Coldiretti Campania, mozzarella di bufala prodotto più taroccato in Russia

A potenziare la produzione del falso made in Italy anche altri paesi

Redazione Irno24 16/06/2021 0

Bianca, tonda, circondata da pomodori e basilico per richiamare la freschezza e il tricolore, oppure adagiata su una pizza a spicchi che farebbe inorridire i maestri pizzaioli napoletani. “La scritta mozzarella – denuncia Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania – campeggia a caratteri cubitali e cirillici sulle confezioni in commercio nei supermercati in Russia, ma all’interno non c’è una goccia di latte di bufala mediterranea. La mozzarella, come si evince dai campioni raccolti sugli scaffali russi, è il più taroccato tra i prodotti italiani”.

È l’effetto dell’embargo deciso da Mosca con decreto n. 778 del 7 agosto 2014 e più volte rinnovato come ritorsione alla decisione dell’Unione Europea di applicare sanzioni alla Russia per la guerra in Ucraina, che ha colpito una importante lista di prodotti agroalimentari con il divieto all’ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi, ma anche pesce, provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia ed Australia.

“Un vero e proprio furto di immagine – sottolinea il direttore Loffreda – che sfrutta l’embargo per immettere sul mercato prodotti truffa, vista l’evidente predilezione dei russi per i prodotti italiani e per la mozzarella in particolare. Una recente ricerca ha evidenziato che il 38% dei cittadini russi ama la cucina italiana, dato che trova riscontro nella crescita dell’incoming turistico prima del Covid.

Nessuno vuole impedire ai caseifici russi di produrre formaggi, ma non rubando il nostro tricolore e un prodotto identitario come la mozzarella, che già subisce in patria una forte aggressione commerciale. Dai dati Istat si stima un valore dell’export della mozzarella solo nei paesi extra UE di oltre 140 milioni di euro prima della pandemia, anno 2019, con incrementi a doppia cifra.

Numeri che torneranno a salire nei prossimi mesi e che dimostrano la forza di questo straordinario prodotto, ideato e nato in Campania. Motivo in più per lavorare con la Regione Campania su scelte forti che facciano leva sul benessere animale e quindi sulla qualità del prodotto finale. Solo se impariamo prima di tutto in Campania a difendere l’immagine della mozzarella, promuovendo e distinguendo sempre più il nostro oro bianco, possiamo sperare di arginare il fenomeno del falso made in Italy all’estero, anche a vantaggio del consumatore straniero, vittima di truffatori senza scrupoli”.

A potenziare la produzione del falso Made in Italy non è stata però solo l’industria russa – conclude la Coldiretti – ma anche molti Paesi che non sono stati colpiti dall’embargo come la Svizzera, la Bielorussia, l’Argentina o il Brasile che nel corso degli anni hanno aumentato le esportazioni dei cibi italiani taroccati nel Paese di Putin. Il rischio riguarda anche la ristorazione italiana in Russia che, dopo una rapida esplosione, è stata frenata per la mancanza degli ingredienti principali.

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Redazione Irno24 08/03/2021

Sette miliardi di litri di vino in cantina, Coldiretti: "Serve distillazione"

Oltre 6,9 miliardi di litri di vino sono fermi nelle cantine italiane per effetto della chiusura di ristoranti, bar ed enoteche in Italia e all’estero che ha fatto crollare i consumi fuori casa, con gravi difficoltà per il settore vitivinicolo italiano, in particolar modo quello legato ai vini a denominazioni di origine e indicazione geografica, a maggior valore aggiunto.

E’ quanto denuncia la Coldiretti nel sottolineare che al 31 gennaio 2021 ci sono almeno 150 milioni di litri in più rispetto allo scorso anno, secondo l’ultimo aggiornamento reso disponibile dal Ministero delle Politiche Agricole. La diffusione dei contagi fa prevedere un aggravamento della situazione per il prolungamento delle misure di contenimento, con un forte squilibrio di mercato che rischia di vanificare l’impegno di qualificazione dei produttori per aumentare il valore delle produzioni e il successo sui mercati internazionali dove per la prima volta dopo anni le vendite sono risultate in calo del 3%.

Non bisogna perdere altro tempo è ed necessario intervenire con una distillazione di emergenza rivolta ai vini a DO e IG, con l’obiettivo di togliere dal consumo alimentare almeno 200 milioni di litri di vini e mosti a valori paragonabili a quelli di mercato per garantire la sopravvivenza delle aziende.

Coldiretti chiede al Governo di intervenire con almeno 150 milioni di euro (valore medio 75 euro/ettolitro) attraverso aiuti nazionali vista la mancanza di disponibilità di risorse aggiuntive garantite per la situazione di emergenza da parte della Ue. Una misura che peraltro consentirebbe di produrre 25.000 litri alcol e gel disinfettanti 100% italiani che oggi vengono in larghissima parte approvvigionati sui mercati internazionali.

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Redazione Irno24 04/01/2021

Saldi, Fenailp al tavolo regionale: settore moda chiede inizio il prima possibile

La Fenailp ha partecipato al tavolo virtuale di consultazione organizzato dall’Assessore al Commercio della Regione, Antonio Marchiello, per la determinazione della data dei saldi. Il Direttore Mario Arciuolo, nel suo intervento, ha evidenziato che per la volontà espressa dagli associati alla Fenailp del settore Moda, i saldi dovrebbero avere inizio il prima possibile, alla prima data utile dopo che la task force regionale comunichi i dati relativi all’andamento dell’epidemia in Campania.

In un mercato ormai disorientato non avrebbe senso ritardare l’inizio dei saldi anche in considerazione che ormai molti dettaglianti hanno già adottato le vendite promozionali, mentre i colossi dell’e-commerce non hanno mai smesso di concludere i loro business, scavalcando qualunque regolamento e tutte i decreti.

Nelle prossime ore la Regione varerà il Decreto che stabilirà la data di inizio saldi, sempre però subordinata sia alla determinazione del colore che il Governo deciderà per la Campania sia ai dati che la Task force regionale comunicherà a breve all’Assessore Marchiello.

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Redazione Irno24 31/10/2020

Commemorazione defunti, il malcontento Federfiori per la chiusura dei cimiteri

La Federfiori regionale rimane stupita ed interdetta per la scarsissima attenzione alle istanze della categoria da parte delle autorità preposte all'apertura dei cimiteri, in occasione dei giorni 1 e 2 novembre. Lo fa sapere attraverso il commento di Gabriele Esposito, Presidente Federfiori Confcommercio Campania: "Ci sono molteplici amministrazioni comunali che chiudono i cimiteri 'ad horas' senza tenere conto che un esercizio di rivendita di piante e fiori ha provveduto ad approvvigionarsi per queste ricorrenze con largo anticipo".

E aggiunge: "Quello che più ci colpisce è la mancanza di sensibilità e conoscenza del nostro lavoro. Siamo sicuramente piccole imprese, ma proprio per questo a rischio fallimento e tanti con una economia vicina ad una catastrofica chiusura definitiva. Federfiori regionale, conoscendo il problema, ha da tempo informato le diverse autorità che sarebbe stata disponibile a trovare soluzioni che potessero coniugare la necessaria salvaguardia della salute pubblica e la sopravvivenza delle imprese. Ad oggi riceviamo solo chiusure improvvise, senza alcun diritto di replica".

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