Coltello alla gola della madre per i soldi destinati alla droga, arrestato 27enne a Salerno
La signora era sottoposta a reiterate minacce e violenze
Redazione Irno24 27/07/2020 0
Gli Agenti della Polizia di Stato, a conclusione delle attività di indagine, nella mattina di Sabato 25 luglio hanno eseguito un’Ordinanza Applicativa della Misura Cautelare degli Arresti Domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, nei confronti di un cittadino salernitano di anni 27.
La Squadra Mobile di Salerno avviava le indagini, coordinate dalla Procura di Salerno, a seguito dei ripetuti episodi di violenza che il giovane, abituale assuntore di stupefacenti, avrebbe rivolto alla propria mamma, sottoponendola a reiterate violenze, vessazioni e minacce per farsi consegnare denaro necessario per l’acquisto dello stupefacente.
Le indagini hanno ricostruito dettagliatamente gli episodi nei quali la madre veniva minacciata addirittura di morte con l’uso di coltelli da cucina e spesso era oggetto del lancio di vari utensili da parte del figlio. In una circostanza, quest’ultimo le puntava un coltello alla gola per farsi consegnare la somma di 100 € necessaria per l’acquisto dello stupefacente e la intimidiva a tal punto da costringerla alla fuga dalla casa dove viveva.
Le audizioni dei testimoni e le ripetute denunce della vittima hanno comprovato la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e, considerata la natura aggressiva dell’arrestato, il GIP ha accolto integralmente l’istanza formulata dal PM per l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.
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Redazione Irno24 22/12/2023
Sequestrati più di 100mila profumi contraffatti al porto di Salerno
A Salerno, un'operazione condotta da Finanza e Ufficio Dogane ha permesso di sequestrare 110.000 profumi, sospettati di violare, con forma, segni e design analoghi agli originali, i diritti di proprietà intellettuale di noti marchi di moda. Sono stati intercettati, in particolare, 3 diversi containers provenienti dall’India e destinati ad una società di distribuzione del napoletano, contenenti profumi e prodotti di bellezza.
Durante la fase ispettiva, i finanzieri e i funzionari doganali hanno riscontrato la presenza di diversi profumi riproducenti, nel design e nella forma, noti e caratteristici prodotti di importanti marchi (Jean Paul Gaultier, Dolce&Gabbana, Carolina Herrera e Paco Rabanne).
Gli stessi prodotti sono stati poi rinvenute anche all’interno del magazzino della società, ubicato a Palma Campania (NA), facenti parte di precedenti importazioni e già pronti per la distribuzione in tutto il territorio dell’Unione Europea. A seguito dell’ingente sequestro, il responsabile della società coinvolta è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria di Nola per importazione e commercio di prodotti ritraenti marchi contraffatti.
Redazione Irno24 05/05/2020
Traffico internazionale rifiuti e contrabbando al porto di Salerno, maxi operazione GdF
In data odierna, Ufficiali di Polizia Giudiziaria in servizio presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, hanno dato esecuzione ad una ordinanza cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura di Salerno, nei confronti di 69 indagati (39 arresti domiciliari, 21 divieti di dimora, 9 misure interdittive dall’esercizio della professione, pubblico ufficio e pubblico servizio).
In particolare, il provvedimento cautelare è stato emesso nei confronti di 17 funzionari doganali, 6 funzionari sanitari, 22 spedizionieri doganali, 10 operatori portuali, 2 avvocati, 1 dipendente amministrativo in servizio presso la Procura di Salerno, 1 militare della Guardia di Finanza, 10 soggetti privati. A loro risultano contestati, a diverso titolo, i reati di contrabbando di TLE, peculato, corruzione, traffico internazionaie di rifiuti e ricettazione, accesso abusivo a sistema informatico e rivelazione di segreto di ufficio, falso in atto pubblico, traffico di influenze illecite, favoreggiamento personale, commessi tutti nell’area portuale salernitana.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Salerno, hanno inizialmente avuto origine da una segnalazione dell’OLAF - Ufficio europeo antifrode - relativa ad un sospetto contrabbando di tabacco per narghilè, in transito per il porto di Salerno, apparentemente destinato in Marocco. Gli accertamenti investigativi, consistenti in attività di intercettazione telefonica e ambientali audio/video all'interno degli uffici doganali, hanno consentito di accertare come il transito, riguardante oltre 5 tonnellate di tabacchi lavorati esteri, solo apparentemente era giunto negli spazi doganali per la successiva esportazione in quanto, con il coinvolgimento di funzionari doganali, era stato fittiziamente registrato in uscita - cosiddetto allibramento - dall’Ufficio doganale di Salerno, e immesso illecitamente sul mercato con un’evasione dei diritti doganali stimata in oltre un milione e duecentomila euro.
