De Luca: "Rendere obbligatoria la vaccinazione, a fine Agosto misure importanti"

L'intervento del Governatore in diretta streaming

Redazione Irno24 06/08/2021 0

"Prendiamoci queste due settimane, dopo di che dovremo prendere misure importanti; credo sia sbagliato, come fa il Governo, prendere mezze misure che hanno come unico risultato prolungare all'infinito la stazione del Covid. Io non avrei dubbi su una decisione a livello nazionale: rendere obbligatoria la vaccinazione". Lo ha detto il Governatore De Luca durante la diretta streaming del Venerdì.

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Redazione Irno24 30/03/2023

Ruggi, il Nursind Salerno chiede le dimissioni del manager D'Amato

Il Nursind Salerno chiede le dimissioni del direttore generale dell’Azienda “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, Vincenzo D’Amato. “Manifestiamo dissenso verso le esternazioni di D’Amato, rilasciate a mezzo stampa. Non accettiamo si possa demagogicamente trasmettere il messaggio che non esista una criticità che investe il personale del comparto dei Pronto Soccorso dell’Azienda Ruggi e nello specifico gli infermieri e gli operatori socio sanitari”.

Così esordisce la lettera aperta inviata ai lavoratori, al Governatore della Campania, al Presidente dell’Opi Salerno, dal segretario generale del Nursind Salerno, Biagio Tomasco, dal coordinatore dell’area Ruggi e delegato Rsu, Domenico Cristiano, e dai delegati Rsu del Ruggi, Monica Senatore, Renato Chierchia e Valerio Festosi.

“Il bisogno di D’Amato - proseguono i sindacati - di comunicare alla stampa, quindi ai cittadini e a tutti i lavoratori del comparto dei Pronto Soccorso del Ruggi, che nella sua gestione manageriale dell’Azienda non rileva, in questa fase, necessità o criticità nella fuga del personale del comparto dai pronto soccorso aziendali, è in contraddizione con il quadro di profondo disagio che vivono la stragrande maggioranza degli infermieri e degli operatori socio sanitari che esercitano proprio nei Pronto Soccorso del Ruggi.

Senza voler entrare nel merito su cosa e come viene informato circa gli eventi che caratterizzano la quotidianità di una delle più complesse unità operative della “sua” azienda, non ci spieghiamo queste esternazioni laddove la realtà narra di una fuga dai Pronto Soccorso che ha generato un ampio turnover del personale del comparto, letteralmente emigrato verso altre unità operative. La stessa realtà che mostra come il fuggi fuggi abbia investito detto personale, di ogni ruolo, indipendentemente dall’anzianità di servizio.

Una realtà complessa, di “trincea”, fonte di stress e di rischio da cui più volte si è alzato il grido di allarme, anche in forma scritta, dagli operatori del comparto stesso, dall’Ordine delle professioni infermieristiche di Salerno, con formale diffida, dal Nursind e altre organizzazioni sindacali, dagli organi di stampa e, infine, ma non per ultimo, dai cittadini/utenti stessi. Il disagio che vive il personale infermieristico e socio sanitario dei Pronto Soccorso non è meno importante del disagio dei dirigenti medici. L’overcrownding, il rischio di burnout, il rischio di malattia professionale, il rischio di errore e la ricerca di condizioni lavorative migliori in altre unità operative travolge tutte le categorie professionali.

Le dichiarazioni di D’Amato, in occasione della passerella durante l’inaugurazione del nuovo reparto di Endoscopia all’ospedale Fucito di Mercato San Severino, sono un fulmine a ciel sereno, proprio nel mentre continuiamo a segnalare e denunciare, in tutta l’azienda e non solo nei Pronto Soccorso, carenze di risorse umane con mancato rispetto delle normative in tema di orario di lavoro, di difficoltà nella fruizione di ferie, con particolare attenzione alle ferie estive, e un ricorso all’istituto della prestazione in regime di straordinario, con ampio sforamento del fondo contrattuale e dei budget previsti.

Temiamo che, data l’assenza di una strategia di programmazione assunzionale e di un piano di fabbisogno del personale per singole categorie, si arriverà ad una situazione di grave rischio per la funzionalità delle varie unità operative e dei Pronto Soccorso, in cui le ricadute saranno tutte per gli operatori del comparto e degli utenti bisognosi dei servizi sanitari.

Proprio per la narrativa di cui sopra, e proprio perché dovrebbe sapere - si conclude la lettera - che l’esercizio dialettico di un direttore generale incide e si configura come strategia favorente, o in questo caso sfavorente, lo sviluppo e il mantenimento di quel senso di appartenenza e attaccamento verso l’azienda stessa, e proprio perché di forme premianti di incentivazione economica o morale per il personale del comparto dei Pronto Soccorso, ad oggi, non se ne è vista nemmeno l’ombra, siamo a chiedere le sue dimissioni dalla carica di direttore generale del “Ruggi”. Fiduciosi nell’accoglimento della nostra richiesta, siamo anche a chiederle di porgere le sue scuse a tutto il personale del comparto dei Pronto Soccorso e di tutte le unità operative aziendali”.

