Covid, scende l'indice RT in Italia: il più basso è in Campania
Ma la strada resta sempre quella della prudenza
Redazione Irno24 23/01/2021 0
Sebbene in Italia l'epidemia da Covid sia ancora in una fase molto delicata, che impone di non abbassare assolutamente la guardia, per evitare possibili recrudescenze (si è visto che ad ogni allentamento è corrisposta una risalita dei contagi), arrivano buone notizie dal monitoraggio settimanale del Ministero.
I dati, illustrati in conferenza stampa dal dr. Gianni Rezza, Direttore Generale della Prevenzione presso il Ministero della Salute, rivelano che l'indice di trasmissibilità (il cosiddetto RT) è finalmente in discesa dopo oltre 1 mese di crescita. A livello nazionale si colloca a 0.97. La Campania ha l'indice più basso, pari a 0.76, un dato molto confortante al pari del gran numero di guariti registrato ieri (10mila).
Tuttavia, come ha ribadito lo stesso Rezza, la strada da seguire è sempre quella della prudenza, perchè a livello nazionale il numero dei nuovi casi e dei decessi resta troppo elevato.
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Pippo Pelo: "Il capodanno a Salerno è stato un grande successo"
"Qualcuno ha scritto che Piazza della Libertà era vuota (giornalisti un po' incompetenti). Qualcuno ha detto che il capodanno a Salerno è stato un flop (quelli che rosicano). Il capodanno a Salerno è stato un grande successo, in una piazza immensa, gremita da decine di migliaia di persone che si sono divertite ed hanno festeggiato con noi l'arrivo del nuovo anno! Guardate la foto e siate felici, buon anno".
Commenta così, attraverso i social, il conduttore radiofonico Pippo Pelo, che ha presentato la serata del 31 dicembre 2024 in piazza della Libertà, culminata nel concerto di Giorgia.
Redazione Irno24 24/11/2021
Strianese: "Nessun Paese è civile se consente 103 femminicidi in un anno"
Dal primo gennaio al 7 novembre 2021 in Italia sono stati registrati 247 omicidi, con 103 vittime donne (una ogni tre giorni), di cui 87 uccise in ambito familiare/affettivo. Di queste, 60 sono morte per mano del partner o dell’ex partner. Una fotografia che mostra un lieve decremento (-2%) nell’andamento generale degli omicidi, da 251 a 247, rispetto al 2020, ma che vede invece aumentare le vittime di genere femminile di un drammatico 6 per cento, da 97 a 103.
“Sono i dati dell’ultimo report omicidi volontari del Servizio analisi criminale della Direzione centrale della polizia criminale - dichiara il Presidente della Provincia Michele Strianese – e sono numeri che fanno paura. Ancora una volta siamo di fronte a un lungo elenco di femminicidi e ancora una volta siamo qui a chiedere cambiamento e maggiori tutele per le donne. Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall'Onu con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999.
Adottata dall'Assemblea Generale, parla di violenza contro le donne come di "uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini". Purtroppo la violenza nasce in ambito domestico, non solo femminicidi, ma anche stalking, violenze sessuali, abusi, maltrattamenti. Reati commessi da uomini: compagni o ex, padri, fratelli, all’interno quindi di un nucleo familiare che non è in grado di rispettare e tutelare la figura femminile. Violenza e patriarcato oggi sono inaccettabili.
È necessaria una rivoluzione culturale che promuova ovunque relazioni non discriminatorie e rispetto delle differenze di genere. Sono profondamente convinto che azzerare la violenza contro le donne sia una battaglia culturale prioritaria per tutti noi. La salvaguardia di pari diritti umani e civili e quindi dell’autodeterminazione femminile, la tutela della sicurezza e della serenità di tutte le donne, deve essere un baluardo di civiltà imprescindibile. Noi che abbiamo incarichi politici, ancora di più abbiamo la responsabilità di costruire nuovi modelli culturali, di fare scelte che orientino il cambiamento, con urgenza. Se non partiamo da questo non potremo mai considerarci civili”.
Redazione Irno24 29/11/2021
Caso di "Omicron" in Campania, 4 i positivi al termine del sequenziamento
Nell'ambito dell'attività di Sorveglianza Covid della Regione Campania, è stato completato questa mattina il sequenziamento relativo al paziente campano proveniente dall'Africa australe e ai contatti diretti avuti al suo rientro in Italia.
Con lui, sono risultati positivi alla nuova variante B.1.1.529 anche la moglie e i suoi due figli. Il sequenziamento in tempi rapidi è stato possibile grazie a strumenti con tecnologia NGS, di cui è dotato il laboratorio del Ospedale Cotugno, che consentono di processare e valutare il genoma virale in toto nel giro di 24 ore. I 4 pazienti non presentano sintomi rilevanti a conferma dell'azione prodotta dal vaccino.
"Esprimiamo apprezzamento - ha dichiarato il Presidente De Luca - per il personale altamente qualificato del Cotugno che ha completato il sequenziamento. Seguiremo con la massima attenzione questo caso con grande attenzione al tracciamento".