Con il credito di imposta del 20% per la riduzione del costo del gasolio per pesca ed agricoltura previsto dal decreto, la riduzione del costo del carburante si estende dal campo alla tavola in una situazione in cui per il balzo dei costi energetici - sottolinea Coldiretti - l’agricoltura deve pagare una bolletta aggiuntiva di almeno 8 miliardi su base annua, rispetto all’anno precedente, che mette a rischio coltivazioni, allevamenti, e industria di trasformazione nazionale ma anche gli approvvigionamenti alimentari di 5,6 milioni di italiani che si trovano in una situazione di indigenza economica.

Il caro gasolio - precisa la Coldiretti - ferma i trattori nelle campagne, spegne le serre di fiori e ortaggi e blocca i pescherecci italiani nei porti, aumentando la dipendenza dall’estero per l’importazione di prodotti alimentari. Il gasolio è necessario per le attività dei trattori che comprendono l’estirpatura, la rullatura, la semina, la concimazione e l’irrigazione dei terreni ma anche per le attività di pesca dove la metà dei costi che le aziende ittiche devono sostenere è rappresentata, infatti, proprio dal carburante".

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Redazione Irno24 10/09/2021

Morto giovane imprenditore Gianandrea Ferrajoli, il cordoglio di Prete e Napoli

“Ho appreso con grande costernazione la notizia della scomparsa di Gianandrea Ferrajoli - dichiara il presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno Andrea Prete - giovane e brillante imprenditore (CEO di Mecar e Presidente di Federauto Trucks, ndr) di cui ho sempre apprezzato innanzitutto le doti umane fuori dal comune, oltre che l’indiscussa preparazione, arricchita da studi e percorsi formativi di profilo internazionale.

Egli aveva ben chiari gli scenari futuri del comparto della logistica e, in tal senso, aveva avviato con successo l'azienda di famiglia verso percorsi di crescita e sviluppo ben riconoscibili. La sua prematura scomparsa rappresenta un duro colpo per la famiglia – a cui rivolgo sentimenti di cordoglio e di vicinanza – e per l'intera business community salernitana”.

"La tragica morte di questo imprenditore giovanissimo - dichiara il Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli - ci addolora profondamente. Abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare le doti umane ed imprenditoriali del carissimo Gianandrea.

Di lui mi ha sempre colpito la capacità di guardare avanti, di superare gli schemi precostituiti, di avere visione e concretezza allo stesso tempo. La nostra comunità perde una preziosa risorsa, ma sapremo fare tesoro della sua lezione di vita".

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Redazione Irno24 20/01/2026

Declassamento dei comuni montani, la CISL Salerno lancia l'allarme

La revisione della classificazione dei comuni montani, destinata a incidere profondamente sugli equilibri sociali ed economici delle aree interne, continua a procedere in un clima di incertezza istituzionale. Il rinvio dell’incontro tra Stato e Regioni, previsto per il 13 gennaio e chiamato a discutere il DPCM attuativo della legge 131 del 2025, rappresenta un segnale negativo per territori che da tempo attendono chiarezza e garanzie sul proprio futuro. Un rinvio che suscita forte amarezza nella Cisl Salerno, soprattutto alla luce delle ricadute che il possibile declassamento di numerosi Comuni potrebbe avere sulle comunità dell’entroterra salernitano, già segnate da isolamento, carenze infrastrutturali e progressivo spopolamento.

"Il rinvio dell’incontro Stato-Regioni è un fatto grave e preoccupante - dichiara Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno - perché lascia sospesi centinaia di Comuni e migliaia di cittadini che vivono quotidianamente una condizione di fragilità strutturale. Le aree interne non possono essere trattate come una questione secondaria o rinviabile".

Secondo la Cisl salernitana, la revisione dei criteri di "montanità", basata quasi esclusivamente su parametri altimetrici e morfologici, rischia di produrre un effetto paradossale: sottrarre risorse e strumenti proprio a quei territori che più avrebbero bisogno di politiche di sostegno e riequilibrio. "La montanità non è solo una quota altimetrica - prosegue la Cortazzi - ma è fatta di distanza dai servizi, difficoltà di mobilità, carenza di sanità territoriale, scuole a rischio chiusura e opportunità di lavoro sempre più ridotte. Ignorare questi elementi significa non comprendere la realtà delle aree interne della provincia di Salerno.

Serve un confronto vero, serio e immediato tra Governo e Regioni, che tenga insieme rigore tecnico e giustizia territoriale. Ogni ulteriore rinvio rischia di trasformarsi in un danno concreto per comunità già fragili. La Cisl salernitana continuerà a battersi affinché nessun Comune delle aree interne venga lasciato indietro e affinché il riconoscimento della montanità resti uno strumento di tutela dei diritti e non venga ridotto a una mera operazione amministrativa".

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Redazione Irno24 19/06/2021

Troppi furti in città, Confcommercio Salerno scrive al Prefetto per maggiori controlli

A seguito dei recenti furti che le attività commerciali salernitane hanno subito nelle scorse settimane, anche in pieno centro, il Distretto Provinciale di Confcommercio Campania ha sentito la necessità di rivolgersi al Prefetto di Salerno, Francesco Russo, attraverso l’invio di una missiva, per comunicare lo stato di preoccupazione tra gli operatori, vittime di ingenti danni, sia materiali quanto morali.

Per quanto espresso, si sollecita l’autorevole intervento al fine di avere una maggiore sorveglianza del territorio per poter rassicurare maggiormente gli imprenditori, pur consapevoli dell’enorme attività di controllo già esercitata dalle forze di polizia, soprattutto durante il periodo del lockdown.

“Esprimendo la nostra forte preoccupazione per la continuità con cui avvengono questi episodi, la nostra volontà di poter collaborare per garantire la sicurezza del distretto e prestare manforte a una categoria già duramente provata” afferma Giuseppe Gagliano, Presidente Confcommercio Salerno.

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