Nota stampa da Ufficio Comunicazione Nursind Salerno

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Redazione Irno24 17/02/2022

Fp Cgil, passi in avanti nel confronto tra OO.SS. e Asl Salerno

Si è tenuto l'incontro tra sindacati e ASL Salerno a seguito della dichiarazione di stato di agitazione proclamata da FP CGIL, CISL FP, UIL FPL. L'Azienda ha rappresentato la volontà di procedere con l'applicazione di alcuni istituti contrattuali a partire dal 1° marzo per i tempi di vestizione/svestizione e passaggio di consegna con il conseguente adeguamento sui tesserini dei dipendenti.

Dal 1° aprile si procederà con l'applicazione dell'orario di lavoro convenzionale, così come previsto dal Ccnl, con l'emanazione di un'apposita circolare a tutti i macrocentri per il superamento di una eccessiva frammentazione esistente a tutt'oggi. Successivamente si proseguirà con tavoli di confronto sull'applicazione di alcuni istituti quali l'art.86, la turnazione, il riconoscimento delle festività infrasettimanali art.29 e procedure concorsuali sospese o in atto. Inoltre, sarà trasferito sull'annualità 2022 il credito orario precedentemente maturato dai lavoratori.

Per la concessione delle 150 ore per il diritto allo studio verrà emanato prossimamente un bando, con apposito regolamento e modulistica dedicata. Rispetto al Bando per l'attribuzione della progressione economica orizzontale (Fascia), l'Azienda ha specificato che fornirà riscontro definitivo entro e non oltre il 28 febbraio. La FP CGIL ha chiesto con forza che si proceda alla pubblicazione del Bando per tutti i 5000 dipendenti, considerato che l'attribuzione dell'ultima fascia è avvenuta nel 2017.

Circa le stabilizzazioni del personale a tempo determinato in possesso dei requisiti della Legge Madia e/o dei 18 mesi al 30/06/2022 per gli assunti durante l'emergenza Covid, si procederà alla ricognizione del personale che sarà inviata alla Regione Campania entro il 28 febbraio così come da circolare regionale. La FP CGIL ha chiesto che immediatamente dopo si dovrà aprire un confronto serio sul Fabbisogno del Personale, sottostimato - secondo il sindacato - rispetto alle reali esigenze delle strutture sanitarie.

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Redazione Irno24 03/11/2021

RdC, nel salernitano denunciati in 253 che non ne avevano diritto

Nel periodo compreso tra i mesi di giugno ed ottobre 2021, le Stazioni Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno hanno condotto una capillare attività d'indagine sulla verifica dei requisiti previsti per la concessione del reddito di cittadinanza, al termine della quale è stato accertato che, su un campione esaminato di circa 2700 cittadini percettori del sussidio, 253 non ne avevano diritto.

In particolare, attraverso l'esame incrociato dei dati documentali e delle informazioni acquisite nel corso di specifici servizi di controllo con quelli forniti dai Comuni di residenza, sono state comprovate numerose irregolarità nelle procedure di dichiarazione del possesso dei requisiti soggettivi ed econometrici.

Tra le principali anomalie, quelle riferite ai seguenti soggetti: destinatari di misura cautelare personale; condannati con sentenza definitiva per reati per i quali è prevista la decadenza del reddito; detenuti e ricoverati in strutture a carico dello Stato; cittadini stranieri sprovvisti dei requisiti. Numerose sono state le false attestazioni che hanno riguardato difformità circa l'indicazione della reale residenza, ossia di persone che l'hanno indicata presso un Comune diverso, al fine di omettere all'interno della prevista dichiarazione che i familiari percepivano altro reddito.

Degno di nota il caso di una donna che, al fine di ottenere l’elargizione di un importo maggiore, ha dichiarato di essere convivente con i genitori i quali, invece, sono risultati entrambi in carcere, rispettivamente, il padre per omicidio e reati associativi, la madre per traffico illecito di stupefacenti.

L'attività investigativa ha permesso d'interrompere l'indebita percezione del beneficio, oltre che ad una donna sottoposta alla detenzione domiciliare, la quale contestualmente percepiva la pensione di un’anziana conoscente deceduta da diversi mesi, anche ad un soggetto che risultava avere un conto corrente a suo nome la cui giacenza si aggirava intorno ai 200.000 euro, conto a sua volta alimentato in maniera fraudolenta attraverso la sottrazione di denaro ad un anziano parente.

Così come i casi di un uomo percettore del beneficio ma al tempo stesso amministratore di una società agricola e di una macelleria, e di due ragazzi, anch’essi beneficiari, i quali, sebbene formalmente disoccupati, sono risultati di fatto irregolarmente impiegati, rispettivamente, in una pizzeria ed in una carrozzeria. Sono state riscontrate irregolarità anche nei confronti di 3 cittadini stranieri che hanno beneficiato del reddito, sebbene non residenti sul territorio nazionale da almeno 10 anni, gli ultimi 2 dei quali avrebbero dovuto essere continuativi.

Gli esiti delle attività sono stati quindi segnalati all'Autorità giudiziaria competente ed agli Uffici territoriali dell'Inps per l'interruzione dell'elargizione del sussidio e la ripetizione delle somme indebitamente percepite, che hanno prodotto un danno erariale di oltre 1.100.000 €.

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