Chiusura temporanea delle fontane al centro storico di Salerno
Saranno effettuate verifiche strumentali, finalizzate alla ricerca delle perdite idriche non affioranti
Redazione Irno24 04/06/2024 0
Al fine di completare le verifiche strumentali, finalizzate alla ricerca delle perdite idriche non affioranti nel perimetro del centro storico cittadino, è necessario effettuare una breve e temporanea chiusura delle fontane a getto continuo presenti nella zona. Lo rende noto il Comune di Salerno.
L'interruzione riguarderà le seguenti fontane: Fontana delle Fornelle (Piazza Matteo D'Aiello), Fontana del Tenna (Largo Abate Conforti), Fontana dei Pesci (Largo Campo), Fontana di Largo Montone (Largo Montone), Fontana delle Galesse (Via delle Galesse). La chiusura avverrà in orario notturno per ridurre al minimo il disagio ai cittadini, dalle ore 00:00 alle ore 06:00 di mercoledì 5 giugno.
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Redazione Irno24 17/11/2020
Salerno, confronto CNA-Prefetto: dal parrucchiere solo nel proprio Comune
Così come aveva avuto modo di anticipare ai suoi associati, la Cna di Salerno - scrive sulla propria pagina social - ha trovato conferma dal Prefetto di Salerno del divieto di spostamento tra comuni per “servizi alla persona”.
Dopo innumerevoli sollecitazioni legate a fake news sull’argomento ed in seguito ad un approfondito confronto con Sua Eccellenza, Francesco Russo, nel pomeriggio del 17 Novembre, è stato dunque chiarito e confermato che fino al 30 novembre (durata prevista della zona rossa) lo spostamento tra comuni è consentito solo per approvvigionamento di beni alimentari e di prima necessità.
Quindi gli acconciatori non possono ricevere clienti che provengono da altri comuni. Il Prefetto, da un'attenta lettura delle norme, del DPCM e delle Faq, ha chiarito anche che nei saloni di acconciatura non si possono fare manicure e pedicure per questo periodo.
Redazione Irno24 10/11/2022
Omesso versamento IVA tramite "cartiere", arresti e sequestri GdF Salerno
ln data odierna, personale di Polizia Giudiziaria della Finanza di Salerno ha eseguito un'ordinanza cautelare, applicativa della custodia domiciliare, nei confronti di D.F., V.R. e S.I., nonché un provvedimento di sequestro preventivo di beni, anche per equivalente, per un valore complessivo di oltre 1.7 milioni di euro, nei confronti di due società, rappresentate rispettivamente da D.F. e G.A. ed amministrate di fatto da V.R.; sono stati altresì eseguiti diversi decreti di perquisizione nei confronti di persone fisiche e giuridiche.
I reati contestati sono quelli di associazione finalizzata a commettere una pluralità di delitti di evasione fiscale, come l'utilizzo e l'emissione di fatture per operazioni inesistenti, finalizzate alla creazione di un indebito credito IVA ai danni dello Stato. Il sistema adottato dagli indagati risulta denominato "reverse charge", con conseguente omesso versamento IVA da parte delle società "cartiere", da un lato, e l'acquisizione, dall'altro, di un indebito credito di imposta rilevabile dalle dichiarazioni annuali degli effettivi acquirenti.
lnoltre, la GdF ha eseguito un'ordinanza applicativa della misura interdittiva del divieto di esercitare imprese e di ricoprire uffici direttivi di persone giuridiche ed aziende, per la durata di un anno, nei confronti di R.AP., R.AT., A.G., V.P., nonché un provvedimento di sequestro preventivo di beni, anche per equivalente, per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro, nei confronti di una ditta individuale e 3 società.
I reati contestati riguardano varie ipotesi delittuose di natura fiscale, in particolare l'emissione e l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti finalizzate all'evasione dell'IVA, omessa dichiarazione ed infedele dichiarazione fiscale.
Le indagini hanno permesso di ricostruire, nello specifico, che le "cartiere" avrebbero acquistato sistematicamente merce in esenzione d'imposta, avvalendosi di false "dichiarazioni d'intento" esibite ai fornitori, simulando la qualifica di "esportatore abituale" che consente, agli operatori commerciali che operano con l'estero, di acquistare beni e servizi senza pagare l'IVA, per poi rivendere la merce appropriandosi così dell'imposta incassata dalle successive vendite.
Redazione Irno24 20/08/2020
Non vuole pagare e aggredisce poliziotti al supermercato, arrestato a Salerno
Gli Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato in flagranza di reato, a Salerno, una persona ritenuta responsabile di lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale. Gli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso, nel corso dell’attività di controllo del territorio, nel pomeriggio di ieri, 19 Agosto, a seguito di chiamata al 112, sono intervenuti presso un supermercato cittadino della LungoIrno per una segnalazione di un soggetto violento.
Giunti sul posto, gli agenti hanno sorpreso un giovane che, all’interno del supermercato, pretendeva di non pagare una bottiglia di birra, adducendo di non avere il denaro necessario per acquistarla. Inoltre, lo stesso iniziava ad inveire e minacciare uno degli addetti del supermercato.
L’equipaggio della Volante ha proceduto all’identificazione dell’uomo, che tuttavia ha reagito scompostamente andando in escandescenza, minacciando ed oltraggiando gli operatori in divisa con frasi ingiuriose. Subito dopo lo stesso giovane, di robusta corporatura e di alta statura, ha provato a guadagnarsi la fuga spintonando gli agenti ma è stato bloccato immediatamente dalla pattuglia. Ha collaborato anche un altro agente della Polizia che, libero dal servizio, si trovava già all’interno del supermercato al momento dei fatti. Nella circostanza, uno degli agenti delle Volanti ha riportato leggere contusioni.
Il soggetto è stato accompagnato in Questura per l'identificazione: si tratta di un 20enne nigeriano con numerosi precedenti, irregolare sul territorio nazionale. L’uomo è stato arrestato e posto a disposizione del pubblico ministero che ne ha disposto la traduzione in carcere, in attesa del rito di convalida.