I successivi approfondimenti investigativi consentivano di accertare gravi indizi di colpevolezza nei confronti del Direttore ad interim e del Vicedirettore dell’Ufficio delle Dogane di Salerno i quali, unitamente ad altri funzionari doganali, ponevano in essere condotte omissive per eludere la investigazioni dirette ad accertare i potenziali responsabili delle fittizie registrazioni doganali.
Sono emersi accordi corruttivi finalizzati alla predisposizione di controlli fittizi sulle merci sottoposte a verifica, sia dal punto di vista amministrativo che da quello sanitario, essendo emersa la corresponsione di somme di danaro o altre utilità a funzionari compiacenti che omettevano di svolgere i loro compiti istituzionali.
Inoltre, plurime azioni predatorie commesse su merci allocate in container, da sottoporre a controllo doganale, venivano documentate grazie alle immagini estrapolate dalle telecamere installate all'interno della sala verifiche, emergendo un sistema di illegalità diffusa in quanto venivano acquisiti elementi indiziari per circa 53 episodi di illecita appropriazione di merci e di generi di consumo commessi, in un brevissimo arco temporale, da funzionari doganali, personale fitosanitario, spedizionieri, ausiliari doganalisti e dipendenti della società di facchinaggio ai quali è stato contestato il reato di peculato, stante la realizzazione delle condotte in concorso con i funzionari doganali durante le attività di verifica doganale.
Determinante si è rivelato il contributo della Direzione Centrale Antifrode e Controllo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Roma, che ha partecipato all’esecuzione della misura nei soli confronti dei propri dipendenti e che ha contribuito al riscontro delle ipotesi accusatorie emergenti dalle indagini in corso consentendo, in tal modo, di confermare la puntuale disapplicazione, nel porto di Salerno, della regolamentazione interna delle attività ispettive doganali.
Nel corso delle operazioni veniva accertato un traffico internazionale di rifiuti per condotte riconducibili a 2 spedizionieri doganali ed a 7 soggetti di etnia africana interessati alle spedizioni con conseguente sequestro di oltre 60 tonnellate di rifiuti, speciali e non, nonché di oltre 1000 pannelli fotovoltaici e di circa 1000 accumulatori di energia elettrica di provenienza furtiva stivati in container destinati al continente africano.
Sono emersi, inoltre, gravi indizi di colpevolezza nei confronti di due avvocati del foro di Salerno e di un dipendente del Ministero della Giustizia per illecito accesso ai sistemi informatici e divulgazione di dati riservati afferenti il procedimento penale per acquisire informazioni non autorizzate nell'interesse dei funzionari doganali che temevano di essere convoiti nelle indagini in corso. Ulteriore condotta illecita è stata contestata ad un militare della Guardia di Finanza che, in concorso con un funzionario doganale, risulta aver attestato fittiziamente il rientro di merci temporaneamente esportate, in realtà mai transitate nel porto di Salerno.
NOTA STAMPA PROCURA DELLA REPUBBLICA
Redazione Irno24 23/05/2021
Salerno, presentazione dello sportello gratuito di ascolto psicologico
Lunedì 24 Maggio, alle ore 10.30 e nel rispetto delle norme anti Covid, presso la sede provinciale della Cisl di Salerno (via Zara 6), si terrà la conferenza stampa di presentazione dello "Sportello gratuito di ascolto psicologico e ri-educazione al contatto", promosso e sostenuto dalla vasta e importante rete di associazioni salernitane.
Alla conferenza parteciperanno Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl Salerno, Luigi Bisogno, presidente della Cisl Giovani Salerno e presidente Donation Italia, e le dottoresse Chiara Di Capua e Antonella Giannatiempo, referenti dello sportello.