Boom vacanze rurali nel salernitano, ripartono gli agriturismi

Tropiano: "Patrimonio rurale fiore all’occhiello del turismo regionale"

Redazione Irno24 27/05/2021 0

E’ già tutto esaurito nei weekend e “ponti” di giugno per gli agriturismi salernitani. Lo conferma Coldiretti Salerno a seguito di un monitoraggio tra gli associati della rete Campagna Amica. La grande novità della ripartenza è costituita proprio dal turismo rurale, che in provincia di Salerno può contare su innumerevoli destinazioni da scoprire, da piccoli borghi di campagna alle visite ad aziende agricole e ristori rurali.

“Ci sarà un forte ritorno al turismo rurale - spiega il presidente di Coldiretti Salerno, Vito Busillo - in attesa di tornare a viaggiare nel mondo, cresce il mercato del turismo interno che è avviato a intensificarsi significativamente nel 2021. Attraverso i nostri associati, stiamo verificando la preferenza dei turisti italiani verso i soggiorni lunghi in agriturismo, dove gli ampi spazi, la possibilità di pranzare e cenare all'aperto con prodotti a km 0 consentono di trascorrere una vacanza in totale sicurezza”.

“Questa crescita degli agriturismi corrisponde a maggiore attrattività da parte delle aree interne - continua il direttore di Coldiretti, Enzo Tropiano - a beneficio dell’intera economia provinciale, per la salvaguardia del patrimonio rurale che, oggi, è il fiore all’occhiello del turismo regionale. Il boom di presenze di turisti italiani negli agriturismi previsto per questa estate non compenserà certamente le perdite subite dagli agriturismi negli ultimi mesi ma la ripartenza ci dà nuova fiducia. La speranza è che il settore possa tornare a crescere”.

Sono prevalentemente le famiglie a scegliere di soggiornare in agriturismo con un soggiorno medio di 3/4 giorni e punte che arrivano ad una settimana. Il trend più rilevante che caratterizza gli agriturismi salernitani riguarda il comparto della ristorazione, che beneficia del trend legato alla riscoperta del cibo genuino e attrae sempre più persone”. In Campania l’offerta agrituristica – prima delle prescrizioni anti Covid – poteva contare su circa 24mila coperti per la ristorazione/degustazione e circa 5mila posti letto al coperto; in provincia di Salerno gli agriturismi dispongono di 7.500 coperti e i 1.900 posti letto.

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Redazione Irno24 26/11/2020

Giornata ulivi UNESCO, 250 mln di piante da salvare. E occhio a truffe olio sul web

E’ la giornata mondiale degli ulivi, proclamata dall’Unesco e festeggiata il 26 novembre in tutto il mondo ed in Italia, dove da tutelare c'è un patrimonio di 250 milioni di piante, anche monumentali, decimato dall’avanzare della Xylella e dalla crisi provocata dalla chiusura di ristoranti e agriturismi dove le vendite si sono praticamente dimezzate. E’ quanto afferma Coldiretti nel sottolineare il ruolo economico, ambientale, culturale e salutistico della produzione dell’olio di oliva, colonna della dieta mediterranea.

Un patrimonio minacciato dai cambiamenti climatici, delle oscillazioni produttive e dell’emergenza Xylella, con l’Italia che quest’anno ha detto addio a quasi una bottiglia di olio extravergine Made in Italy su tre con il crollo del 30% della nuova produzione nazionale che dovrebbe attestarsi attorno a 255 milioni di chili, secondo l’analisi di Coldiretti sulla base delle previsionali Ismea e Unaprol.

L’Italia – spiega Coldiretti – può contare su 533 varietà di olive contro le appena 70 degli spagnoli che hanno una produzione di massa quasi 6 volte superiore. A pesare quest’anno è anche la chiusura dei ristoranti che, in Italia e nel mondo, rappresentano un importante mercato di sbocco soprattutto per le produzioni di qualità Made in Italy, anche se con la svolta salutista degli italiani a tavola, spinta dall’emergenza Covid, sono cresciuti in Italia del 9,5% i consumi familiari di extravergine di oliva, anche per effetto del maggior tempo trascorso in casa a cucinare.

La Spagna è di gran lunga il principale produttore mondiale seguito dall’Italia mentre sul podio al terzo posto si trova la Grecia. L’Italia - precisa Coldiretti - è il primo consumatore mondiale di olio di oliva con una media negli ultimi 5 anni di 504 milioni di chili, seguita dalla Spagna con 483 milioni di chili e dagli Stati Uniti con ben 320 milioni di chili.

L’aumento record del 29,2% del commercio elettronico nel 2020 in prossimità del Natale spinge anche agli acquisti online di extravergine ma è allarme per il rischio truffe, secondo il rapporto dell’Istituto per la tutela della qualità e repressione frodi (Icrqf), che da febbraio a maggio 2020 nel periodo della prima ondata dell’emergenza Covid ha effettuato ben 558 interventi per la rimozione di inserzioni irregolari di prodotti alimentari sui siti Alibaba, Amazon e Ebay, con quasi la metà (45%) dei casi di irregolarità che hanno riguardato proprio l’olio di oliva.

Con l’82% degli italiani che, con l’emergenza coronavirus, cerca prodotti Made in Italy per sostenere l’economia ed il lavoro del territorio, il consiglio della Coldiretti è quello di diffidare dei prezzi troppo bassi, guardare con più attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop e Igp, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100% da olive italiane, o di acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove è possibile assaggiare l’olio EVO prima di comprarlo.

Mentre online è meglio verificare anche l’identità del venditore, privilegiando chi ha un legame diretto con la terra o appartiene ad una rete strutturata di agricoltori come Campagna Amica ma è importante anche assicurarsi che il prodotto in vendita sia realmente tipico della zona da cui proviene, magari stando attenti che il nome del prodotto non sia “storpiato” come spesso accade quando ci si trova davanti delle imitazioni delle più note specialità Made in Italy.

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Redazione Irno24 11/07/2021

De Luca ad artigiani Cna: "Un mese per aprire un’impresa, ok su Osservatorio regionale"

Dice sì alla proposta lanciata dal Presidente della Cna di Salerno, Lucio Ronca, di istituire un Osservatorio regionale sull’artigianato il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, che ha partecipato alla riflessione sul futuro dell’artigianato in Campania, svolta nel corso dei lavori dell’assemblea elettiva della Cna di Salerno.

Facciamo subito l’Osservatorio - ha affermato De Luca - lavoriamo sui punti che come artigiani ritenete essenziali e soprattutto arriviamo insieme all’obiettivo di aprire un’impresa in un mese”, confermando anche la priorità di sburocratizzare. Il presidente regionale ha anche ribadito la sua proposta per superare l'empasse che si sta registrando nel reclutare lavoratori per impegni stagionali. “A chi riceve il reddito di cittadinanza, proponiamo l’obbligo di accettare lavori stagionali con la possibilità di guadagnare altri 500 euro messi a disposizione dalle imprese - ha detto De Luca - se rifiutano perdono entrambi i sostegni economici”.

De Luca ha rilanciato anche il tema della risorsa mare, per la quale il presidente Ronca aveva chiesto maggiore impegno per valorizzare tutti i mestieri che ruotano attorno alla nautica, trovando ovviamente d’accordo, tra gli interlocutori presenti, il comandante della Capitaneria di Porto di Salerno, Daniele Di Guardo. “In Campania c’è la necessità di creare ulteriori 10mila posti barca - ha dichiarato De Luca - questo è settore che dopo un periodo di stasi si sta rianimando”.

A concludere i lavori il presidente nazionale di Cna, Daniele Vaccarino: “Ora è il momento di ragionare sul futuro associativo, abbiamo ambizione di diventare ancora più riferimento. Ci servono coraggio, tempestività e anche un po’ di sfrontatezza per affrontare questo momento, non dobbiamo correre il rischio che il sistema delle piccole e medie imprese non sia pienamente coinvolto nella ripresa economica”.

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Redazione Irno24 09/05/2020

Salerno, riecco i mercati di Campagna Amica a Sant'Apollonia e Parco Pinocchio

Dopo oltre due mesi di lockdown, riaprono in Campania i mercati di Campagna Amica, consentendo agli agricoltori di riprendere l’attività di vendita diretta dei loro prodotti. Lo annuncia Coldiretti Campania, accogliendo favorevolmente l’ordinanza n. 45 del presidente della Regione, Vincenzo De Luca.

Dall’11 maggio torneranno nelle piazze di Napoli, di Avellino, di Benevento, di Caserta e di Salerno i gazebo gialli dove i cittadini potranno trovare prodotti alimentari, cibo sano e a chilometro zero. Nell’ordinanza sono previste norme stringenti, le linee guida sulle misure di sicurezza per la riapertura dei mercati di generi alimentari, con prescrizioni per evitare assembramenti e garantire la sicurezza di tutti.

"Si tratta di un passo in avanti importante – commenta Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente regionale – che rimette in moto il rapporto virtuoso tra noi e i cittadini. I mercati di Campagna Amica sono ormai da dieci anni una realtà consolidata, che ha cambiato la cultura del cibo in Italia. In Campania il successo dei mercati contadini ha costruito un legame fortissimo con la cittadinanza, tanto da sopravvivere in parte, al netto di tutti i limiti e le restrizioni, grazie alle consegne a domicilio.

Ma tornare in piazza per noi ha un valore enorme, sia in termini economici per le aziende agricole che partecipano, sia come segnale di rinascita per la società. Noi siamo un’organizzazione abituata a stare in mezzo alla gente, a parlare, a guardare negli occhi le persone, a metterci la faccia per difendere i prodotti della nostra terra. Ringraziamo il presidente De Luca per aver accolto le nostre sollecitazioni". A Salerno è presente il mercato coperto nell’ex chiesa di Sant’Apollonia, nel cuore del centro storico, e poi quattro mercati domenicali al mese, tra cui quello nel parco Pinocchio.

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